Il Mulino: Saggi
Organizzare la cultura. Imprenditoria, istituzioni e beni culturali
di Paul DiMaggio
editore: Il Mulino
pagine: 277
Paul DiMaggio è oggi uno dei più innovativi e influenti sociologi americani. Ben noto in Italia come studioso delle organizzazioni, DiMaggio è però anche, e forse soprattutto, un finissimo conoscitore di processi e istituzioni culturali. In particolare, i suoi lavori sull'imprenditoria culturale, le classificazioni artistiche, i rapporti tra cultura e stratificazione sociale costituiscono da tempo riferimenti indispensabili per la sociologia della cultura, la storia culturale, l'economia della cultura, i cultural studies. I contributi raccolti in questo volume mostrano come la produzione di una gerarchia culturale abbia bisogno di un sapiente utilizzo di rituali e contrassegni, destinati a regolare le relazioni tra pubblico e opera d'arte. Così viene istituito, o addirittura sacralizzato, il confine tra cultura "alta" e "popolare"; così la produzione culturale si fa oggetto di imprenditorialità e management; così certi tipi di cultura diventano, in determinati luoghi ed epoche, un preziosissimo capitale, socialmente spendibile.
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Il popolo introvabile. Storia della rappresentanza democratica in Francia
di Pierre Rosanvallon
editore: Il Mulino
pagine: 353
Professore di Storia moderna e contemporanea al Collège de France e Directeur d'études all'Ecole des Hautes études en sciences sociales, Rosanvallon affronta in questo libro un problema che appartiene costitutivamente a tutte le democrazie, non solo a quella francese: quello della rappresentanza di una società composta non più da ceti o corpi ma da individui uguali ma irriducibilmente diversi, la tensione originaria tra il politico e il sociale che rende incompiuta ogni democrazia.
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La politica della legalità. Il ruolo del giurista nell'età contemporanea
di Claudio Luzzati
editore: Il Mulino
pagine: 302
Il giurista odierno e i magistrati si trovano da tempo nell'occhio del ciclone. Dietro le accuse di politicizzazione e di faziosità mosse dai politici ai magistrati e all'arroccamento in una neutralità impossibile da parte dei giuristi si assiste di fatto alla crisi dei vecchi modelli di ruolo, che necessitano di essere ridiscussi e reinterpretati. Questo volume fa propria quest'esigenza elaborando un nuovo modello per dare conto della non-neutralità del giurista senza tramutarlo in un ideologo velleitario malato di protagonismo.
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Il volto nelle parole
di Ezio Raimondi
editore: Il Mulino
pagine: 237
Nel capitalismo avanzato la critica letteraria si è trovata a dilatare i propri confini disciplinari da un lato, dall'altro a mettere in discussione il proprio statuto scientifico, sotto la duplice sollecitazione della concretezza empirica e della teoria generale. Per chi è convinto che l'evento letterario faccia parte di una prassi sociale resta la necessità di interpretare i sistemi simbolici dl tale prassi, seguendo la logica delle situazioni storiche e dei conflitti umani senza mai sacrificare la molteplicità del reale. In questo volume Raimondi indaga l'origine problematica dell'esercizio interpretativo, in un'analisi attenta non solo al metodo ma alla storia.
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La legge truffa. Il fallimento dell'ingegneria politica
di Maria Serena Piretti
editore: Il Mulino
pagine: 254
Cinquant'anni fa, nel 1955, attorno alla cosiddetta "legge truffa" si combattè una delle grandi battaglie politiche dell'Itali
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L'essere e i suoi significati
di Fiorenza Toccafondi
editore: Il Mulino
pagine: 268
Il libro ripercorre la storia del concetto di essere da Kant sino alle più recenti discussioni nell'ambito della filosofia analitica. Dopo aver analizzato il contributo kantiano, l'autrice prende in esame i caratteri assunti dalla questione dell'essere entro il clima romantico per giungere alle posizioni antihegeliane di Trendelenburg e di Feuerbach e all'intreccio di essere, nulla e nichilismo che caratterizza le posizioni di Schopenhauer e Nietzsche. Il tema è poi seguito nelle riflessioni di Herbart, di Lotze e nello spiritualismo, nell'originale ripresa di temi aristotelici da parte di Brentano, nella posizione di Heidegger, nell'esistenzialismo di Sartre e nei contributi di Gadamer e Derrida.
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Il rovescio della produzione. I rifiuti in età pre-industriale e paleotecnica
di Ercole Sori
editore: Il Mulino
pagine: 260
Né l'economia né la storia economica hanno fatto gran conto dell'altra metà del processo produttivo costituita dai rifiuti. Solo in anni recenti si è sviluppata una sensibilità per questi temi, in relazione all'impatto che la civiltà industriale ha sull'ambiente. Ma quello dei rifiuti è sempre stato un problema anche in età preindustriale. Questo libro intende mostrare come fino all'Ottocento furono trattati i rifiuti nelle società europee e quali tipi di problemi posero.
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