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Laterza: Contromano

Isolatria. Viaggio nell'arcipelago della Maddalena

editore: Laterza

pagine: 132

Santo Stefano è un geco sollevato sulle zampe posteriori, una piccola iguana, Barretti e Barrettini due mosche di pietra, Spar
12,00

Mio salmone domestico. Manuale per la costruzione di un mondo, completo di tavole per esercitazioni a casa

di Carbé Emmanuela

editore: Laterza

pagine: 151

Un salmone cinico e malinconico di nome Crodo si trasferisce nella casa di una ragazza e inizia a occuparle la stanza: le rega
12,00

Sul Lungomai di Livorno

di Lenzi Simone

editore: Laterza

pagine: 100

La retorica impone che si dia prima la cattiva notizia: i livornesi vogliono avere a che fare soltanto con i livornesi
12,00

Parigi, senza passare dal via

di Forlani Francesco

editore: Laterza

pagine: 166

Facendo base in una mansarda che divide con un amico e, occasionalmente, con qualche blatta invadente, un giovane intellettual
12,00

Due mondi e io vengo dall'altro» (Il Sudtirolo, detto anche Alto Adige)

di Banda Alessandro

editore: Laterza

pagine: 103

Quando una persona si aggira per Bolzano, sia un bighellone perdigiorno o un iperattivo pieno di appuntamenti fissi, presto o
12,00

Romagna mia!

di Cristiano Cavina

editore: Laterza

pagine: 121

"Non avrei mai potuto scrivere questo racconto della mia Romagna senza gli anni di studio forsennato ai tavolini del Bar di Sopra, a Casola Valsenio (Paese dei Matti, di Alfredo Oriani, delle Erbe Aromatiche e dei Frutti Dimenticati). Mi sono ammollato nell'avventura di questo libro anche per dare un po' di pace alla folla di voci che mi fanno compagnia da una vita intera, e che non stanno mai zitte. In una terra di chiacchieroni come la nostra, popolata da gente che bacaglia da mattina a sera, il passato e il presente si mischiano in continuazione e niente ha mai davvero un principio e una fine. E come unità di misura, ho usato la mia dolcissima e sgangheratissima famiglia. Mi è stata donata una infanzia selvatica e ingavagnata, dignitosamente povera e felice, trascorsa in un minuscolo appartamento delle Case Popolari insieme a mia mamma e i miei nonni materni, gli unici nonni che abbia mai avuto; non avevo nemmeno bisogno di andare al cinema per godere di un qualche spettacolo, mi bastava aspettare l'ora di pranzo, e qualcosa di mirabolante sarebbe sicuramente accaduto. Sono uno degli ultimi della mia generazione a essere nato in dialetto, tra persone che parlavano solo quello, e sono cresciuto in una lingua meticcia italiano romagnola in cui le cose accadevano diversamente."
12,00

Salento fuoco e fumo

di Nandu Popu

editore: Laterza

pagine: 105

Ne ho visti di ulivi strani in vita mia, ma quelli di queste parti hanno forme fuori da qualsiasi logica progettuale, come se
12,00

Il contro in testa

Gente di marmo e d'anarchia

di Rovelli Marco

editore: Laterza

pagine: 143

Massa, Carrara
12,00

Milano, fin qui tutto bene

di Kuruvilla Gabriella

editore: Laterza

pagine: 177

Fruttivendoli e internet point cingalesi, ristoranti e alimentari sudamericani, macellerie e kebab arabi, centri-massaggi e in
12,00

Morte dei Marmi

di Fabio Genovesi

editore: Laterza

pagine: 148

Crescendo in Versilia, un bambino impara subito che al mondo esistono differenze clamorose
12,00

L'O di Roma

In tondo e senza fermarsi mai

di Giartosio Tommaso

editore: Laterza

pagine: 275

Roma "è una città ad anelli: le diverse cerchie di mura; la circolare, che è una staffetta di tram; la tangenziale, che non ha
12,00

Se fossi fuoco, arderei Firenze

di Vanni Santoni

editore: Laterza

pagine: 147

"Si sorprende di scorgere la punta di un timpano di Santa Croce che si conficca nel cielo nero, abbassa gli occhi come a riparare lo sguardo nella pace di un lembo di piazza e intanto pensa che davvero Firenze è infinita, e si potrebbe andare avanti e girarla in lungo e in largo per giorni, con la certezza che di Sante Croci ce ne sono almeno cento (e di punti da cui sbirciarla, mille) e chissà quante vie dei Pepi ancora da scoprire, una babele di marmo e torri dalla testa mozza." E dopo Santa Croce c'è San Miniato, il Cimitero degli Inglesi e il Forte Belvedere, borgo Pinti, piazza del Carmine, Santa Maria Novella, il centro e l'Oltrarno, la periferia e i giardini ermetici. È fra questi luoghi che si snoda la vita di tanti personaggi. Ognuno, a modo suo, vive Firenze: città elegante, raffinata, ma anche un po' punk e new wave, città di antichi nobili e nobildonne, città d'arte e città-vetrina. In queste pagine, si accavallano storie, episodi, aneddoti su chi vuole andarsene e chi ha deciso di rimanere a Firenze, su chi prova a smuoverne le acque e chi si accontenta di galleggiare. Fra studenti, artisti veri o presunti, delinquenti e signori, stranieri e fiorentini doc, Vanni Santoni scrive una guida-romanzo di una delle città più belle d'Italia.
10,00

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