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Libri di D. Susanetti

Elena. Testo originale a fronte

di Euripide

editore: Feltrinelli

pagine: 224

Elena, la più bella tra le donne, la più desiderata, ma anche la più detestata
Disponibilità immediata
9,00

La bellezza, l'anima e l'uno

di Plotino

editore: Feltrinelli

pagine: 208

Nelle alterne vicende dell'esistenza terrena, la percezione della bellezza costituisce per l'anima un'esperienza fondamentale
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12,00

Apologia di Socrate-Critone. Testo originale a fronte

di Platone

editore: Feltrinelli

pagine: 224

Nel 399 a
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10,00

La felicità degli antichi. Idee e immagini di una buona vita

editore: Feltrinelli

pagine: 224

Tutti gli uomini vogliono essere felici, ma che cos'è la felicità? La risposta non è affatto così chiara e immediata
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11,00

I discorsi della democrazia. Testo greco a fronte

di Tucidide

editore: Feltrinelli

pagine: 236

Quali forme assume il discorso politico? Come parla un leader ai cittadini? È possibile dire tutta la verità, parlare con franchezza, quando si tratta di questioni controverse e divise, quando il clima politico è teso fino alla lacerazione, o occorre invece nascondere la verità e giocare sulla presa delle emozioni? Queste e altre domande sulla comunicazione politica lampeggiano, con inquietante lucidità e spietata analisi, nei discorsi che Tucidide fa pronunciare ai protagonisti del suo racconto storico nei contesti del dibattito assembleare dell'Atene del Quinto secolo. Dall'elogio della democrazia, pronunciato da Pericle, ai discorsi che riguardano la guerra e la prosperità della polis, dai sacrifici richiesti ai cittadini alle scelte inerenti la conservazione dell'impero e i rapporti con gli alleati: i discorsi, uno dopo l'altro, dipingono un quadro che sollecita, nel confronto, l'orizzonte contemporaneo in una sconcertante attualità. Il volume contiene i tre discorsi di Pericle alla città (l'epitaffio ai caduti in guerra, che è al contempo un elogio della città democratica; i due discorsi che riguardano la decisione di entrare in guerra e la necessità di conservare l'impero), il dibattito tra Cleone e Diodoto sul trattamento da riservare alla ribelle Mitilene (sterminare gli alleati infedeli o ricorrere a misure più moderate) e l'orazione di Alci- biade che incita Atene alla spedizione in Sicilia (il sogno di un'interminabile espansione dell'impero)...
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12,00

Prometeo. Testo greco a fronte

di Eschilo

editore: Feltrinelli

pagine: 221

"La tragedia greca ha saputo articolare, a più riprese e con implicazioni differenti, il linguaggio della sofferenza e la rappresentazione di corpi umani stretti dalla morsa del dolore, feriti e piagati fino agli estremi limiti della sopportazione. Meno consueta è la rappresentazione diretta di un corpo divino che, nell'impossibilità di agire, occupa lo spazio con l'ostensione di una pena indicibile e inaggirabile. Il criminale è Prometeo, riconosciuto colpevole da Zeus, considerato un nemico dagli altri dei che si raccolgono intorno al trono olimpico del figlio di Crono. La partita si gioca crudamente tra pari, tra soggetti che appartengono ad una stessa dimensione. La società divina, nella persona del suo re, espelle e condanna un suo membro che ha rotto gli equilibri, che ha infranto un ordine e un patto di governo. Prometeo ha commesso un torto dispensando onori e privilegi che erano un possesso celeste. Ha rubato il fuoco per darlo agli uomini. Ma la crisi che tale iniziativa innesca non si misura a partire dai soggetti mortali che vengono beneficati: gli uomini restano, essenzialmente, fuori campo e fuori scena. Il dramma si muove in una sfera superiore: il teatro degli dei è un teatro di signori che disputano, fra loro, per il potere e la supremazia, che regolano i loro conti con la ferocia dei gesti e delle maledizioni, che rispondono alla violenza con la violenza per assicurarsi il regno." (dall'introduzione)
Disponibilità immediata
9,50

Ippolito. Testo greco a fronte

di Euripide

editore: Feltrinelli

pagine: 190

Figlio di Teseo e della sua prima moglie, Ippolito è un adolescente casto e devoto ad Artemide: passa il tempo a cacciare, dis
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9,50

Troiane. Testo greco a fronte

di Euripide

editore: Feltrinelli

pagine: 191

Macerie fumanti, cadaveri sanguinolenti, pianti e grida di dolore: Troia in fiamme come emblema della caduta di un regno, come luogo archetipico della distruzione e del saccheggio. A partire dal materiale mitico della tradizione arcaica, la drammaturgia di Euripide presenta al pubblico lo spettacolo dei crimini di guerra e la deriva di una popolazione devastata. L'orrore è focalizzato nella prospettiva delle vittime, dei corpi umiliati e spogliati delle loro identità, delle soggettività ridotte a voci sofferenti quanto inermi. Attraverso una complessa costruzione di genere, il destino dei vinti si articola in un defilé di figure femminili che rappresentano altrettanti ruoli e altrettante esperienze travolte dalla spirale della violenza. Ecuba, Andromaca, Cassandra: una regina privata del trono, una vedova cui viene ucciso l'unico figlio, una figlia ritenuta da tutti una povera pazza. Su tutte incombe il trauma della perdita e dello sradicamento: la partenza verso un altrove che significa schiavitù e miseria.
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10,00

Antigone. Testo greco a fronte

di Sofocle

editore: Carocci

pagine: 419

Un cadavere fetido e putrescente su cui uccelli e cani banchettano. Una lotta mortale intorno al destino e ai diritti di questo corpo. Antigone contro Creonte. Un nodo tragico infinitamente riattraversato, dall'antichità ai traumi del "secolo breve". Antigone è stata identificata con le ragioni della pietà e dell'amore, con il profilo aurorale dell'autonomia etica, con la speranza di una rigenerazione, con la figura della dissidenza o del terrorismo. E tuttavia, se si ritorna al testo tragico, ci si avvede di ben altra e più inquietante configurazione. Antigone e Creonte sono i due volti inseparabili di una medesima élite che si autodistrugge dall'interno, disseminando la "peste" intorno a sé. Nel conflitto tragico si riannodano le contraddizioni di una città ove la politica è maledizione reciproca, gioco avvelenato, manipolazione della memoria e delle identità. Una città che è tomba e prigione senza scampo e senza futuro.
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25,50

Le baccanti

di Euripide

editore: Carocci

pagine: 304

Uno straniero arriva a Tebe
Ordinabile
18,50

Alcesti. Testo originale a fronte

di Euripide

editore: Marsilio

pagine: 302

Rappresentata nel 438 a
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18,00

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