Classici
La stanza enorme
di Cummings Edward E.
editore: Baldini & Castoldi
pagine: 431
La stanza enorme è stato pubblicato per la prima volta nel 1922
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Viaggio al centro della terra
di Jules Verne
editore: Einaudi
pagine: 172
Un antico e misterioso documento scritto da uno scienziato e rinvenuto per caso; il sogno di giungere al centro della Terra; l
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Le affinità elettive
di Johann Wolfgang Goethe
editore: Einaudi
È un libro sul matrimonio, sulla morale familiare, sulla violazione delle convenzioni sociali, sulla necessità del sacrificio
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Edipo re-Edipo a Colono-Antigone. Testo greco a fronte
di Sofocle
editore: Einaudi
pagine: 388
"Edipo re" è uno dei momenti più alti del pensiero greco
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I sommersi e i salvati
di Primo Levi
editore: Einaudi
pagine: 196
Una nuova edizione per un classico del Novecento
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Decameron
di Boccaccio Giovanni
editore: Einaudi
Proprio nella Firenze contemporanea e nel cerchio dell'attività commerciale e artigiana più caratteristica, quella tessile, il
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Storia di Tönle-L'anno della vittoria
di Mario Rigoni Stern
editore: Einaudi
La storia di Tönle Bintarn, contadino veneto, pastore, contrabbandiere ed eterno fuggiasco è l'odissea di un uomo che tra la fine dell'Ottocento e la Grande Guerra rimane coinvolto per caso nei grandi eventi della Storia e combatte una battaglia solitaria per la sopravvivenza sua e della civiltà cui sente di appartenere. "L'anno della vittoria", continuazione ideale della "Storia di Tönle", è quello che va dal novembre 1918 all'inverno successivo e racconta la storia di una famiglia e di un paese che devono risollevarsi dall'immane naufragio della guerra. Il lento ritorno alla vita, la fatica di riannodare i fili degli affetti e dei sentimenti, la riscoperta di luoghi e ritmi di vita perduti: Rigoni Stern dà voce alle cose, alle persone, alla natura nei loro aspetti più autentici, testimonianze di un'umanità di confine che vince nonostante la Storia.
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La coscienza di Zeno-Continuazioni
di Italo Svevo
editore: Einaudi
pagine: 664
La storia di Zeno Cosini, inetto a vivere: una specie di marionetta tirata da fili che quanto più egli indaga, gli sfuggono
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L'urlo e il furore
di William Faulkner
editore: Einaudi
pagine: 326
Il 1929, passato alla storia come l'anno del crollo di Wall Street che segnò l'inizio della Grande Depressione, è un anno fond
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La Gilda del Mac Mahon
di Giovanni Testori
editore: Feltrinelli
pagine: 224
La Gilda del Mac Mahon è una raccolta di racconti successiva al Ponte della Ghisolfa, spesso rappresentata a teatro, proprio per lo straordinario calore umano delle vicende. Nella Gilda Testori descrive gli effetti che nell'immaginario della bellona di via Mac Mahon e dei ragazzotti di periferia hanno i miti della cultura di massa: le dive sexy, le super prestazioni, le soubrette. Al centro di questi racconti pone una straordinaria figura femminile: la Gilda del Mac Mahon, così chiamata per l'assonanza con il personaggio esuberante di Rita Hayworth, una Maria Addolorata dei bassifondi che, per amore del suo uomo in galera per ricettazione, si prostituisce lungo un viale della periferia milanese. E che, sempre per amore, prima seduce e poi tradisce un cliente invaghitosi di lei. Sono racconti pervasi di notevole fisicità e sensualità, talora di ironia, che risaltano quasi fossero simboli, cataloghi di sogni, quadri esistenziali o addirittura pagine di fotoromanzo, ambientati - come di consueto in Testori - tra società ciclistiche, palestre di boxe, immensi caseggiati. Ma qui trova spazio anche il mondo dorato della rivista e della commedia musicale, con i nomi mitici di Macario, Wanda Osiris, Carletto Dapporto, e sopra tutti Lauretta Masiero, di cui Testori fu sempre grande ammiratore.
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Al faro
di Virginia Woolf
editore: Feltrinelli
pagine: 211
"Al Faro": questo il vero titolo del romanzo di Virginia Woolf che la nuova traduzione di Nadia Fusini riporta all'originaria bellezza. Romanzo sperimentale, intonato alla ricerca di libertà formale che accomuna i grandi scrittori di questo secolo, "Al Faro" è un libro sulla memoria e l'infanzia; un'elegia alla luce che ha illuminato le figure della madre e del padre reali, che nel romanzo diventano il signore e la signora Ramsay. A tema è lo scontro tra il sì materno ("sì, andremo al faro") e il no paterno ("no, al faro non si può andare"), come esso risuona nel cuore del figlio James, e nella mente della figlia Virginia, che a distanza di anni si misura, scrivendo, con la potenza di quei fantasmi. L'effetto è liberatorio. Prima, confessa Virginia Woolf, "pensavo al babbo e alla mamma ogni giorno". Ora "li depone", li seppellisce. È la sua catarsi.
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