Classici
La favola di Amore e Psiche
di Apuleio
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 108
Un uomo fugge via e una donna, aggrappata alla sua gamba come una "miserevole appendice", cerca di trattenerlo
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Antologia di Spoon River-Il nuovo Spoon River
di Edgar Lee Masters
editore: Newton compton
pagine: 665
"Dove sono Elmer, Herman, Bert, Tom e Charley, / il debole di volontà, il forte di braccia, il buffone, il beone, il rissoso?
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Diavoleide
di Michail Bulgakov
editore: Voland
pagine: 97
"Diavoleide (...) è un racconto scritto in modo furioso, pullula di verbi di moto, di ripetizioni martellanti, di dialoghi rapidi (...) So bene che è facile parlare con il senno di poi - di lì a tre anni, nel 1928, Bulgakov avrebbe iniziato a elaborare uno dei più grandi romanzi del '900 e di sempre: tuttavia, non riesco a non pensare che Mutandoner sia una versione primitiva di Voland, che le sue gesta racchiudano una prima idea delle peripezie di Azazel, Behemot e gli altri, che la sala con il colonnato in cui Korotkov (un Berlioz ante litteram?) incontra Jan Sobesskij sia un'anteprima della magnifica sala dove si svolge il Gran Ballo di Satana e che la trafila di segretarie che popolano Diavoleide siano il laboratorio dove Bulgakov perfezionò i personaggi femminili del romanzo che non sono Margherita. Forse è proprio con Diavoleide che il 'seme del diavolo' si impossessa definitivamente di Bulgakov: è da qui, da questo piccolo libro, allora, che bisogna partire per entrare nel mondo allucinato e grottesco di uno dei massimi scrittori del XX secolo." (Andrea Tarabbia)
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Il grande Gatsby
di Fitzgerald Francis Scott
editore: Mattioli 1885
pagine: 180
Considerato da Eliot il "più grande passo avanti nella letteratura americana dai tempi di Henry James", "The Great Gatsby" con
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L'hotel azzurro
di Stephen Crane
editore: Mattioli 1885
pagine: 70
Pubblicato per la prima volta nel 1898 in una raccolta di racconti intitolata "The Monster and Other Stories", questo "The Blue Hotel" è forse il più celebre di tutti i racconti di Crane. Ambientato nel Nebraska rurale e sconfinato, in uno sperduto hotel dalla facciata dipinta d'azzurro, è la storia di un uomo misterioso che finisce per mettersi nei guai. Affiorano qui i diversi e complessi temi sviluppati nei romanzi e in definitiva in tutta l'opera dell'autore: paura, emarginazione e intolleranza, miseria e isolamento, povertà e gioco d'azzardo, codardia e spavalderia eccessiva, fino ad un tragico epilogo. In appendice un testo di Joseph Conrad.
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Ippia maggiore-Ippia minore-Ione-Menesseno. Testo greco a fronte
di Platone
editore: Einaudi
pagine: 551
I quattro dialoghi che costituiscono la settima tetralogia di Platone, pur non essendo tra i più famosi, presentano molteplici motivi di interesse, "L'Ippia maggiore" indaga una nozione fondamentale, il bello (kalón), concludendo in maniera aporética. "L'Ippia minore", anch'esso aporético, affronta temi socratici legati alla questione dell'involontarietà del male. "Lo Ione", che vede protagonista un rapsodo interprete di Omero, tratta il tema della poesia come ispirazione divina e delle sue pretese di costituirsi come un'arte. "Il Menesseno, orazione funebre per i caduti in guerra, costituisce, in quanto prestazione retorica, un unicum nel corpus platonico. In passato ridotti al rango di satire scherzose prive di contenuto filosofico, questi dialoghi sono stati variamente riconsiderati dalla critica nell'ultimo cinquantennio. Una valutazione adeguata della loro importanza dipende in gran parte dalla possibilità di inquadrarli nel complesso della filosofia platonica. A questo proposito entrano in gioco criteri ermeneutici relativi al modo in cui leggere Platone, su cui da sempre ha luogo lo scontro tra interpretazioni contrapposte. I dialoghi qui considerati risultano interessanti non solo per i loro contenuti strettamente teorici, ma anche in quanto elementi essenziali di un più ampio progetto, filosofico-pedagogico e letterario, in cui si dispiega compiutamente l'arte drammatica di Platone.
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Il trucco delle donne
di Ovidio
editore: La vita felice
pagine: 68
Nel terzo libro dell’Ars amandi, dedicato all’arte femminile della seduzione, Ovidio rimanda le sue lettrici alla consultazione di un’altra opera da lui composta: il libellum dei Medicamina faciei femineae, di cui oggi rimane un solo frammento di cento versi.
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Introduzione alla mitologia greca
Letture antiche e moderne
di Said Suzanne
editore: Editori Riuniti Univ. Press
pagine: 189
La mitologia è parte integrante della civiltà umana, e nella mitologia greca, in particolare, affonda le sue radici la cultura
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Ritratto dell'artista da giovane
di James Joyce
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 291
Romanzo autobiografico della giovinezza di Joyce, scritto a Trieste nel 1916, il "Ritratto" affronta con lucidità e chiarovegg
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Quaderno d'appunti
di Katherine Mansfield
editore: Feltrinelli
pagine: 200
Pensieri improvvisi, folgoranti aforismi, squarci di racconti mai più elaborati sono raccolti in questo "Quaderno d'appunti", pubblicato postumo e limpidamente tradotto da un'altra grandissima scrittrice, Elsa Morante. La breve vita di Katherine Mansfield vi si illumina di tonalità nuove, in particolare per i suoi ultimi anni, quando la sua ricerca di una verità oltre la letteratura la porta a mettersi in discussione, a confrontarsi drammaticamente con la vita. Il paragone con la sua grande contemporanea, Virginia Woolf, è obbligato: "Strane le sorti di queste due grandi scrittrici," scrive Emilio Cecchi. "E la sorte più buia, indecifrabile, non è quella della Woolf, piena d'immagini e di sogni, benché minacciata e visitata dalla demenza; ma della Mansfield, tesa e vibrante come acciaio, nella spietata ricerca della realtà, della verità, che la induceva a cieca crudeltà verso se stessa." Uno sguardo nell'intimità di una delle maggiori autrici di narrativa breve del Novecento, troppo presto strappata alla sua arte.
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Benito Cereno
Testo inglese a fronte
di Melville Herman
editore: Marsilio
pagine: 407
Una storia di mare e di schiavitù, pervasa da foschi timori per una umanità alla deriva, per la sorte che attende lo schiavo c
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