fbevnts Narrativa - tutti i libri per gli amanti del genere Narrativa - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 3052
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Narrativa

Il brigante

di Vichi Marco

editore: Guanda

pagine: 161

In una notte flagellata da un forte temporale, quattro uomini si ritrovano per caso seduti allo stesso tavolo di una taverna s
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13,50 €

L'uomo che sognava i cavalli. La leggenda di Sandro Penna

di Enzo Giannelli

editore: Curcio

pagine: 224

Considerato il più grande poeta europeo del Novecento, Sandro Penna (1906-1977) è entrato nella leggenda prima ancora di uscire dalla cronaca. Enzo Giannelli, che gli è vissuto accanto giorno dopo giorno per un considerevole periodo di tempo, racconta l'uomo e l'artista cogliendone i momenti più intimi e sconosciuti. Con un'inesauribile ricchezza di particolari e di sfumature l'autore riesce a comporre il ritratto a tutto tondo di un personaggio unico e irripetibile, registrando con attenzione le tante sfaccettature della sua vasta e complessa personalità. In un intrecciarsi di fanciulli e cinematografi, stati angosciosi e malattie immaginarie, storie di cani, di gatti e di cavalli, amici, nemici e affetti familiari, pettegolezzi e polpette al pomodoro, affiorano e scompaiono - ora osannati, più spesso vituperati - Saba, Moravia, Pasolini, Proust, Wilde, Dante, D'Annunzio, la Morante, Quasimodo, Bellezza, Siciliano e mille altri ancora.
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11,20 €

Il teatro di Sabbath

di Roth Philip

editore: Einaudi

Lui era il dimenticato burattinaio Mickey Sabbath, un uomo piccolo e tarchiato con la barba bianca e irritanti occhi verdi e d
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12,50 €

La voce inascoltata della realtà

di Girard Rene`

editore: Adelphi

pagine: 271

Il titolo intende riferirsi alla voce che per tutta la vita mi sono sforzato di ascoltare e trascrivere spiega René Girard
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26,00 €

Le mille e una morte

di Jack London

editore: Adelphi

pagine: 149

Con rapidità bruciante i racconti di Le mille e una morte attraversano tutto il mondo di Jack London, illuminandone la mappa segreta. La miccia si accende nella baia di San Francisco, dove lo scrittore poco più che ventenne ingaggia col fantasma del Padre una vera e propria psicomachia; attraversa i territori del Grande Nord, quel Klondike dove, giovane avventuriero, London non troverà l'oro ma se stesso - perché «là nessuno parla» -, e lo sfondo di racconti come "Perdifaccia e Allestire un fuoco", fra i più celebri e perfetti; per giungere infine al deflagrante esito di "Il dio rosso", scritto sotto il segno di Freud e di Jung negli ultimi mesi di vita e ambientato in Polinesia, paradiso invano agognato. E come sempre si impone la presenza animale, che in "Bâtard", dove uomo e cane lupo lottano letteralmente all'ultimo sangue e con le stesse armi, tocca inauditi vertici di ferocia. Abbiamo così sotto gli occhi nella loro luce più vivida tutte le ossessioni di London: la natura primitiva, anzi preistorica, dell'uomo; il conflitto tra gli istinti ferini del corpo e i folli sogni della mente; e soprattutto, vero mito fondante dell'uomo e dello scrittore London, il presagio di una fine violenta, che giungerà immancabile.
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Il primo che sorride

di Martino Ferro

editore: Einaudi

pagine: 156

Quando nessuno ci sta a sentire, tanto vale parlare da soli. E infatti Nicòl ha un suo personalissimo sistema per cercare di spiegarsi tutto ciò che la circonda: riordina le cose con le parole. Lei ha undici anni e mezzo e una certa faccia tosta, ma non sempre riesce ad orientarsi nella foresta di segnali che raccoglie lungo la strada, legami magici quanto misteriosi che sembrano far rimbalzare le cose una contro l'altra. Oggi, per esempio, tutto lascia pensare che ci sarà una sorpresa che inizia per B... Poco importa se per scoprirla Nicòl si troverà a ricattare un compagno di scuola, a seguire un uomo per Firenze di notte, a entrare in un cinema a luci rosse, a scappare di casa: lei procede a testa bassa verso l'obiettivo, e nel suo microscopico angolo visuale finiscono per rifrangersi le molte facce della disattenzione del mondo.
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Maximum City

Bombay città degli eccessi

di Mehta Suketu

editore: Einaudi

pagine: 540

Questa narrazione si muove in lungo e in largo per le strade di Bombay, e ritrae la città attraverso le mille storie dei suoi
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Prigionieri del silenzio

di Giampaolo Pansa

editore: Sperling & kupfer

pagine: 456

Prigionieri del silenzio, ma anche dei gulag e delle carceri politiche del maresciallo Tito, in Jugoslavia
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Regno a venire

di Ballard James G.

editore: Feltrinelli

pagine: 293

Richard Pearson, quarantaduenne pubblicitario, si reca a Brooklands, una cittadina come tante tra Londra e l'aeroporto di Heat
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17,50 €

Dove sei Mathias?

di Kristof Agota

editore: Casagrande

pagine: 51

In questi due racconti ritornano le ossessioni di Agota Kristof: l'infanzia e la sua terrificante lungimiranza, la disperazion
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La montagna dalle sette balze

di Merton Thomas

editore: Garzanti Libri

pagine: 497

In questo libro Thomas Merton narra le molte esperienze che lo portarono prima ad abbracciare il credo comunista, poi a conver
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Maria Stuarda

di Alexandre Dumas

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 275

Personaggio prediletto della storia romantica Maria Stuarda: figlia del re di Scozia e di Maria del magnifico casato dei Guisa, sposa del re di Francia, formata nella Francia signorile del Rinascimento e delle guerre di religione; la morte dei congiunti la mutò in Regina di Scozia e Vedova di Francia, trascinandola nell'occhio delle lotte nobiliari e religiose dei clan feudali dominanti nella sua terra d'origine. Più facilmente è ricordata per lo scontro fatale con la grande Elisabetta: scontro impari perché, della artefice della supremazia inglese sui mari e nei commerci, Maria era maggiore soltanto per la bellezza fisica. Il suo dramma fu l'inadeguatezza, che la rese tenera ai posteri e abbandonata da tutti in vita. Alexandre Dumas la ritrasse in questo dei suoi Delitti celebri: e i delitti sono molti, in congiure e battaglie, a movimentare la scena, ma non vi sono i lividi bagliori da cronaca di nera degli altri racconti, i Cenci, i Borgia, la marchesa di Ganges. Il grande cacciatore di ogni traccia d'avventura nella storia preferisce il respiro ampio, pacato e lento, il gioco dei primi piani e delle scene corali, il contrasto delle personalità nelle sfaccettature psicologiche, lasciando prevalere il drammaturgo sul cronista, preso evidentemente più che dall'ardore sanguigno della violenza, dalla malinconia per una donna e per ciò che era nata ad essere e non poté.
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