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Mondadori: I Meridiani

Opere

di Kapu?ci?ski Ryszard

editore: Mondadori

pagine: CXLVII-1629

Il Meridiano, che si apre con Il negus (1978), celeberrimo reportage dedicato al crollo del regime di Hailé Selassié che lo im
80,00

I poeti della Scuola siciliana

editore: Mondadori

pagine: 3605

I poeti della Scuola siciliana sono considerati già da Dante i veri fondatori della letteratura italiana: alle loro spalle non
195,00

Romanzi e racconti

di Stendhal

editore: Mondadori

pagine: 4357

L'edizione dei Meridiani offre in tre volumi la traduzione di oltre tremila pagine di testi narrativi di Stendhal affidata a u
180,00

Romanzi

di Saul Bellow

editore: Mondadori

pagine: 3925

Nel primo primo Meridiano hanno trovato posto tutti i romanzi pubblicati tra il 1944 e il 1959:"Dangling Man", "The Victim", "
120,00

Opere

di Chiara Piero

editore: Mondadori

I due Meridiani dedicati a Piero Chiara ne offrono l'intera produzione narrativa, suddivisa tra romanzi e racconti
120,00

Racconti di orchi, di fate e di streghe

La fiaba letteraria in Italia

 

editore: Mondadori

Dei diversi tipi di fiaba (fiaba di vita, fiaba di animali) l'antologia privilegia le fiabe di contenuto prodigioso: la fiaba
80,00

Romanzi. Vol. 2: 1960-2000.

1960-2000

di Bellow Saul

editore: Mondadori

pagine: 1977

Il secondo volume su Bellow include le principali opere narrative pubblicate a partire dal 1960 fino alla sua morte: "Herzog"
80,00

Opere

di Giambattista Vico

editore: Mondadori

pagine: 1956

80,00

I poeti della Scuola siciliana

editore: Mondadori

pagine: 855

II volume è interamente dedicato a Giacomo da Lentini (1210 ca-1260 ca), il "fondatore" della lirica italiana, oltre che caposcuola dei poeti siciliani, autore di sorprendente maturità e di altissimo valore poetico, "inventore" del sonetto. Nel Meridiano sono riprodotti tutti i componimenti (canzoni e sonetti) attribuitigli con verosimiglianza dalla tradizione manoscritta: tra questi si possono ricordare le canzoni "Madonna", "dir vo voglio" (che apre il codice Vaticano Latino 3793, il più importante canzoniere delle origini, ed è citata da Dante nel "De vulgari eloquentia"), "Meravigliosamente" (la canzone più celebre di Giacomo, presente in tutte le antologie), "Troppo son dimorato" (archetipo delle canzoni di lontananza italiane) e i sonetti "Io m'aggio posto in core a Dio servire" (forse il più bel sonetto di Giacomo), "Madonna a 'n sé vertute con valore" e "Angelica figura e comprobata" (che intessono una poesia di lode della donna amata straordinariamente anticipatrice dello Stilnovo).
80,00

I poeti della Scuola siciliana

editore: Mondadori

pagine: 1313

Il secondo volume propone i poeti della corte di Federico II (a esclusione di Giacomo da Lentini), che possono essere distinti in due generazioni: la prima legata all'imperatore e ai suoi funzionari di maggiore spicco, come lo stesso Giacomo e Pier delle Vigne, e più radicata in Sicilia e nel sud; la seconda sviluppata intorno al figlio di Federico, Manfredi, e con ramificazioni verso la Toscana. Tra gli autori presentati nel Meridiano, oltre allo stesso Federico, si segnalano Guido delle Colonne (di lui sono citate da Dante nel "De vulgari eloquentia" le canzoni "Amor, che lungiamente m'ài menato" e "Ancor che l'aigua per lo foco lasse"), Rinaldo d'Aquino (autore tra l'altro di "Giamäi non mi conforto", lamento della donna per la partenza del crociato), Pier delle Vigne (cantato da Dante nella Commedia), Stefano Protonotaro (la sua canzone "Pir meu cori allegrari" è l'unico testo integrale che ci sia stato tramandato nel siciliano originale), Cielo d'Alcamo (autore del famoso contrasto "Rosa fresca aulentissima"), Giacomino Pugliese (sua la canzone "Morte, perché m'ài fatta si gran guerra", uno dei più antichi esempi di pianto per la morte dell'amata) e Re Enzo (che, figlio naturale di Federico II, passa gran parte della sua vita prigioniero a Bologna ed è quindi figura importante per la diffusione della poesia siciliana nell'Italia del centro-nord).
80,00

I poeti della Scuola siciliana

editore: Mondadori

pagine: 1437

All'esaurirsi dell'esperienza sveva o addirittura quando la dinastia non è ancora tramontata, alcuni poeti nati e operanti in Toscana ripropongono con adattamenti il modello siciliano, mentre altri (quali Guittone d'Arezzo e Bonagiunta Orbicciani) tentano più decisamente il distacco e avviano la sperimentazione di forme relativamente più autonome: per comodità si possono chiamare Siculo-toscani i primi. Toscano-siculi i secondi. Ai Siculo-toscani è dedicato questo volume. Pur nella continuità con la Scuola, i testi dei Siculo-toscani presentano innovazioni indicative dell'avvio di una stagione poetica relativamente diversa: al cosmopolitismo della Magna Curia si sostituisce un evidente municipalismo che in parte si travasa nelle poesie, nelle quali ai tradizionali temi amorosi d'impronta lentiniana se ne affiancano altri che sono espressione della nuova coscienza cittadina e dei gruppi borghesi emergenti.
80,00

Scrittori italiani di viaggio. Vol. 1: 1700-1861.

1700-1861

 

editore: Mondadori

Le geografie conosciute e frequentate subiscono una continua modificazione nel corso del tempo: nel Settecento, ad esempio, Su
80,00

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