Mondadori: Lo specchio
Canti d'Oriente e d'Occidente
di Giuseppe Conte
editore: Mondadori
pagine: 128
"Canti d'Oriente e d'Occidente" è una raccolta in cui il poeta porta a maturazione elementi già presenti nelle sue opere precedenti. Nella prima sezione, ispirandosi ad autori persiani, arabi e turchi, sotto l'identità del poeta Yussuf affronta da una prospettiva assolutamente nuova temi come l'amore e la divinità e la provvisorietà di esistere. Nel "Carme ai Lari", ispirandosi liberamente al Foscolo dei "Sepolcri", dialoga con il proprio padre sulla sua tomba. In altri capitoli si concentra sulla ricerca formale, nel desiderio di reinterpretare e innovare l'endecasillabo tradizionale. Chiude il volume un poemetto su Bobby Sands, il patriota irlandese morto in carcere nel 1981 in seguito ad uno sciopero della fame.
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Il profitto domestico
di Antonio Riccardi
editore: Mondadori
pagine: 160
Il libro racconta la storia di una famiglia in un lungo arco di anni. Una dopo l'altra le generazioni si succedono nella stessa casa, al centro dello stesso podere, in apparente tranquillità. Ma il viaggio all'indietro verso l'origine rivela zone d'ombra e di mistero. Non è tutto stato come si tramanda e ciò che si scopre tra le reliquie e le memorie della famiglia è la vertigine del proprio destino.
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La volontà del vento
di Gian Piero Bona
editore: Mondadori
pagine: 130
Il caso di Gian Piero Bona è quello di chi più avverte il senso della tragicità della posizione del poeta contemporaneo, immer
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Madre d'inverno
di Vivian Lamarque
editore: Mondadori
pagine: 138
Vivian Lamarque possiede una rarissima dote: quella di rendere lievi e trasparenti i temi e gli strappi dell'emozione più comp
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La piuma del Simorgh
di Roberto Mussapi
editore: Mondadori
pagine: 101
Roberto Mussapi prosegue, con la impeccabile lucidità del visionario autentico, nella costruzione d'incanto dei suoi sapienti percorsi di narrazione lirica. Innumerevoli sono le figure e i personaggi in cui coinvolge il lettore nelle diverse sequenze, nei diversi "sogni", di questo suo nuovo libro, dove, come ha scritto Yves Bonnefoy, torna a porsi in uno "spazio di poesia antropologica aperta alle proposte di differenti culture". Lo possiamo ben vedere dai riferimenti e dalle presenze più diverse, in apparenza inconciliabili, ma perfettamente legate tra di loro dalla singolare ampiezza del fraseggio, dalla libertà di un tono elevato e propenso a una comunicazione aperta, forse quasi teatrale. E dunque dalla felicità dello stile di Mussapi. Presenze che possono essere quelle dell'eroe Achille, della piuma del Simorgh, l'uccello divino della mitologia persiana, o quelle di grandi autori d'oggi come Wole Soyinka o lo stesso Bonnefoy, di artisti del nostro tempo, come Marco Nereo Rotelli o Omar Galliani, ma anche figure direttamente prelevate dalle più grandi e più note fiabe, a cui il poeta dedica un capitolo, fino al racconto in versi dedicato a Maria. E insieme allude al grande cinema di Kurosawa, torna su opere poetiche remote e mirabili, di cui ci fornisce versioni dove il ritmo, la pronuncia, le eleganti volute della sua dizione, della sua musica, si ritrovano in naturale sintonia con le altre visioni sempre in equilibrio tra luci e ombre, tra mito e comune realtà.
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Spostare l'ora
di Krüger Michael
editore: Mondadori
pagine: 242
I nuovi percorsi della poesia di Michael Krüger si realizzano, in questo ampio e articolatissimo libro, "Spostare l'ora", nel
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Notizie del mondo. Testo inglese a fronte
di Levine Philip
editore: Mondadori
pagine: 157
Philip Levine, poeta americano, uomo di varie e spesso ruvide esperienze, sente, in età avanzata, come un formidabile pulsare
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Il professor Fumagalli e altre figure
di Giampiero Neri
editore: Mondadori
pagine: 99
Una libera galleria di personaggi e un fitto intreccio di riflessioni e immagini: ecco che cosa ci propone Giampiero Neri. Emblematico, tra questi personaggi, tra queste figure, il professor Fumagalli che dà titolo all'opera e che, come il suo autore, risulta arguto e saggio quanto incline al paradosso, all'osservazione obliqua del mondo, a una visione personale delle cose lontana dall'ovvio e dal luogo comune. Il poemetto in prosa, un genere già praticato da Neri con successo, diviene la forma prevalente di questo libro miscellaneo, dove compaiono solo pochi testi in versi e una piccola serie di aforismi in cui humour e senso dell'assurdo, presenti quasi in ogni pagina, trovano la densità di una sintesi espressiva che la classica limpidezza della parola poetica di Neri è stata sempre in grado di produrre. Le figure che il poeta ci propone, oltre a quella emblematica di Fumagalli, sono molto varie ed estrosamente disparate. Il tennista americano Courier, il naturalista Eugène Marais e il suo studio sulle formiche (posto in rapporto al capitolo ottavo dell'Odissea), lo zio negoziante di vini, il fratello Giuseppe Pontiggia, i genitori, qualche oscuro e meno oscuro poeta, il banchiere Rosone e le sue peripezie... E con i personaggi Neri mette in scena i luoghi, la sua alta Lombardia, vicina alla "pacifica Svizzera", insieme a momenti della storia del Novecento e a ricordi personali, riflette sulla pazienza degli animali e sul mondo naturale in genere, meditando anche sulla propria poesia.
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