Ponte alle Grazie: Saggi
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Sei proprio il mio typo. La vita segreta delle font
di Simon Garfield
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 352
Perche` helvetica e comic sans hanno avuto una diffusione cosi` ampia? dai letraset che alcuni ricordano con nostalgia, ai fon
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Fate danzare il cervello. Ballare per allenare la mente e la felicità
di Lucy Vincent
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 178
La danza accompagna l'uomo fin dall'epoca preistorica ed è stata la sua prima espressione artistica
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Soggetti smarriti. La memoria, l'identità e chi diventiamo quando smettiamo di essere noi stessi
di Jules Montague
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 320
Cosa resta di una persona, chi diventa, quando la sua mente svanisce? Resta se stessa quando non è più in grado di ricordare e
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Non esiste un amore perfetto. Una definizione filosofica
di Francis Wolff
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 90
Qual è la natura filosofica dell'amore romantico? È possibile definirlo? E definirlo può aiutare a comprenderlo? Per Francis W
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Finalmente dopodomani! Breve storia dei prossimi vent'anni
di Jacques Attali
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 224
Dopo "Breve storia del futuro" e "Scegli la tua vita!", Jacques Attali rinnova del tutto il suo sguardo sui prossimi vent'anni
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Il coraggio della disperazione. Cronache di un anno agito pericolosamente
di Slavoj Žižek
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 410
Questo il quadro generale: il capitalismo globale è giunto a un livello di sviluppo che fa disperare non solo per le condizion
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Parlami. Piccolo libro dell'ascolto
di Matteo Rampin
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 130
Molti parlano, pochi lasciano parlare, quasi nessuno ascolta
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Breve storia delle religioni
di Richard Holloway
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 298
In un'epoca come quella attuale, in cui le religioni hanno ricominciato a essere campo di durissimi scontri, questo libro è un benvenuto antidoto. Richard Holloway, già vescovo di Edimburgo, racconta la storia delle religioni - dalle prime credenze fino al ventunesimo secolo - con rispetto profondo per le diversità culturali e di fede. Il discorso prende le mosse dalle due domande fondamentali che stanno all'origine del sentimento religioso: "Che cosa succede dopo la morte? E da dove vengono il mondo e l'universo?" Da qui inizia il percorso in cui ci guida Holloway, alla scoperta dei concetti fondamentali e delle grandi dottrine, dottrine che hanno inizialmente fornito le risposte che gli uomini cercavano, senza dubbio, ma hanno anche armato schiere di fedeli mettendoli gli uni contro gli altri. La religione ha causato e continua a causare alcune delle peggiori forme di violenza della storia. Ed è per questo che dovremmo accostarla con grande cautela, avvicinandola con umiltà, riconoscendo sia il male sia il bene che ha fatto. Un trattato di tolleranza, scritto per i credenti e i non credenti, e soprattutto per lettori giovani, perché non crescano con pregiudizi e possano mantenere la loro mente aperta verso tutti i misteri.
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Chi sono i padroni del mondo
di Noam Chomsky
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 348
In questo volume, che è il più importante, ricco, avanzato che l'autore abbia pubblicato da oltre un decennio a questa parte e rappresenta la summa aggiornata del suo pensiero politico, il grande linguista e politologo Noam Chomsky affronta le più attuali questioni di politica internazionale: dal terrorismo che sconvolge l'Occidente alle tensioni mediorientali, con particolare attenzione al conflitto israelo-palestinese e alla "minaccia" iraniana, dalla situazione potenzialmente esplosiva al confine tra NATO e Russia al riallacciarsi delle relazioni tra Usa e Cuba, all'espansione cinese, alla liberazione dell'America latina... Lo fa costringendoci a guardare quello che è davanti ai nostri occhi ma che noi ci rifiutiamo di vedere, assuefatti al "discorso ufficiale" e prigionieri di una "memoria autorizzata" che troppo dimentica. Con la competenza e la caparbietà di un osservatore (e attivista) impegnato da più di cinquant'anni nello studio dei "sistemi di potere" e nella denuncia dei crimini perpetrati dai "padroni dell'umanità", ancora una volta ci indica le costanti del modo di agire di chi governa il mondo. E ancora una volta emerge la follia di un'umanità votata alla catastrofe, che marcia spedita verso l'autodistruzione. Ma la logica stringente e impietosa su cui si fonda il discorso lucidissimo di Chomsky non conduce alla disperazione e alla resa. Bensì a un appello.
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Qualche breve lezione sul cervello
di Jean-Didier Vincent
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 136
Jean-Didier Vincent, il fisiologo francese racconta la storia delle scoperte sul cervello, da Cartesio fino a oggi. Le scoperte importanti su questo organo fondamentale quanto il cuore per la sopravvivenza e la vita in generale sono state molto tardive perché il cervello, a differenza di altri organi, non rivela nulla all'esame autoptico: ha bisogno di essere letto con microscopi, di essere indagato con risonanze magnetiche e Tac. È per questo che le grandi scoperte sono avvenute negli ultimi 50 anni. Questo libro racconta il percorso scientifico di indagine a partire dalle origini e a che punto siamo arrivati. Uno strumento semplice e fondamentale negli anni più "mentali" di tutta la storia dell'uomo.
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Il contraccolpo assoluto. Per una nuova fondazione del materialismo dialettico
di Slavoj Žižek
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 569
Che cos'è il "contraccolpo assoluto"? In Hegel, è una radicale coincidenza degli opposti, in cui la negazione produce al contempo ciò che essa stessa nega: e Slavoj Zizek, in questo nuovo lavoro, tenta di elevare il concetto a principio metafisico universale, continuando nella sua opera pluridecennale di reinterpretazione di Hegel e Lacan. Seguito ideale di "Meno di niente, Il contraccolpo assoluto" rileva l'insuccesso del materialismo filosofico in tutte le sue modalità, dal naturalismo scientifico al Nuovo Materialismo di Deleuze, proponendone una formulazione rinnovata alla luce delle più recenti scoperte scientifiche (in primis la fisica quantistica), della psicoanalisi e del fallimento politico per antonomasia, quello del comunismo novecentesco. Indicando nel materialismo dialettico l'unico vero erede dell'approccio speculativo hegeliano, Zizek, nel suo stile (un impasto di cultura alta e bassa, Schünberg e musica pop, Heidegger e noir americani), ripensa la tradizione culturale occidentale, offrendo agli abitanti di un Occidente che non smette di tramontare nuove basi e possibilità per ricominciare a pensare il futuro della nostra società.
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