Il tuo browser non supporta JavaScript!

Quodlibet: Compagnia extra

Almanacco 2018. Rivoluzioni, ribellioni, cambiamenti e utopie

editore: Quodlibet

pagine: 208

La rivoluzione è un po' caduta in disgrazia
16,00

Marco Polo

di Viktor Sklovskij

editore: Quodlibet

pagine: 242

"Il Milione" di Marco Polo è un'opera tanto nota e citata quanto poco letta, nel 1936 il letterato russo Viktor Sklovskij ne f
15,00

Letteratura latina inesistente. Un'altra letteratura latina che «non» avete studiato a scuola

di Stefano Tonietto

editore: Quodlibet

pagine: 194

Una letteratura latina che nessuno può avere studiato a scuola, una parodia del manuale scolastico, dove compaiono autori asso
15,00

Sarò strana io

di Daniela Mazzoli

editore: Quodlibet

pagine: 168

Un romanzo scritto a poco a poco ogni sera prima di andare a dormire, dove si affollano gli incontri diurni, gli amori passati
14,00

Almanacco 2017. Mappe del tempo: memoria, archivi, futuro

editore: Quodlibet

pagine: 168

Almanacco annuale delle voci più interessanti e a sorpresa che circolano oggi
15,00

Vita coniugale

di Ivan Levrini

editore: Quodlibet

pagine: 204

La famiglia è il primo momento dello stadio etico, diceva Hegel, ma oggi ci sono più morti in famiglia che delitti di mafia
15,00

Europeana. Breve storia del XX secolo

di Patrik Ourednik

editore: Quodlibet

pagine: 148

Europeana è un libro straordinario, nel senso anche di molto insolito
14,00

Mi richordo anchora

di Pietro Ghizzardi

editore: Quodlibet

pagine: 300

"C'è un uomo nella Bassa sui settant'anni che si chiama Pietro Ghizzardi ed è un grande uomo. Ma da parecchio prima che cominciasse a dipingere e a far parte della trinità padana dei naifs, Ligabue Rovesti e lui. La pittura non c'entra per il tipo di grandezza cui mi riferisco, essendo grande perché ha sofferto grandemente, perché è stato umiliato grandemente, e nelle pagine di questo libro con qualche accento profetico domanda: 'Fino a quando continuerete a fare questo?' Io lessi le sue memorie quando erano in boccio e dissi: 'Corro subito ad abbracciarlo'. Poi non corsi ad abbracciarlo, passò del tempo, si dimentica, questa è la vita, e si onora purtroppo più facilmente un artista che un uomo. Lo incontrai dopo alla prima mostra luzzarese dei naifs, al pranzo invernale dopo la mezzanotte, diventato ormai rituale, tutti avevamo trovato il nostro posto a tavola e Ghizzardi no, ricordo ancora che se ne stava in piedi in un angolo con la paura di disturbare, sdentato, il paletò abbottonato male." (Cesare Zavattini)
16,00

Storiette e storiette tascabili

di Luigi Malerba

editore: Quodlibet

pagine: 180

Brevi storielle semplici, come esempi dell'inverosimile e acuta stupidità umana. Piene della migliore comicità di Malerba. I personaggi pensano molto ma pensano solo coglionerie, e spesso coglionerie ingegnose: Agrippone che cerca di produrre maiali a sei zampe; il bambino Tonino che fa l'anarchico per raggiungere all'inferno lo zio; Cesarino che non sopporta il passato remoto ma vive bene lo stesso; e poi il dirottatore di treni, il pittore che dipinge i rumori, e così via. Ma è una comicità piena di benevolenza verso questi stupidi eccentrici e la loro superiore stupidità.
14,00

Quattro novelle sulle apparenze

di Gianni Celati

editore: Quodlibet

pagine: 180

Quattro novelle filosofiche di un Celati pensoso. Nella prima un professore di ginnastica, Baratto, stanco della falsità delle parole, smette di parlare, con un mutismo solenne e buffo. I protagonisti delle altre novelle pure loro si sentono estranei ad un mondo fatto di parole cerimoniali e abitudini, il che ne fa dei dispersi che vagano nel mondo. Ma poi tutti alla fine devono constatare che c'è poco da fare: la vita è solo una trama cerimoniale per tenere insieme qualcosa d'inconsistente, a cui però apparteniamo.
14,00

Il villaggio di Stepàncikovo e i suoi abitanti

di Fëdor Dostoevskij

editore: Quodlibet

pagine: 276

Questo è uno dei romanzi meno conosciuti e più riusciti del grande scrittore russo
15,00

Ossa, cervelli, mummie e capelli

di Antonio Castronuovo

editore: Quodlibet

pagine: 181

Cosa hanno in comune il cranio di Mozart e il cervello di Einstein? la mummia di Lenin e quella di Jeremy Bentham? i capelli di Beethoven e il pene di Napoleone? lo scheletro di Cartesio e il dito indice di Galileo? Semplice: sono tutte "reliquie profane", pezzi anatomici di personaggi celebri che costituiscono la controparte laica delle tante reliquie sacre. In dieci racconti veritieri, il libro tratta un tema originale per l'editoria italiana: la permanenza di questi pezzi organici, e i prodigiosi tragitti che hanno compiuto in secoli di storia, da un istituto all'altro, da un collezionista all'altro, da un ladro all'altro. Vicende reali e un po' forsennate, grottesche e curiose, che hanno trovato la loro finale magnificenza nei corpi plastinati, tecnica mediante la quale ognuno può diventare reliquia di se stesso.
15,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.