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Quodlibet: Quodlibet

Kafka. Per una letteratura minore

editore: Quodlibet

pagine: 153

"Come entrare in un'opera come quella di Kafka?" Un'opera che come il Castello ha molteplici ingressi senza che si sappia quali siano le leggi che ne regolano l'uso e la distribuzione. Si potrà entrare da un punto qualsiasi, non ce n'è uno che valga più dell'altro, nessun ingresso è principale o secondario. Uno di questi ingressi è il concetto di lingua (e letteratura) minore, che diventa per Deleuze-Guattari, un vero e proprio programma filosofico-politico e la chiave non soltanto per una rilettura dell'opera di Kafka, ma di tutta la letteratura del novecento. Una letteratura minore non è la letteratura di una lingua minore, ma quella che una minoranza fa di una lingua maggiore. Di fronte alla triplice impossibilità in cui si trova (impossibilità di non scrivere, impossibilità di scrivere in tedesco, impossibilità di scrivere in un'altra lingua), il genio di Kafka sta nell'aver deciso di usare il tedesco come lingua minore. "Di grande, di rivoluzionario non c'è che il minore. Odiare ogni letteratura di padroni. Attrazione di Kafka per i servi e gli impiegati . stessa cosa in Proust, per i servi e il loro linguaggio. Ma altrettanto interessante la possibilità di fare della propria lingua un uso minore. Essere nella propria lingua come uno straniero... Quanti stili, o generi, o movimenti letterari, anche minimi, sognano una cosa sola: assolvere una funzione maggiore del linguaggio, offrire i propri servizi come lingua di Stato, lingua ufficiale.
14,00

Forma e figura. Sul problema della rappresentazione in Ernst Cassirer e Paul Klee

di Metta Carmen

editore: Quodlibet

pagine: 148

Forma e figura sono le "parole originarie" di Cassirer e Klee e le parole-specchio per un'inedita comparazione tra la teoria d
18,00

Titolo variabile

di Morgantin Margherita

editore: Quodlibet

pagine: 180

Questo libro è composto da una serie di disegni fatti tra il 1998 e il 2008
16,00

Nome e immagine. Saggio su Walter Benjamin

di Gianni Carchia

editore: Quodlibet

pagine: 199

"A questo libro è toccata la sorte singolare di essere insieme l'opera prima e l'ultimo lavoro di Gianni Carchia. Nella primavera del 1999, poco prima dell'aggravarsi della malattia che doveva condurlo alla morte, Carchia riprende in mano e trasforma la tesi di laurea, discussa nel 1971 all'Università di Torino col titolo 'Verità e linguaggio nel giovane Benjamin' dallo studente ventiquattrenne che già mostrava nello stile insieme nervoso e apodittico i tratti sicuri del maestro e, licenziandola col titolo 'Nome e immagine' ne fa in qualche modo il suo testamento. Inizio e fine sembrano qui, infatti, secondo un gesto autenticamente filosofico, davvero congiungersi, come se, con una sorprendente inversione, i motivi dell'ultimo pensiero di Carchia (la concezione della filosofia come evento e testimonianza, la critica del metodo, l'elaborazione messianica della fine) incontrassero per la prima volta la loro eco nella tesi giovanile. La fisionomia di Benjamin, con cui il libro si apre, è, in questo senso, un ritratto dell'autore, che ci appare sempre più come una delle voci più giuste nella filosofia italiana del Novecento." (G. Agamben)
15,00

Darwin

di Luigi Trucillo

editore: Quodlibet

pagine: 160

14,00

Il tempo della mente. Linguaggio, evoluzione e identità personale

di Cosentino Erica

editore: Quodlibet

pagine: 208

Questo libro è un tentativo di indagare il costituirsi dell'identità dell'essere umano e delle facoltà di conoscere e dì parla
20,00

Junkspace. Per un ripensamento radicale dello spazio urbano

di Rem Koolhaas

editore: Quodlibet

pagine: 123

I tre scritti di Rem Koolhaas, qui riuniti insieme dall'autore su richiesta dell'editore italiano, sono da leggere come il seguito ideale di Delirious New York (1978). Essi ci offrono una nitida visione delle forze ingovernabili che regolano lo spazio nelle nostre città. Il rapporto fra storia e identità (fra «destino e carattere», direbbe Benjamin) è qui smascherato crudelmente: Junkspace, «spazio spazzatura», è una nuova categoria del pensiero che Koolhaas, maestro di similitudini, introduce con lirico cinismo per aprirci gli occhi sullo spazio in cui viviamo, e forse sullo spazio in generale.
13,50

Memoria e disincanto. Attraverso la vita e l'opera di Gregor von Rezzori

editore: Quodlibet

pagine: 243

Il libro presenta una guida alla lettura di Gregor von Rezzori. Critici e scrittori di diverse aree culturali e geografiche, da Tabucchi al regista tedesco Schlondorff, da Magris a J. Banville, da Boris Biancheri alla giovane e già "classica" Zadie Smith, si sono misurati con una figura di intellettuale di grande modernità e di ampio spettro. Diviso in tre sezioni, il libro raccoglie nella prima brevi ritratti del "personaggio" Rezzori; la seconda è invece dedicata a saggi critici sulle principali opere dello scrittore; nella terza viene infine pubblicata un'ampia scelta del diario del '43. Conclude il volume una cronologia e una bibbliografia completa dell'opera di Rezzori.
19,00

Pagine di estetica. Il gioco delle facoltà critiche in arte e letteratura

di Fernando Pessoa

editore: Quodlibet

pagine: 218

Il volume raccoglie appunti ad uso personale, aforismi, note a margine di scritti, di Fernando Pessoa, conclusi o destinate a confluire in lavori futuri, abbozzi frammentari di saggi in seguito redatti in forma più organica, progetti, lettere indirizzate a poeti. Tra i testi più importanti inclusi nel volume, si segnalano i saggi sul "Dramma", sulla fortuna delle opere letterarie "Erostrato", e gli "Appunti per una estetica non aristotelica" firmati dall'eteronimo Alvaro de Campos.
22,00

Le amorose

di Trucillo Luigi

editore: Quodlibet

pagine: 107

C'è una felice ambiguità della poesia che consiglia una posizione guardinga rispetto a ogni interpretazione
12,00

Memoria del chiuso mondo

di De Signoribus Eugenio

editore: Quodlibet

pagine: 48

7,00

Ioa lo spaccapietre

di Clio Pizzingrilli

editore: Quodlibet

pagine: 120

10,33

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