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Diario di un seduttore

Diario di un seduttore
titolo Diario di un seduttore
Argomento Storia, Religione e Filosofia Filosofia
Collana Assonanze
Editore Se
Formato
libro Libro
Pagine 154
Pubblicazione 2013
ISBN 9788867230198
 
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19,00
Kierkegaard ha distinto tre momenti ideali nel ritmo del suo pensiero: lo stadio estetico, quello etico e quello religioso. Il Diario del seduttore" appartiene agli scritti più tipici del momento estetico e costituisce insieme al geniale commento del "Don Giovanni" mozartiano - uno dei capitoli centrali di "Enten-Eller" (1843) o "Aut-Aut". Nello sviluppo della filosofia esistenziale kierkegaardiana, che è una filosofia della scelta tra diverse possibilità di vita, i primi due momenti vengono superati, sotto la spinta della noia, della malinconia, o dell'imperscrutabile fede, per sfociare nell'unico stadio che abbia validità assoluta: quello religioso. Kierkegaard ha infatti dichiarato che le sue opere estetiche non sono che una maschera, una scenografia letteraria che fa da sfondo a quella che è la sua vocazione dominante e unica di scrittore religioso. Dobbiamo credergli? Questa interpretazione coincide anche con l'immagine che la tradizione storica ha fissato di Kierkegaard, ma, pur nell'ipotesi che negli scritti estetici Kierkegaard si celi, con un'abile regia, dietro una maschera, vale la pena di chiedersi perché e come egli abbia indossato quella maschera. Nell'estetica di Kierkegaard non incontriamo teorie sul bello o sull'arte, bensì figure di gaudenti e di esteti che vogliono gustare dalla vita il massimo piacere, creando un'opera d'arte dalla loro stessa esistenza." (Dalla postfazione di Remo Cantoni)
 

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