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«Dileguata presenza di un Dio». L'opera di Cesare Pavese fra letteratura, mito e sacro

«Dileguata presenza di un Dio». L'opera di Cesare Pavese fra letteratura, mito e sacro
Titolo «Dileguata presenza di un Dio». L'opera di Cesare Pavese fra letteratura, mito e sacro
Curatori ,
Argomento Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica
Collana Ragione plurale, 8
Editore Editoriale romani
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 104
Pubblicazione 2025
ISBN 9791281553729
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In occasione della pubblicazione dell'intera opera poetica di Cesare Pavese, con testi editi, inediti e traduzioni, curata da Antonio Sichera e Antonio Di Silvestro ed uscita presso l'editore Mondadori nel 2021, la Facoltà di Filosofia del Pontificio Ateneo Sant'Anselmo ha voluto proporne nel maggio 2022 una lettura trasversale. Gli interessi di Pavese per il rito, il mito, il destino, il mistero, la festa e la solitudine contemplativa sono stati riletti dalle diverse prospettive che sull'Aventino coltivano gli ambiti della tradizione filosofica, teologica, liturgica e monastica. La riuscita felice di questa iniziativa ha portato a concepire la possibilità di pubblicare un volume che raccogliesse i testi prodotti per l'occasione e che fosse aperto alla partecipazione di colleghi provenienti anche da altre Facoltà ed Università. I diversi contributi, di natura così diversa eppure affraternati da un'attenzione comune, contemplano il ruolo della preghiera fra antichità greco-romana e cristianesimo, fra negazione e invocazione (Antonio Sichera); il trasparire del divino fra le crepe della vicenda umana e la necessità di forme in cui raccontarlo e onorarlo (Andrea Grillo); l'individuazione di figure sull'orlo del mistero intollerabile costituito dal contrasto fra le avverse volontà degli uomini, che si riflette nel simbolo, nel mito e nel destino (Andrea De Santis); l'innesto fra mito e sacro che rende possibile un orientamento ed una collocazione nel mondo (Claudio Ubaldo Cortoni); la gioia promettente e necessaria degli inizi, che rende possibile la ripresa nel travaglio (Stefano Marchionni); l'intimità e l'estraneità del corpo fra peso e gioia, fatica e preghiera (Luca Margaria).
 

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