Scritto in esilio tra il '36 e il '37, apparso in Francia nel '38, in Italia da Einaudi nel '45, "Un anno sull'Altipiano" è universalmente considerato uno dei capolavori di tutta la letteratura europea sulla Grande Guerra. A ottant'anni dalla pubblicazione storici, scrittori, critici letterari, uomini di spettacolo riflettono su un testo esemplare scritto da chi la guerra l'ha combattuta in prima linea e per tutti i quattro anni della sua durata. Uno stile asciutto ed essenziale, l'uso corrosivo dell'ironia e del comico dietro i quali si nasconde la tragedia: Lussu mette a nudo la logica assurda della guerra, la ferocia e la stupidità degli Alti Comandi, il disprezzo per i soldati considerati pedine da destinare al massacro. Un libro che ha ispirato maestri del cinema come Stanley Kubrick, Mario Monicelli, Francesco Rosi. Pagine che continuano a parlare agli uomini del Duemila in un mondo sempre più insanguinato dalla disumanità della guerra.
L'altipiano. Emilio Lussu ottant'anni dopo
| Titolo | L'altipiano. Emilio Lussu ottant'anni dopo |
| Curatore | J. Onnis |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Saggi |
| Editore | Ediesse |
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| Pagine | 136 |
| Pubblicazione | 2018 |
| ISBN | 9788823021464 |
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