In tempi remoti, prima ancora che sorgesse l'idea di popolo o di Stato, l'istituzione della sovranità era regolata da rituali cruenti che segnavano il passaggio da un rappresentante umano all'altro. Il re doveva essere ucciso, talvolta uccidersi violentemente, nel pieno del vigore giovanile, oppure ai primi sintomi di malattia e di debolezza, per garantire la trasmissione del potere sovrano integro e fecondo. Così, almeno, narrano le leggende e i miti da cui partono i saggi raccolti nel volume per esplorare l'ambito degli studi sulla regalità arcaica. L'uccisione rituale del re è il filo conduttore per una perlustrazione che si dipana in diversi ambiti storici, scientifici e disciplinari, da cui emerge il profilo di una questione di legittimità che non cessa, ancora oggi, di interrogare la sovranità stessa del potere politico. Prefazione di Stefano Franchini.
L'uccisione rituale del re. Alle origini della teologia politica
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| Titolo | L'uccisione rituale del re. Alle origini della teologia politica |
| Curatore | G. Carbone |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Costellazioni, 1 |
| Editore | Castelvecchi |
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| Pagine | 128 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791256145164 |
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