Che cosa significa essere vegetariani? Per rispondere a questa domanda, il libro racconta la storia filosofica del vegetarianismo a partire dal momento in cui nasce la parola, a metà Ottocento. Motivata da ragioni igieniche o terreno di prova per una concezione pacifica dei rapporti fra esseri umani, adottata con l'intento di riscoprire una presunta condizione ancestrale dell'umanità o per eliminare dal mondo la sofferenza e il dolore, la dieta vegetariana ha conosciuto appassionati difensori e feroci oppositori. Il volume raccoglie - in molti casi per la prima volta in traduzione italiana - alcuni fra i documenti più significativi legati al tema dell'astensione dalla carne pubblicati nel corso del lungo Ottocento europeo, il secolo che non a caso vide sorgere tanto le prime istituzioni impegnate nella difesa dei diritti degli animali quanto le prime industrie rivolte al loro sfruttamento sistematico. Ogni documento è accompagnato da un saggio introduttivo dedicato alle diverse argomentazioni che hanno contribuito a definire il vegetarianismo come un problema filosofico con una forte vocazione pratica. Dalle pagine in cui si tratteggia una nuova comunità vegetariana a Londra fino ad arrivare ai primi scritti di etica animale, il testo apre nuove prospettive per affrontare una domanda che non ha mai perso d'attualità: è lecito cibarsi di altri animali?
Vegetarianismo. Storia antologica di un'idea moderna
novità
| Titolo | Vegetarianismo. Storia antologica di un'idea moderna |
| Curatori | S. F. Magni, M. Merlicco, C. Muratori |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Biblioteca di testi e studi, 1803 |
| Editore | Carocci |
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| Pagine | 296 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788829032815 |
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