Pochi generi lirici appaiono tanto sfuggenti quanto il ditirambo: in origine canto cultuale per Dioniso, presto evolutosi in senso marcatamente spettacolare, esso sembra infatti partecipare della natura beffarda e ambigua del dio cui è dedicato, sia per la scarsità dei testi superstiti, sia per il carattere problematico di molte testimonianze. Un ruolo determinante è svolto in questo quadro da Bacchilide, poeta a sua volta rimasto quasi inafferrabile sino alla fine dell'800, quando la scoperta di un papiro ha consentito di recuperare quasi per intero il libro degli Epinici e buona parte di quello dei Ditirambi; nei versi dell'«usignolo di Ceo» tornano così a risuonare le voci dei "cori ciclici" che si sfidavano negli agoni ateniesi e di altre città, celebrando con canti e danze il dio coronato d'edera.
Ditirambi
| Titolo | Ditirambi |
| Autore | Bacchilide |
| Argomento | Narrativa Classici |
| Collana | Saturnalia |
| Editore | La vita felice |
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| Pagine | 176 |
| Pubblicazione | 2010 |
| ISBN | 9788877993151 |
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