La strategia narrativa di "Se questo è un uomo" è basata su una selezione di ricordi che Primo Levi commenta e mette in discussione a ogni pagina. Mario Barenghi esamina i meccanismi di questa organizzazione della memoria e del testo, tesa a trasformare un trauma personale in memoria condivisa. Oscillando tra l'esigenza "scientifica" di comprendere e il monito solenne, di tipo" sacrale, Primo Levi conferisce al suo discorso una curvatura complessa, che vieta l'approdo a ogni conclusione perentoria: nessuna semplificazione, nessuna catarsi è possibile. Il climax narrativo degli ultimi due capitoli prepara il vero finale, che è al di fuori di "Se questo è un uomo": la morte di Hurbinek, il bambino che non sapeva parlare, al principio della "Tregua".
Perché crediamo a Primo Levi?Why do we believe Primo Levi?
| Titolo | Perché crediamo a Primo Levi?Why do we believe Primo Levi? |
| Autore | Barenghi Mario |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Lezioni Primo Levi |
| Editore | Einaudi |
| Formato |
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| Pagine | 173 |
| Pubblicazione | 2013 |
| ISBN | 9788806215811 |
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