Il capitalismo è oramai al tramonto. Entro un paio di generazioni non esisterà più, perché è impossibile mantenere un ritmo di crescita infinito su un pianeta dalle risorse finite. Eppure, di fronte a questo scenario, la reazione istintiva è di aggrapparsi a ciò che esiste perché non si riesce a concepire un'alternativa che non sia ancora più oppressiva e distruttiva. Ma è l'immaginazione politica ad aver raggiunto un vicolo cieco, oppure è il capitalismo stesso a sistematizzare la depressione, a toglierci scientemente la capacità di pensare un altro futuro? Secondo Graeber, è proprio il potere economico e politico a indurci a credere che non vi siano soluzioni differenti da esso. È un sistema pronto perfino ad autodistruggersi, piuttosto che tentare strade diverse.
La rivoluzione che viene. Come ripartire dopo la fine del capitalismo
| Titolo | La rivoluzione che viene. Come ripartire dopo la fine del capitalismo |
| Autore | David Graeber |
| Argomento | Diritto, Economia e Politica Politica e attualità |
| Collana | Sollevazioni |
| Editore | Manni |
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| Pagine | 184 |
| Pubblicazione | 2012 |
| ISBN | 9788862664066 |
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