L'arte, secondo Diderot, trova il suo modello nella natura, ma nel Paradosso sull'attore afferma che il teatro è finzione e che l'arte dev'essere menzogna, affinché il suo effetto sia veritiero e capace di emozionare il pubblico. «Non si va a teatro per veder piangere», infatti, «ma per sentire discorsi che ci strappano le lacrime», sostiene uno dei personaggi messi in scena. Il vero paradosso di questo dialogo è però la tesi più nota e dibattuta, cioè che l'attore insensibile, freddo e capace di controllare le proprie emozioni, sia superiore all'attore passionale, che si lascia trasportare dai sentimenti del proprio personaggio. Un dialogo brillante, a tratti elusivo, che suscita interrogativi sul teatro, sull'arte, e che tratta alcuni grandi temi che dalla modernità giungono fino ai giorni nostri.
Paradosso sull'attore
| Titolo | Paradosso sull'attore |
| Autore | Denis Diderot |
| Curatori | V. Sperotto, A. Tagliapietra |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Canone europeo, 8 |
| Editore | Inschibboleth |
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| Pagine | 170 |
| Pubblicazione | 2022 |
| ISBN | 9788855292559 |
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