"J.R.R. Tolkien, il professore che amava i draghi, filologo insigne ed estroso, subcreatore della Terra di Mezzo e dei suoi miti cosmogonici, conservatore, cattolico tradizionalista, antimoderno al punto tale da preferire i fulmini ai lampioni, i cavalli alle automobili, ha insegnato ormai a diverse ad amare il Medioevo e il Fantastico e a non considerarli entrambi qualcosa di negativo, di cui vergognarsi o addirittura "pericoloso". Tolkien, della Evasione del Prigioniero dal carcere della Modernità, ne ha fatto un atteggiamento positivo e costruttivo, indispensabile per uscire indenni mentre si superano tutti gli ostacoli che si frappongono alla libertà." (G. De Turris)
Il medioevo e il fantastico
| Titolo | Il medioevo e il fantastico |
| Autore | John R. R. Tolkien |
| Curatori | C. Tolkien, G. De Turris |
| Traduttore | C. Donà |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | I libri di Tolkien |
| Editore | Bompiani |
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| Pagine | 341 |
| Pubblicazione | 2003 |
| ISBN | 9788845254895 |
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