Un libro che interpella la vita, lo stare al mondo e il lavorare: scritto nel 1948, dopo la seconda guerra mondiale, la prima in cui i bombardamenti colpirono deliberatamente città e civili, propone una modalità di ricostruzione che, in contrapposizione al marxismo, tenga conto di uno sguardo più profondo sulla natura umana, che comprenda anche la dimensione spirituale. Cuore della riflessione è il concetto di otium, strettamente legato alla capacità di contemplazione, approccio alla realtà di cui solo l'uomo è capace, liberandosi dalla schiavitù della prestazione, dell'affermazione di sé contro gli altri e di una visione del lavoro alienante. Non si vive per lavorare, ma, seguendo Aristotele, si lavora per avere otium, che è tale in quanto legato a un tempo altro, quello della festa e in particolare della festa religiosa - cristiana - che ha il suo culmine nel culto di Dio.
Otium e culto
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| Titolo | Otium e culto |
| Autore | Josef Pieper |
| Curatore | A. Sacco |
| Traduttore | G. Conterno |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Religione |
| Collana | Pellicano rosso, 410 |
| Editore | Morcelliana |
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| Pagine | 96 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788837241261 |
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