Aleksandra incontrò per la prima volta a Pietroburgo nel 1856 il nipote Lev, più giovane di lei di soli undici anni e già noto nei salotti culturali della città, con il quale nacque un'amicizia profonda destinata a durare per tutta la vita. Si racconta che, dopo la morte della zia Aleksandra, Tolstòj leggesse e rileggesse quelle lettere ora burrascose ora affettuose, e affermasse spesso che nel ripensare alla sua buia e lunga vita solo il ricordo di "Alexandrine" gli tornasse alla mente come un costante raggio di luce. In questo carteggio, che è davvero confidenziale - "Come fanno le collegiali, vi prego di non mostrare a nessuno e di strappare questa lettera", scrive Tolstòj ad Aleksandra - e che viene qui riproposto dopo una lunga assenza in Italia nella cura di Olga Resnevic Signorelli, incontriamo Tolstòj in tutte le sue sfumature, a tratti allegro e irriverente, a tratti deluso e tormentato, e ne ricaviamo un ritratto intimo e prezioso dello scrittore e dell'uomo.
Vi prego di strappare questa lettera. Carteggio confidenziale con Aleksandra A. Tolstàja
| Titolo | Vi prego di strappare questa lettera. Carteggio confidenziale con Aleksandra A. Tolstàja |
| Autore | Lev Tolstoj |
| Curatore | O. Resnevic Signorelli |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Manubri |
| Editore | Elliot |
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| Pagine | 191 |
| Pubblicazione | 2019 |
| ISBN | 9788869937651 |
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