La costruzione dello Stato europeo sta avvenendo secondo criteri che trovano le loro ragioni nella storia istituzionale e del pensiero politico di oltre un secolo. È infatti da molto tempo che l'Occidente pensa a come possano integrarsi democrazia e competenza, e una rete di esperti ha infine condiviso un paradigma partecipando a un confronto ravvicinato e a distanza che di fatto ha determinato un mutamento strutturale per molti Stati e che per l'Europa si sta realizzando sotto i nostri occhi. Un paradigma che propone l'eterogeneità come fattore di massima flessibilità, in modo che, se ben coordinate, le differenze possano favorire politiche diversificate e agili, sicuramente meno attuabili secondo l'idea di uno Stato vestfaliano. Parliamo, dunque, di uno Stato regolatore che sta raffinando momento per momento i suoi caratteri, nel tentativo di adattarsi alla mutevolezza e alla "liquidità" della globalizzazione, ma anche alle persistenze profonde di tutti i paesi, europei e no.
Un nuovo paradigma istituzionale. Le ragioni storiche e culturali nella costruzione dello Stato europeo
| Titolo | Un nuovo paradigma istituzionale. Le ragioni storiche e culturali nella costruzione dello Stato europeo |
| Autore | Luigi Musella |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Storia |
| Collana | Studi storici carocci, 389 |
| Editore | Carocci |
| Formato |
|
| Pagine | 192 |
| Pubblicazione | 2022 |
| ISBN | 9788829016570 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


