Le Orazioni di diverso tipo, adeguate a luoghi diversi (1662) sono la più politica delle opere di Margaret Cavendish. Cimentandosi nell'arte maschile della retorica, la Marchesa di Newcastle sfida la costituzione patriarcale del tempo e rivendica la novità della propria opera, che implicitamente contesta la scienza politica di Thomas Hobbes. Questa novità fa delle Orazioni un classico del pensiero politico: prendendo parola come donna e riconoscendo la politicità dei rapporti privati di dominio, Cavendish sostiene che non è possibile pacificare una volta per tutte i dissidi che avevano innescato la prima guerra civile inglese. In un'epoca che ha tagliato i ponti con il passato, ma non può confinare nel passato le pretese di uguaglianza avanzate dalle donne e dagli uomini dei ranghi più bassi della società, Cavendish pensa la politica come movimento, con l'intento di ripristinare un ordine che può essere tale solo a condizione di non essere più ciò che è sempre stato.
Orazioni di diverso tipo, adeguate a luoghi diversi
| Titolo | Orazioni di diverso tipo, adeguate a luoghi diversi |
| Autore | Margaret Cavendish |
| Curatore | P. Rudan |
| Traduttore | M. G. Sestito |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Filosofia, politica, diritto, 5 |
| Editore | Ist. Italiano Studi Filosofici |
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| Pagine | 280 |
| Pubblicazione | 2024 |
| ISBN | 9788877232007 |
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