Gli ultimi secoli del medioevo vedono l'affermarsi della novella, una narrazione breve che racconta vicende storiche o immaginarie offrendone una rappresentazione assai realistica e strettamente legata al contesto dell'epoca. Nelle novelle trovano posto numerosi passatempi, giochi e attività ludiche, attraverso cui si è tentato di cogliere come si modifichi la logica sottesa alla ludicità fra il Tre e il Quattrocento. L'indagine si sviluppa per temi: partendo dal significato assunto dai concetti di ozio e di tempo, viene proposta un'interpretazione della novellistica come una sorta di gioco letterario, centrando l'attenzione sui giochi all'aperto - la giostra, il torneo, la caccia, la scherma - e sui giochi da tavolo - i dadi, le tavole, gli scacchi, la baratteria -, e infine la festa, la musica e la danza. L'analisi dei fenomeni ludici, considerati nella loro specificità ma anche sempre nelle loro connessioni reciproche, mette in luce i cambiamenti intercorsi nel passaggio fra i due secoli.
Il gioco e la novellistica fra Tre e Quattrocento
| Titolo | Il gioco e la novellistica fra Tre e Quattrocento |
| Autore | Matteo Sartori |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Storia |
| Collana | Ludica: Collana Di Storia Del Gioco, 16 |
| Editore | Viella |
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| Pagine | 160 |
| Pubblicazione | 2021 |
| ISBN | 9788833137780 |
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