Di cosa parleremo dopo il virus? Del futuro, sperabilmente. Ecco lo scopo dei Post-Coronial Studies che, diversamente dai Post-Colonial Studies, non si accontentano di compatire il mondo ma cercano di trasformarlo. Non servono due anni con un virus per ricordarci che abbiamo l'abitudine di morire o che senza tecnica siamo animali particolarmente svantaggiati. Ma ci vuole un virus, o ci vogliono le decisioni che ha comportato la lotta contro la pandemia, per accelerare trasformazioni che, altrimenti, avrebbero chiesto vent'anni. Comprendere le trasformazioni e progettarne di nuove, possibili e giuste, è il compito dei Post-Coronial Studies che decostruiscono il vittimismo dei Post-Colonial Studies: non dobbiamo salvare il pianeta ma noi stessi e il nostro habitat; non siamo schiavi della tecnica ma di altri esseri umani, prendiamocela con loro; la tecnica senza umani non va da nessuna parte, i padroni siamo noi; non abbiamo paura del progresso. Non compatiamoci, non odiamo, ma comprendiamo e trasformiamo.
Post-coronial studies. Seicento sfumature di virus
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| Titolo | Post-coronial studies. Seicento sfumature di virus |
| Autore | Maurizio Ferraris |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Vele |
| Editore | Einaudi |
| Formato |
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| Pagine | 136 |
| Pubblicazione | 2021 |
| ISBN | 9788806249076 |
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