Mauro Sambi esplora territori desueti, mirando - in una prospettiva archeologica - al rinvenimento delle sedimentazioni culturali, storiche ed emotive che le vicende umane attraggono in sé nel loro intrecciarsi, mediante un'interrogazione dolente sul senso del tempo e del suo costante declinare. Tale orizzonte estetico è segno di una dislocazione identitaria, di un senso di inappartenenza che da personale e privata - cifra di un esodo e di uno sradicamento insiti nella 'geografia mentale' istriana, i quali rinvengono il proprio approdo esclusivamente nella resistenza della lingua - assume statuto ontologico, perché in fondo il costante confliggere di ciò che fu e di ciò che è genera la preclusione al possesso del reale. Un punto di intersezione tra il chimico studioso delle superfici e il poeta sembra essere rappresentato dallo spazio topologico. Il reale incarna, proprio come in topologia, un'accezione di 'vicinanza' che è la più debole possibile; le forme trapelano dai versi con nitida precisione ma, paradossalmente, più sono evidenti meno possono essere definite nelle loro rimodulazioni, contrassegnate da plurimi 'intorni'.
Quel tanto nella voce. Poesie 1994-2020
| Titolo | Quel tanto nella voce. Poesie 1994-2020 |
| Autore | Mauro Sambi |
| Argomento | Narrativa Poesia |
| Collana | Poesia, 2 |
| Editore | Ronzani editore |
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| Pagine | 367 |
| Pubblicazione | 2022 |
| ISBN | 9788894911800 |
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