Dall'assenzio alla sambuca non è un manuale né una raccolta di ricette: è un viaggio. L'assenzio diventa la chiave segreta, il passe-partout narrativo con cui Mino Caudana scardina porte dimenticate e riaccende luci sulla memoria, sull'arte e sulla letteratura. Nel riflesso verde e ipnotico della "fata verde" prende forma una Parigi febbrile e notturna, quella dei bistrot fumosi, delle tele ancora fresche di colore, delle poesie sussurrate all'alba. Tra i tavolini si aggirano Van Gogh, Toulouse-Lautrec, Gauguin, Baudelaire, Rimbaud, Verlaine: presenze vive, irrequiete, compagne di un'epoca che ha bruciato il proprio genio in un sorso di eccesso e bellezza. Ma questo non è solo un racconto storico. È anche una confessione intima, un itinerario personale che dall'infanzia sognata tra le strade di Montmartre scivola fino all'Italia dei liquori iconici - dal Ferro China al Campari - tra salotti, discussioni appassionate e duelli di parole. Storia culturale, ricordi e fantasia si intrecciano in un mosaico elegante e malinconico. L'assenzio diventa così un simbolo: di ribellione, di arte, di nostalgia. Una lente attraverso cui osservare un secolo di passioni e di visioni. Non un libro da consumare in fretta, ma da assaporare lentamente: come piccoli sorsi di un distillato prezioso.
Dall'assenzio alla sambuca
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| Titolo | Dall'assenzio alla sambuca |
| Autori | Mino Caudana, Guglielmo Lantieri |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Storia |
| Collana | Odoya library |
| Editore | Odoya |
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| Pagine | 264 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788862880299 |
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