Negli anni Venti e Trenta, scrittori e poeti di tutto il mondo arrotondavano i loro spesso miseri guadagni ricavati dai diritti d'autore promuovendo dietro compenso i prodotti più disparati: Bertolt Brecht componeva versi per le vetture della Steyr, rinomata fabbrica austriaca di automobili; Frank Wedekind scriveva storielle per i dadi da brodo Maggi; Matilde Serao confezionò un intero libro per sponsorizzare le creme di bellezza della Venus Bertelli; Massimo Bontempelli dedicò un romanzo alla nuova nata della Fiat, la 522, e scrisse perfino un raccontino per la Roberts & C. dal titolo Duiblar. Per non parlare di Gabriele d'Annunzio, felice inventore di slogan pubblicitari e celebratore prezzolato di biscotti, profumi, liquori, penne, inchiostro e tanto altro. Paola Sorge, con la sua prosa ricca di aneddoti e curiosità, ripercorre l'età d'oro della réclame italiana fino al secondo dopoguerra, quando cominceranno a pesare i pregiudizi e le accuse contro quegli scrittori che osavano inquinare il loro talento con futili e leggeri testi pubblicitari.
Pubblicità d'autore
| Titolo | Pubblicità d'autore |
| Autore | Paola Sorge |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Storie |
| Editore | Castelvecchi |
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| Pagine | 164 |
| Pubblicazione | 2022 |
| ISBN | 9788832909326 |
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