Titos Patrikios, uno dei maggiori poeti europei attuali, nato ad Atene nel 1928, ha partecipato alla resistenza, durante l'occupazione nazifascista, rischiando l'esecuzione, e alla guerra civile. Mandato al confino durante i regimi di destra che si sono avvicendati fino al 1974, è sopravvissuto alla brutalità delle due guerre e della polizia e alle torture, grazie a una scrittura assidua, febbrile, incessante. È un poeta che s'interroga, e il suo verso è un sentiero ritmico che protrae quasi all'infinito il suo sentire, è un percorso della memoria che può riempire i vuoti della vita. "Nessun verso oggi può rovesciare i regimi /[...]/ se non per sollevare un angolo di verità". A questo servono appunto i poeti, perché "a un certo momento scelgono, denunciano, sperano, / chiedono /[...]/ passando in rassegna le cose già accadute / la poesia cerca risposte / a domande non ancora fatte". Edizione, con inediti, a cura di Katerina Papatheu, con una nota di Giuseppe Conte.
Le parole nude. Antologia. Testo greco a fronte
| Titolo | Le parole nude. Antologia. Testo greco a fronte |
| Autore | Patrikios titos |
| Argomento | Narrativa Poesia |
| Collana | Lyra |
| Editore | Interlinea |
| Formato |
|
| Pagine | 122 |
| Pubblicazione | 2013 |
| ISBN | 9788882129262 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


