Questo libro esamina la controversa questione della relazione tra la letteratura (e le arti in generale) e la sociologia [o quel ramo delle scienze umane che pretendono di avere uno status scientifico). Mentre molti vedono letteratura e sociologia come vocazioni radicalmente differenti, Bauman e Mazzeo sostengono che siano connesse da un obiettivo comune e condividano lo stesso ambito d'indagine. Bauman aveva detto che, se fosse stato costretto a trasferirsi su un'isola deserta con un solo libro, avrebbe scelto un romanzo di Musil o Calvino. E aveva testimoniato il suo debito nei confronti di Freud. Il libro intreccia dunque la letteratura con la sociologia, la psicoanalisi con la pop culture, Franzen, Musil, Littell e Proust con la cultura karaoke. Nonostante le molte differenze nei metodi e nel modo di presentare i risultati, i romanzi e i testi di sociologia non hanno scopi diversi. A dire il vero, sono precisamente le loro differenze che le rendono reciprocamente indispensabili e complementari.
Elogio della letteratura
| Titolo | Elogio della letteratura |
| Autori | Zygmunt Bauman, Riccardo Mazzeo |
| Traduttore | D. Restani |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Einaudi. Passaggi |
| Editore | Einaudi |
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| Pagine | 156 |
| Pubblicazione | 2017 |
| ISBN | 9788806234959 |
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