Viella: I libri di Viella
Il pane della ricerca
Luoghi, questioni e fonti della storia contemporanea in Italia
editore: Viella
pagine: 240
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Nazioni d'Italia
Identità politiche e appartenenze regionali nello spazio italiano di Sette-Ottocento
editore: Viella
pagine: 304
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Democrazia come partecipazione. Lelio Basso e il PSI alle origini della Repubblica 1943-1947
di Emanuele Rossi
editore: Viella
pagine: 363
Intellettuale socialista, membro dell'Assemblea Costituente, studioso del marxismo e del pensiero politico, parlamentare della Repubblica, Lelio Basso è stato anche uomo d'azione e leader di partito. Sulla base di una vasta documentazione d'archivio in buona parte inedita, questo volume racconta la storia del suo rapporto con il PSI dalla Resistenza alla vigilia del 18 aprile 1948, sullo sfondo del conflitto mondiale, dei drammatici scontri sociali del dopoguerra e della divisione del mondo in blocchi. Basso credeva fermamente nelle potenzialità del PSI, e si adoperò per farne un moderno partito di massa, in grado di guidare uno schieramento progressista alternativo a quello democristiano. Basso era altresì convinto che la democrazia non potesse ridursi all'esercizio del voto, ma che dovesse continuamente nutrirsi della partecipazione attiva dei lavoratori e dei ceti sociali emarginati, anche se fino ad allora completamente estranei alla politica. Si impegnò pertanto a tradurre in termini pratici tale aspirazione, provando a fare del PSI uno strumento di alfabetizzazione democratica e un luogo per praticare democrazia. Il progetto bassiano venne tuttavia vanificato dallo scontro ideologico della guerra fredda: la politica come educazione alla partecipazione democratica venne sconfitta dalla politica di potenza. Non fu però vanificato il contributo dato da questa esperienza alla nascita e allo sviluppo di un moderno sentimento di cittadinanza nel nostro paese.
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La battaglia nel Rinascimento meridionale. Moduli narrativi tra parole e immagini
editore: Viella
pagine: 564
Fra Tre e Cinquecento il Mezzogiorno d'Italia diviene il teatro dello scontro tra le dinastie che si disputano il possesso del
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Sotto controllo. Letture femminili in Italia nella prima età moderna
di Xenia von Tippelskirch
editore: Viella
pagine: 301
Quanto leggevano, e che cosa leggevano, le donne nella prima età moderna? Chi erano, a quali classi sociali appartenevano, quali le loro abitudini e pratiche di lettura? Incrociando storia culturale e indagine sulla vita quotidiana, analisi istituzionale e approccio microstorico, Xenia von Tippelskirch si mette sulle tracce di queste donne lettrici, le scova, le scruta, le analizza, restituendoci un quadro variegato e per niente scontato del nuovo pubblico femminile che si viene delineando in alcune grandi realtà urbane italiane tra Cinque e Seicento. Ricostruisce altresì il ruolo delle autorità ecclesiastiche, gli interventi di disciplinamento e le strategie di controllo dei contenuti e delle coscienze che, nel tentativo di "proteggere" le donne dai pericoli della lettura, miravano alla salvaguardia dell'ordine sociale. All'interno di questo schema, restavano tuttavia dei margini per l'appropriazione individuale: non di una opposizione netta o di sfida aperta pare trattarsi, ma di attitudini più discrete e silenziose nei confronti delle autorità da parte di un pubblico femminile soggetto ad una rigida tutela.
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Cattoliche durante il fascismo. Ordine sociale e organizzazioni femminili nelle Venezie
di Gazzetta Liviana
editore: Viella
pagine: 302
Per quanto si trattasse di un organismo che trovava la sua ragion d'essere in esigenze di carattere etico-religioso e non poli
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Vassalli del papa. Potere pontificio, aritocrazie e città nello Stato della Chiesa (XII-XV sec.)
di Sandro Carocci
editore: Viella
pagine: 240
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Faide. Nobili e banditi nella Sardegna sabauda del Settecento
di Lepori Maria
editore: Viella
pagine: 222
Al momento del loro insediamento nel Regnum Sardiniae, nel 1720, i Savoia dovettero fronteggiare il fenomeno di una piccola no
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Banca e politica a Milano a metà Quattrocento
di Del Bo Beatrice
editore: Viella
pagine: 256
Nei lavori sul ruolo economico di Milano nel basso medioevo sono rari gli studi dedicati ai banchieri
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La condanna del modernismo
Documenti, interpretazioni, conseguenze
editore: Viella
pagine: 264
La crisi modernista rappresentò, a cavallo tra Otto e Novecento, la fase più acuta del confronto plurisecolare del cristianesi
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