fbevnts I libri di Viella - tutti i libri della collana I libri di Viella, Viella - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 13
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Viella: I libri di Viella

Lo spazio del collezionismo nello Stato di Milano (secoli XVII-XVIII)

editore: Viella

pagine: 331

La storia del collezionismo artistico, antiquario e scientifico nello Stato di Milano d'età spagnola e austriaca viene esamina
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35,00 €

Movimenti e confini. Spazi mobili nell'Italia preunitaria

editore: Viella

pagine: 246

Tra la fine del '700 e gli inizi dell'800 i confini di tutta Europa si irrigidirono, e controllare i movimenti di merci e persone che li attraversavano, tanto da un Paese all'altro quanto all'interno di ciascuno di essi, divenne per i pubblici poteri una priorità. Lo Stato si dotò di più efficaci apparati di vigilanza e impose ai sudditi di munirsi di documenti di riconoscimento: una novità epocale e sconvolgente, che impose nuovi codici di rapporto con le istituzioni ai tanti soggetti tradizionalmente abituati a muoversi in relativa libertà da un luogo all'altro. Nella penisola italiana questo mutamento cominciò a prodursi in coincidenza con l'invasione francese di fine '700 e si intensificò tra Età napoleonica e Restaurazione. Immaginare la nazione significò allora rivendicare le ragioni di una libertà di movimento che l'inedita invadenza dello stato burocratico nella vita individuale stava mettendo in forse, e pensare a una nuova geografia, capace di ammorbidire gli ostacoli imposti tanto dalle frontiere "naturali" quanto da quelle artificiali.
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25,00 €

Ebrei, minoranze e Risorgimento. Storia, cultura e letteratura

editore: Viella

pagine: 216

Il Risorgimento si apre nel 1848 con l'emancipazione delle due minoranze, quella ebraica e quella valdese, da parte del Regno di Sardegna. Il nuovo Stato italiano nasce come uno Stato liberale, fondato sulla libertà religiosa e la pluralità dei culti. I saggi qui raccolti analizzano molti aspetti, alcuni ancora inesplorati, di questo processo: dalla vivace partecipazione degli ebrei e delle minoranze al processo risorgimentale al ricco apporto di studiosi ebrei e protestanti alla costruzione della cultura della nuova Italia, alla netta opposizione all'emancipazione degli ebrei e degli altri culti da parte della Chiesa, schierata in un'ostilità senza aperture ai principi liberali fondanti del nuovo Stato italiano. Emergono così, da una parte, gli aspetti del pensiero cattolico antigiudaico e i suoi rapporti con l'antisemitismo moderno, dall'altra, i rapporti intensi tra il pensiero mazziniano e in genere quello risorgimentale e l'ebraismo, la costruzione di una storia letteraria italiana ad opera di studiosi ebrei come D'Ancona e Ascoli, le letture riformate di Dante e la ricezione di Heine nell'Italia del Risorgimento, l'influsso del modello risorgimentale sul progetto nazionale sionista. Completano il quadro alcuni saggi che analizzano i percorsi interni del mondo ebraico, dalle trasformazioni della "religione degli ebrei" al conflitto gravido di conseguenze tra assimilazione e separazione.
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25,00 €

La corte estense nel primo Seicento. Diplomazia e mecenatismo artistico

editore: Viella

pagine: 444

Dalla perdita di Ferrara (1598) alla pace dei Pirenei (1659), la dinastia estense vive una fase particolarmente significativa e tumultuosa della sua storia, che culmina nelle imprese militari di Francesco I. Sono i decenni segnati dalla necessità di dare a Modena la veste di capitale e di stabilire un saldo controllo sul territorio, dalla volontà di affermare l'antica grandezza e rivendicare i propri interessi presso le corti italiane ed europee. La trama dei rapporti politici e culturali passa in primo luogo attraverso la diplomazia, e implica relazioni di uomini, circolazione di esperienze, scambi di opere d'arte e oggetti preziosi. Un gruppo di studiosi di diversa provenienza, storici e storici dell'arte, ha approfondito le vicende del primo Seicento facendo luce su questa trama complessa attraverso una ricerca intensiva su una fonte di inesauribile ricchezza quale la corrispondenza diplomatica.
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36,00 €

Vallombrosa

Memorie agiografiche e culto delle reliquie

editore: Viella

pagine: 352

Nei primi decenni dell'XI secolo Giovanni fonda un monastero a Vallombrosa, nelle foreste dell'Appennino tosco-emiliano
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Medioevo dei poteri

Studi di storia per Giorgio Chittolini

editore: Viella

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35,00 €

Il pane della ricerca

Luoghi, questioni e fonti della storia contemporanea in Italia

editore: Viella

pagine: 240

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25,00 €

Federico II: la condanna della memoria. Metamorfosi di un mito

di Fulvio Delle Donne

editore: Viella

pagine: 206

Federico II di Svevia (1194-1250) è un personaggio dotato di un fascino imperituro, che lo ha portato a godere di una doppia vita: una nel mondo, contingente, l'altra nel mito, immortale. Essere ricordati è il desiderio di tutti i grandi, ma per Federico II - l'eccelso imperatore, l'unico degno di quel nome vissuto nel XIII secolo - è quasi una damnatio, una condanna, ancora maggiore dell'oblio, perché la sua esistenza reale ha finito con l'essere sepolta sotto le concrezioni della memoria trasfigurata. Nel libro si segue il percorso che ha portato Federico II dalla storia al mito, e che, viceversa, ha ricondotto nella storia il protagonista dell'anonimo Itinerarium, il poeta-imperatore capace di improvvisare i motti in versi che ancora oggi identificano molte città pugliesi. Se la figura storica è ricostruibile con l'attenta lettura delle fonti, accanto ad essa si è venuta costantemente a collocare quella mitizzata, che lo stesso Svevo ha ampiamente contribuito a creare, ma che l'ha spesso reso indistinguibile nei tratti autentici. Affrontare l'immagine di Federico II attraverso le attestazioni del suo mito serve a definirne i contorni, ma impone, al tempo stesso, un termine perentorio alle invenzioni fantastiche che l'hanno immersa in una strumentale dimensione atemporale, trasformando tutto ciò che le è correlato - e innanzitutto Castel del Monte - in oscuri e irrazionali simboli esoterici.
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22,00 €

Nazioni d'Italia

Identità politiche e appartenenze regionali nello spazio italiano di Sette-Ottocento

 

editore: Viella

pagine: 304

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30,00 €

Democrazia come partecipazione. Lelio Basso e il PSI alle origini della Repubblica 1943-1947

di Emanuele Rossi

editore: Viella

pagine: 363

Intellettuale socialista, membro dell'Assemblea Costituente, studioso del marxismo e del pensiero politico, parlamentare della Repubblica, Lelio Basso è stato anche uomo d'azione e leader di partito. Sulla base di una vasta documentazione d'archivio in buona parte inedita, questo volume racconta la storia del suo rapporto con il PSI dalla Resistenza alla vigilia del 18 aprile 1948, sullo sfondo del conflitto mondiale, dei drammatici scontri sociali del dopoguerra e della divisione del mondo in blocchi. Basso credeva fermamente nelle potenzialità del PSI, e si adoperò per farne un moderno partito di massa, in grado di guidare uno schieramento progressista alternativo a quello democristiano. Basso era altresì convinto che la democrazia non potesse ridursi all'esercizio del voto, ma che dovesse continuamente nutrirsi della partecipazione attiva dei lavoratori e dei ceti sociali emarginati, anche se fino ad allora completamente estranei alla politica. Si impegnò pertanto a tradurre in termini pratici tale aspirazione, provando a fare del PSI uno strumento di alfabetizzazione democratica e un luogo per praticare democrazia. Il progetto bassiano venne tuttavia vanificato dallo scontro ideologico della guerra fredda: la politica come educazione alla partecipazione democratica venne sconfitta dalla politica di potenza. Non fu però vanificato il contributo dato da questa esperienza alla nascita e allo sviluppo di un moderno sentimento di cittadinanza nel nostro paese.
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30,00 €

La battaglia nel Rinascimento meridionale. Moduli narrativi tra parole e immagini

editore: Viella

pagine: 564

Fra Tre e Cinquecento il Mezzogiorno d'Italia diviene il teatro dello scontro tra le dinastie che si disputano il possesso del
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58,00 €

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