Viella: I libri di Viella
Ortodossi nel Mediterraneo cattolico. Frontiere, reti, comunità nel Regno di Napoli (1700-1821)
di Angela Falcetta
editore: Viella
pagine: 326
Durante i secoli dell'età moderna, la penisola italiana - centro del Mediterraneo cattolico - era attraversata da un intenso m
Contattaci
Musa medievale. Saggi su temi della poesia di Venanzio Fortunato
editore: Viella
pagine: 204
Venanzio Fortunato, poeta latino del VI secolo, ha costituito un ponte tra la cultura antica e quella medievale. Nato a Valdobbiadene e formatosi a Ravenna, estremo fortilizio italico della cultura classica, Venanzio visse nella ferrosa Gallia merovingia, dove poté brillare come poeta grazie al riparo offertogli da Radegonda e Agnese, nobildonne ritiratesi in un monastero con le quali intrecciò un affettuoso legame cantato in versi che sembrano anticipare la lirica cortese. Profondo conoscitore dei classici ma anche ardito sperimentatore, è stato a sua volta considerato un classico e perciò è stato ammirato e imitato da un nutrito stuolo di poeti medievali, Dante compreso, ma qualcosa della sua poesia si rintraccia ancora in Foscolo, Huysmans, Joyce e perfino in Reinhold Messner e anche nella musica di Pierluigi da Palestrina, Giacomo Puccini e, inaspettatamente, di un gruppo tedesco folk metal. Al di là delle riprese puntuali, a Venanzio la tradizione poetica occidentale deve soprattutto lo spudorato rilancio di quel gusto per le scintille di parola che secoli dopo si chiamerà barocco.
Contattaci
«Camminare col proprio tempo». Il femminismo cristiano di primo Novecento
di Isabella Pera
editore: Viella
pagine: 214
Italia, primi del Novecento. La Chiesa, sotto il pontificato di Pio X, inasprisce le sanzioni disciplinari nei confronti di ogni tentativo di rinnovamento, proprio mentre alcune organizzazioni milanesi sperimentano forme nuove di impegno sociale e di partecipazione democratica. Tra queste anche il Fascio femminile (attivo a Milano tra il 1901 e il 1908), dotato di un progetto particolarmente originale per gli strumenti e le idee: rivendica per le donne i fondamentali diritti civili e politici, fino ad avvicinarsi, per alcuni aspetti, alle battaglie del femminismo laico. Questo volume si propone di indagare l'evoluzione delle posizioni del femminismo cristiano attraverso il caso milanese, mettendone in evidenza il ruolo di ricettore e catalizzatore di una fitta rete di rapporti sia con le varie anime dell'emancipazionismo e del riformismo religioso che con l'ambiente della diocesi ambrosiana e della curia romana, evidenziando per ognuno di essi le continuità e le cesure.
Contattaci
La mobilità sociale nel Medioevo italiano
editore: Viella
pagine: 458
Conoscere un mestiere, possedere un titolo di studio, disporre delle abilità tecniche di una professione o dell'esperienza mat
Contattaci
Monferrato 1613. La vigilia di una crisi europea
editore: Viella
pagine: 228
Per alcuni secoli il Monferrato fu un territorio conteso tra le dinastie dei Savoia e dei Gonzaga. La vicenda sembrò risolversi nel 1536, quando l'imperatore Carlo V lo assegnò alla corte di Mantova. Ma i duchi di Savoia non accettarono la decisione e nel 1613 Carlo Emanuele I, per rivendicare le ragioni dinastiche, scatenò una guerra che presto assunse dimensioni europee. Il duca si impadronì di quasi tutto il Monferrato, esclusa l'importante cittadella di Casale. Iniziò così la prima Guerra del Monferrato, combattuta tra il 1613 e il 1617. Molto meno nota della Seconda Guerra del Monferrato (1627-1630), questa prima crisi monferrina costituì uno dei principali eventi che anticiparono la Guerra dei Trent'anni, che coinvolse l'Europa dal 1618 al 1648. Un gruppo internazionale di storici ha voluto colmare tale lacuna storiografica mettendo in luce, attraverso una copiosa documentazione proveniente dai principali archivi europei, il carattere non solo locale del conflitto. Una guerra che inizialmente vedeva interessati due principati italiani, finì infatti per coinvolgere la Francia, la Spagna, l'Impero, e i più importanti Stati italiani.
Contattaci
Medioevo vissuto. Studi per Rinaldo Comba fra Piemonte e Lombardia
editore: Viella
pagine: 232
Rinaldo Comba ha insegnato la Storia del Medioevo presso l'Università degli Studi di Milano dal 1987 al 2016. In questo trentennio migliaia di studenti e centinaia di laureandi hanno beneficiato del suo magistero e un gruppo di colleghi e allievi si è arricchito della sua amicizia. Proprio questi ultimi hanno voluto ringraziarlo con il presente volume, che vuole rendere conto dei suoi molteplici interessi di ricerca in un'ideale cavalcata fra Piemonte e Lombardia.
Contattaci
I Trattati di Utrecht. Una pace di dimensione europea
editore: Viella
pagine: 199
Alla morte senza eredi del re di Spagna Carlo II (1661-1700), l'Europa fu posta dinnanzi a un inquietante interrogativo: chi s
Contattaci
Fiscalità e religione nell'Europa cattolica. Idee, linguaggi e pratiche (secoli XIV-XIX)
editore: Viella
pagine: 376
Le tasse rappresentano senza dubbio uno dei principali temi del dibattito pubblico, oggi come in passato. E generalmente il fisco è percepito come il volto rapace e ingiusto di uno Stato avido, quanto incapace di operare con efficienza: le critiche - se non addirittura l'avversione - alla fiscalità statale rappresentano innegabilmente uno degli elementi che accomunano ampi settori dell'opinione pubblica e degli elettorati dei paesi occidentali. Il presente volume, frutto del lavoro di diversi autori, cerca di analizzare la genesi e lo sviluppo di idee e discorsi elaborati nell'Europa cattolica, fra XIV e XIX secolo, al fine di legittimare la tassazione, tanto nei confronti dei laici quanto degli ecclesiastici. Nei secoli passati, infatti, giuristi e teologi furono coloro che forgiarono quell'insieme di idee e concetti fondati sulla giustizia e sulla liceità morale dell'imposizione fiscale (e dell'immunità per la Chiesa) che ancora oggi hanno ampia circolazione nell'immaginario collettivo e nell'opinione pubblica.
Contattaci
Venezia medievale nella modernità. Storici e critici della cultura europea fra Otto e Novecento
di Daniela Rando
editore: Viella
pagine: 474
In che modo la fase storica iniziata ai primi dell'Ottocento e conclusasi dopo la seconda guerra mondiale concepì, immaginò e "costruì" il Medioevo veneziano? Fu Venezia stessa - la più antimoderna fra le città italiane, dalla forte carica metaforica - a sollecitare uno specifico immaginario storico, cui parteciparono anche medievisti, studiosi e critici della cultura. Questa l'ipotesi di partenza, formulata attraverso un itinerario che intreccia il nuovo interesse per Bisanzio, percepibile a partire dai primi decenni dell'Ottocento e oscillante fra eredità classica e fascino orientale, con la categoria interpretativa del "Gotico", decisiva nel passaggio storico fra XIX e XX secolo, per poi valutare la considerazione della Venezia medievale nel dibattito su origine e natura del capitalismo, e infine come paradigma del colonialismo e dell'imperialismo.
Contattaci
Società e poteri nell'Italia medievale. Studi per gli allievi per Jean-Claude Maire Viguer
editore: Viella
Contattaci
L'Europa e le sue memorie. Politiche e culture del ricordo dopo il 1989
editore: Viella
pagine: 313
La fine della Guerra fredda e il riassetto dell'ordine europeo dopo il 1989 si sono tradotti in una lotta per la ridefinizione delle coordinate della memoria pubblica e istituzionale che ha investito tutta l'Europa. Nuovi paradigmi di memoria sono subentrati a quelli elaborati dopo la fine della Seconda guerra mondiale: quello antifascista ha subito un costante processo di critica e di erosione, radicale nei paesi ex-comunisti, e al suo posto si è andato affermando un paradigma fondato sull'antitotalitarismo. Al centro delle nuove master narratives si trova la figura della vittima, che ha sostituito progressivamente quella dell'eroe partigiano. Si ricordano soprattutto le vittime dello sterminio nazista degli ebrei e le vittime dei regimi comunisti. Ma la memoria della Shoah e il modello antitotalitario possono costituire la base di una memoria comune europea? Non dovrebbe tale memoria includere anche altre esperienze che ne hanno segnato il passato, come ad esempio il colonialismo? Dove conduce poi quest'ossessione del passato, che spesso assume i contorni di una competizione fra vittime che sfociano in vere e proprie "guerre della memoria"? I saggi contenuti nel volume affrontano questo complesso di questioni esaminando sia gli sviluppi intervenuti nelle memorie nazionali di singoli paesi sia la configurazione transnazionale delle memorie europee e il ruolo svolto dalla stessa Unione europea.
Contattaci
Lo spazio del collezionismo nello Stato di Milano (secoli XVII-XVIII)
editore: Viella
pagine: 331
La storia del collezionismo artistico, antiquario e scientifico nello Stato di Milano d'età spagnola e austriaca viene esamina
Contattaci


