fbevnts I libri di Viella - tutti i libri della collana I libri di Viella, Viella - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 13
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Viella: I libri di Viella

Lavoro di comunità e ricostruzione civile in Italia. Margherita Zoebeli e il centro educativo italo-svizzero di Rimini

di Carlo De Maria

editore: Viella

pagine: 235

Nel secondo dopoguerra lo sviluppo di partiti, organizzazioni "collaterali" ed enti pubblici sembrò mettere ai margini le pratiche di autogestione dell'intervento sociale. Tuttavia, pur da posizioni minoritarie, nascevano lungo la penisola associazioni e piccole istituzioni autonome, attive nel lavoro sociale "dal basso" e animate da giovani operatori e militanti di base che sentivano come maestri alcuni intellettuali delle generazioni precedenti, come Ernesto Codignola, Aldo Capitini, Guido Calogero, Adriano Olivetti. Nata a Zurigo nel 1912, e arrivata in Italia nel 1945, alla guida di una équipe del Soccorso operaio svizzero, Margherita Zoebeli (Margrit Zöbeli) fu la più giovane e meno nota tra i maestri dell'intervento sociale ed educativo. Centrale è il suo legame ideale con la tradizione di quell'umanesimo socialista e anarchico che aveva aperto la strada, nel corso del XIX secolo, ai movimenti di emancipazione popolare: una tradizione egualitaria ma rispettosa delle differenze e dell'altro che la storiografia più recente torna - negli odierni tempi di crisi economica e sociale - a riscoprire e studiare. A partire dalla biografia politica e professionale di Margherita Zoebeli, questo libro fornisce uno spaccato inedito del lavoro di comunità e delle esperienze di impegno sociale e pedagogico che caratterizzarono l'Italia nel periodo che corre dalla Ricostruzione agli anni Settanta.
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24,00 €

Innocenzo XI Odescalchi. Papa, politico, committente

editore: Viella

pagine: 486

Il papato del comasco Innocenzo XI Odescalchi (1676-1689) rappresenta uno snodo decisivo nella rielaborazione della funzione e del valore simbolico del romano pontefice in quello che è stato definito il tempo della crisi della coscienza europea. Il risanamento delle finanze pontificie, il ruolo nodale nella vittoria viennese sui turchi e nella riconquista dell'Ungheria, la creazione del nuovo asse pontificio-imperiale-polacco, il tentativo di abolire il nepotismo e il coraggioso sforzo di riformulazione degli equilibri curiali, sono solo alcune delle tappe di uno dei pontificati più importanti dell'età moderna. Ma il papato Odescalchi può rivelarsi significativo anche sotto il profilo della committenza architettonica e figurativa. Di tutto ciò danno conto, fornendo un quadro aggiornato e di respiro europeo, i saggi qui raccolti.
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42,00 €

Venezia medievale nella modernità. Storici e critici della cultura europea fra Otto e Novecento

di Daniela Rando

editore: Viella

pagine: 474

In che modo la fase storica iniziata ai primi dell'Ottocento e conclusasi dopo la seconda guerra mondiale concepì, immaginò e "costruì" il Medioevo veneziano? Fu Venezia stessa - la più antimoderna fra le città italiane, dalla forte carica metaforica - a sollecitare uno specifico immaginario storico, cui parteciparono anche medievisti, studiosi e critici della cultura. Questa l'ipotesi di partenza, formulata attraverso un itinerario che intreccia il nuovo interesse per Bisanzio, percepibile a partire dai primi decenni dell'Ottocento e oscillante fra eredità classica e fascino orientale, con la categoria interpretativa del "Gotico", decisiva nel passaggio storico fra XIX e XX secolo, per poi valutare la considerazione della Venezia medievale nel dibattito su origine e natura del capitalismo, e infine come paradigma del colonialismo e dell'imperialismo.
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38,00 €

Lo spazio del collezionismo nello Stato di Milano (secoli XVII-XVIII)

editore: Viella

pagine: 331

La storia del collezionismo artistico, antiquario e scientifico nello Stato di Milano d'età spagnola e austriaca viene esamina
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35,00 €

Movimenti e confini. Spazi mobili nell'Italia preunitaria

editore: Viella

pagine: 246

Tra la fine del '700 e gli inizi dell'800 i confini di tutta Europa si irrigidirono, e controllare i movimenti di merci e persone che li attraversavano, tanto da un Paese all'altro quanto all'interno di ciascuno di essi, divenne per i pubblici poteri una priorità. Lo Stato si dotò di più efficaci apparati di vigilanza e impose ai sudditi di munirsi di documenti di riconoscimento: una novità epocale e sconvolgente, che impose nuovi codici di rapporto con le istituzioni ai tanti soggetti tradizionalmente abituati a muoversi in relativa libertà da un luogo all'altro. Nella penisola italiana questo mutamento cominciò a prodursi in coincidenza con l'invasione francese di fine '700 e si intensificò tra Età napoleonica e Restaurazione. Immaginare la nazione significò allora rivendicare le ragioni di una libertà di movimento che l'inedita invadenza dello stato burocratico nella vita individuale stava mettendo in forse, e pensare a una nuova geografia, capace di ammorbidire gli ostacoli imposti tanto dalle frontiere "naturali" quanto da quelle artificiali.
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25,00 €

«L'Italia è». Mezzogiorno, Risorgimento e post-Risorgimento

editore: Viella

pagine: 365

Fuori dalla retorica e dai revisionismi arbitrari e strumentali, il volume si interroga sul ruolo del Mezzogiorno nel fare l'Italia e nel costruire lo Stato-nazione nel Risorgimento e post-Risorgimento. Lo fa chiamando in causa il dialogo tra specialismi diversi con proposte di ricerche i cui esiti convergono verso linee interpretative generali. Intanto il problema della partecipazione alla causa patriottica; emerge dai lavori la presenza di figure collocabili nei gruppi dirigenti, ma anche quella di un popolo minuto, di figure più "nascoste": di bottegai, modesti commercianti, artigiani/strumentisti componenti le bande musicali, per la maggior parte analfabeti. Viene così messa alla prova la categoria di "rivoluzione", ma anche quella di "controrivoluzione", "guerra civile", "conflittualità". Dopo l'Unità, di fronte alle complesse problematiche legate alla transizione e al progetto di nazionalizzazione, si ricorre ai canali istituzionali (scuola, esercito, famiglia) ma si mettono anche in campo pratiche e modalità diverse per educare e sollecitare senso comune.
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40,00 €

Ebrei, minoranze e Risorgimento. Storia, cultura e letteratura

editore: Viella

pagine: 216

Il Risorgimento si apre nel 1848 con l'emancipazione delle due minoranze, quella ebraica e quella valdese, da parte del Regno di Sardegna. Il nuovo Stato italiano nasce come uno Stato liberale, fondato sulla libertà religiosa e la pluralità dei culti. I saggi qui raccolti analizzano molti aspetti, alcuni ancora inesplorati, di questo processo: dalla vivace partecipazione degli ebrei e delle minoranze al processo risorgimentale al ricco apporto di studiosi ebrei e protestanti alla costruzione della cultura della nuova Italia, alla netta opposizione all'emancipazione degli ebrei e degli altri culti da parte della Chiesa, schierata in un'ostilità senza aperture ai principi liberali fondanti del nuovo Stato italiano. Emergono così, da una parte, gli aspetti del pensiero cattolico antigiudaico e i suoi rapporti con l'antisemitismo moderno, dall'altra, i rapporti intensi tra il pensiero mazziniano e in genere quello risorgimentale e l'ebraismo, la costruzione di una storia letteraria italiana ad opera di studiosi ebrei come D'Ancona e Ascoli, le letture riformate di Dante e la ricezione di Heine nell'Italia del Risorgimento, l'influsso del modello risorgimentale sul progetto nazionale sionista. Completano il quadro alcuni saggi che analizzano i percorsi interni del mondo ebraico, dalle trasformazioni della "religione degli ebrei" al conflitto gravido di conseguenze tra assimilazione e separazione.
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25,00 €

La corte estense nel primo Seicento. Diplomazia e mecenatismo artistico

editore: Viella

pagine: 444

Dalla perdita di Ferrara (1598) alla pace dei Pirenei (1659), la dinastia estense vive una fase particolarmente significativa e tumultuosa della sua storia, che culmina nelle imprese militari di Francesco I. Sono i decenni segnati dalla necessità di dare a Modena la veste di capitale e di stabilire un saldo controllo sul territorio, dalla volontà di affermare l'antica grandezza e rivendicare i propri interessi presso le corti italiane ed europee. La trama dei rapporti politici e culturali passa in primo luogo attraverso la diplomazia, e implica relazioni di uomini, circolazione di esperienze, scambi di opere d'arte e oggetti preziosi. Un gruppo di studiosi di diversa provenienza, storici e storici dell'arte, ha approfondito le vicende del primo Seicento facendo luce su questa trama complessa attraverso una ricerca intensiva su una fonte di inesauribile ricchezza quale la corrispondenza diplomatica.
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36,00 €

Vallombrosa

Memorie agiografiche e culto delle reliquie

editore: Viella

pagine: 352

Nei primi decenni dell'XI secolo Giovanni fonda un monastero a Vallombrosa, nelle foreste dell'Appennino tosco-emiliano
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30,00 €

Medioevo dei poteri

Studi di storia per Giorgio Chittolini

editore: Viella

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35,00 €

Il pane della ricerca

Luoghi, questioni e fonti della storia contemporanea in Italia

editore: Viella

pagine: 240

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25,00 €

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