Viella: I libri di Viella
Il carisma della magnificenza. L'abate vallombrosano Biagio Milanesi e la tradizione benedettina nell'Italia del Rinascimento
di Francesco Salvestrini
editore: Viella
pagine: 762
L'odierna percezione della storia benedettina è fortemente condizionata dal passato medievale della medesima
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Lucri di guerra. Le forniture di armi e munizioni
di Fabio Ecca
editore: Viella
pagine: 288
Grazie alla documentazione raccolta e prodotta dalla Com-missione parlamentare d'inchiesta sulle spese di guerra, in questo vo
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Oltre il 1945. Violenza, conflitto sociale, ordine pubblico nel dopoguerra europeo
editore: Viella
pagine: 225
La seconda guerra mondiale concluse una lunga stagione di conflittualità politica, militare e sociale
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Settecento romano. Reti del classicismo arcadico
editore: Viella
pagine: 532
Questo libro - nato da una ricerca d'équipe composta da letterati, storici dell'architettura, dell'arte e della musica - propo
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I mercanti catalani e la Corona d'Aragona in Sardegna. Profitti e potere negli anni della conquista
di Maria Elisa Soldani
editore: Viella
pagine: 163
La faticosa conquista catalanoaragonese della Sardegna, con i risvolti finanziari ed economico-sociali connessi all'impresa de
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Firenze medievale e dintorni
di Giuliano Pinto
editore: Viella
pagine: 224
La storia della Firenze medievale e rinascimentale è da tempo al centro dell'interesse della storiografia internazionale, non solo per l'eccezionale fioritura della letteratura e delle arti, della cultura e del pensiero, in tutte le sue declinazioni, ma anche per lo straordinario sviluppo economico, per la partecipazione politica ampia, per le sperimentazioni in campo fiscale e finanziario. Il volume pone l'accento sulla mobilità sociale, sul radicamento della cultura mercantile e sulla proiezione esterna degli uomini d'affari, sulla forza di attrazione sulle élite dei centri minori, e ancora su aspetti delle strutture materiali e della vita privata.
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Al crocevia della storia. Poesia, religione e politica in Vittoria Colonna
editore: Viella
pagine: 234
Con questo libro viene fatto il punto sugli studi più recenti intorno a Vittoria Colonna, figura chiave della cultura italiana nel Cinquecento, protagonista della vita letteraria, religiosa e politica in Italia. Oltre a essere stata la prima italiana - unica tra tutti i poeti, uomini o donne alla cui poesia sia stato dedicato un intero volume a stampa, fu anche la prima a beneficiare di un'edizione con commento mentre era in vita. Tuttavia non fu solo un'attrice di primo piano della scena letteraria del tempo. Vittoria Colonna fu, infatti, anche parte attiva delle controversie religiose e politiche del secolo XVI. Appartenente a una delle famiglie più potenti di Roma, amica tra gli altri di Bembo, Michelangelo, Pole, Ochino, la poetessa fu personalmente implicata in molte delle vicende più significative del periodo. Questo libro, attraverso una disamina dell'intera produzione di Vittoria Colonna e un'analisi dello scenario più ampio, religioso e culturale, al quale partecipava, aiuta a comprendere tali interpretazioni in modo innovativo e a capire così anche tutta un'epoca.
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Ortodossi nel Mediterraneo cattolico. Frontiere, reti, comunità nel Regno di Napoli (1700-1821)
di Angela Falcetta
editore: Viella
pagine: 326
Durante i secoli dell'età moderna, la penisola italiana - centro del Mediterraneo cattolico - era attraversata da un intenso m
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Musa medievale. Saggi su temi della poesia di Venanzio Fortunato
editore: Viella
pagine: 204
Venanzio Fortunato, poeta latino del VI secolo, ha costituito un ponte tra la cultura antica e quella medievale. Nato a Valdobbiadene e formatosi a Ravenna, estremo fortilizio italico della cultura classica, Venanzio visse nella ferrosa Gallia merovingia, dove poté brillare come poeta grazie al riparo offertogli da Radegonda e Agnese, nobildonne ritiratesi in un monastero con le quali intrecciò un affettuoso legame cantato in versi che sembrano anticipare la lirica cortese. Profondo conoscitore dei classici ma anche ardito sperimentatore, è stato a sua volta considerato un classico e perciò è stato ammirato e imitato da un nutrito stuolo di poeti medievali, Dante compreso, ma qualcosa della sua poesia si rintraccia ancora in Foscolo, Huysmans, Joyce e perfino in Reinhold Messner e anche nella musica di Pierluigi da Palestrina, Giacomo Puccini e, inaspettatamente, di un gruppo tedesco folk metal. Al di là delle riprese puntuali, a Venanzio la tradizione poetica occidentale deve soprattutto lo spudorato rilancio di quel gusto per le scintille di parola che secoli dopo si chiamerà barocco.
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Medioevo vissuto. Studi per Rinaldo Comba fra Piemonte e Lombardia
editore: Viella
pagine: 232
Rinaldo Comba ha insegnato la Storia del Medioevo presso l'Università degli Studi di Milano dal 1987 al 2016. In questo trentennio migliaia di studenti e centinaia di laureandi hanno beneficiato del suo magistero e un gruppo di colleghi e allievi si è arricchito della sua amicizia. Proprio questi ultimi hanno voluto ringraziarlo con il presente volume, che vuole rendere conto dei suoi molteplici interessi di ricerca in un'ideale cavalcata fra Piemonte e Lombardia.
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Istituzioni e terrorismo negli anni Settanta. Dinamiche nazionali e contesto padovano
di Andrea Baravelli
editore: Viella
pagine: 222
Padova, 7 aprile 1979: l'inchiesta condotta dal sostituto procuratore Pietro Calogero su Autonomia operaia si chiude con una raffica di arresti di vari suoi esponenti, alcuni dei quali molto noti. La ricostruzione, anche attraverso una documentazione in gran parte inedita, di quel clima e di quelle vicende consente all'autore di guardare da un osservatorio privilegiato alla tumultuosa realtà italiana degli anni Settanta. La città di Padova rappresenta infatti in quel torno di tempo un vero e proprio "laboratorio" politico, terreno di sperimentazione sia per le utopie rivoluzionarie che per l'attività di contrasto condotta dalle istituzioni e dalle forze dell'ordine.
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Levatrici. L'assistenza ostetrica nell'Italia liberale
di Rosanna Basso
editore: Viella
pagine: 352
Nella seconda metà dell'Ottocento, sotto l'influsso di fattori storico-culturali differenti (la costruzione dello Stato unitario e la "rivoluzione microbiologica"), si creano in Italia le condizioni per una modernizzazione del servizio ostetrico del paese. Esso doveva essere capillarmente offerto alla generalità della popolazione, attraverso la nomina in ogni comune della levatrice di comunità (la levatrice condotta), e affidato a un personale con credenziali universalmente definite e ufficialmente riconosciute (il diploma conseguito in una scuola di ostetricia minore). E se questo progetto trasformativo, che ambisce a produrre una mutazione culturale della "coscienza ostetrica" del paese (sanitari impegnati e famiglie), è per le levatrici istruite nelle scuole una promessa di riconoscimento professionale e sociale, per le tante esercenti empiriche è l'avvio contrastato ma irreversibile verso il declino.
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