fbevnts Università/Storia/Bibliotheca erudita - tutti i libri della collana Università/Storia/Bibliotheca erudita, Vita e pensiero - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
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Vita e pensiero: Università/Storia/Bibliotheca erudita

Orientalis ecclesia

Papato, Chiesa e regno latino di Gerusalemme (1099-1187)

di Miriam Rita Tessera

editore: Vita e pensiero

pagine: 674

La nascita degli stati crociati in Oriente a seguito della spedizione verso Gerusalemme promossa nel 1095 a Clermont da papa Urbano II permise la ricostruzione di una Chiesa latina in Oriente secondo i criteri di libertas ecclesiae e restitutio ecclesiae che, fin dal pontificato di Gregorio VII, avevano caratterizzato l’azione di riforma della Chiesa tra il secolo XI e XII. Tuttavia gli ideali del papato, che concepiva la Chiesa e il regno latino di Gerusalemme come modelli terreni di una Città Santa celeste, si scontrarono fin dagli inizi con le difficoltà provocate dalle complesse relazioni tra regnum e sacerdotium e dagli ambivalenti rapporti tra le antiche sedi apostoliche di Gerusalemme, Antiochia e Roma. Il volume ripercorre nei dettagli le vicende della Chiesa latina di Gerusalemme dalla fondazione nel 1099 fino alla caduta della Città Santa nel 1187, con particolare attenzione al significato ecclesiologico che l’Orientalis ecclesia, scaturita dalla crociata, assunse nel pensiero e nella politica dei pontefici romani. Attraverso una puntuale indagine sull’intera produzione superstite dei documenti papali relativi alle spedizioni verso Gerusalemme e indirizzati alla Chiesa di oltremare, si delinea così lo sviluppo territoriale dell’Orientalis ecclesia insieme all’evoluzione dell’ideale di crociata e della nozione di indulgenza, concetti fondamentali per l’affermazione del centralismo romano nel pieno Medioevo.
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40,00

Nuove ricerche su codici in scrittura latina dell'Ambrosiana

Atti del Convegno. Milano, 6-7 ottobre 2005

di Mirella Ferrari

editore: Vita e pensiero

pagine: 512

Questo volume riunisce gli Atti del Convegno svoltosi il 6-7 ottobre 2005 nella Biblioteca Ambrosiana e nell’Università Cattolica, in occasione della presentazione al pubblico del valido indice elettronico dei manoscritti dell'Ambrosiana. Sono qui pubblicati ventitré contributi che rispecchiano e ampliano le relazioni tenute nelle due giornate. È presentato il progetto Indici. Sono studiati manoscritti Ambrosiani latini precarolingi e carolingi, sotto l'angolazione filologica della tradizione testuale e delle miniature, e codici liturgici dal IX al XV secolo; sono indagati vari aspetti della cultura umanistica, dalle lettere di ambiente visconteo e dalle biblioteche di Milano nel Quattrocento alla trasmissione di testi classici e scientifici. Infine accurate analisi sono dedicate ad alcuni argomenti e testi studiati da Federico Borromeo.
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42,00

1857-2006 Bibliografia dei manoscritti greci dell'Ambrosiana

di Cesare Pasini

editore: Vita e pensiero

pagine: 402

Questo libro offre la bibliografia complessiva dei manoscritti greci della Biblioteca Ambrosiana di Milano, raccolta in circa vent’anni di studio. Essa concerne le pubblicazioni degli ultimi centocinquant’anni, partendo dalle ricerche compiute negli anni dei Prefetti Antonio Maria Ceriani e Achille Ratti (Pio XI) e del Dottore Giovanni Mercati, e giungendo sino ai nostri giorni. Il volume, che ambisce essere uno strumento di lavoro a servizio degli studiosi, si compone di due parti: una prima parte con l’Elenco delle opere consultate (in numero di 2013, nelle comuni lingue occidentali, ma anche in greco e in russo), immediatamente seguìto da un Indice degli autori, e una seconda parte con l’Elenco dei manoscritti greci dell’Ambrosiana (in numero di 1176 fra codici e frammenti) corredati della bibliografia che si riferisce a ciascuno di essi.
Disponibilità immediata
35,00

Il Fondo Petrarchesco della Biblioteca Trivulziana

Manoscritti ed edizioni a stampa (sec. XIV-XX)

di Giancarlo Petrella

editore: Vita e pensiero

pagine: 302

Nel 1904, in occasione del VI centenario della nascita di Francesco Petrarca, la collezione petrarchesca allora di casa Trivulzio fu oggetto di studio da parte di un gruppo di filologi e bibliografi, capitanati da Francesco Novati. Prese così corpo il volume miscellaneo Petrarca e la Lombardia, in conclusione del quale era pubblicato un succinto catalogo delle edizioni possedute dai marchesi Trivulzio. A distanza di un secolo, in concomitanza con il VII centenario, una folta schiera di studiosi, coordinati da Giancarlo Petrella, ha condotto un’indagine approfondita dell’intero Fondo Petrarchesco della Trivulziana. Ne è scaturito il catalogo descrittivo di una delle più cospicue raccolte petrarchesche d’Italia, composta di quasi centocinquanta unità: diciannove manoscritti, datati tra la fine del Trecento e il pieno Settecento, tra cui alcuni codici quattrocenteschi di fattura lombarda e toscana impreziositi da ampie miniature; quattordici incunaboli, dalla princeps veneziana del Petrarca volgare, stampata a Venezia da Vindelino da Spira nel 1470, alla princeps del Petrarca latino, apparsa a Basilea nel 1496 per i tipi di Johann Amerbach; poco più di cinquanta edizioni del XVI secolo che coprono un arco cronologico di oltre ottant’anni e testimoniano la diversa fortuna del Poeta al di qua e al di là delle Alpi: dall’aldina del 1501 alla princeps basileese (1582) delle Rime del Petrarca brevemente sposte per Lodovico Castelvetro, con un’incursione nel capitolo della fortuna popolare del Petrarca tramite due curiosi rifacimenti in dialetto bergamasco della parte iniziale del primo Triumphus Cupidinis. Completano e arricchiscono il Fondo Petrarchesco circa sessanta edizioni, dal primo Seicento agli inizi del Novecento. Uno sguardo, parziale ma ampiamente rappresentativo, sulla fortuna petrarchesca lungo i secoli che, attraverso le ampie descrizioni dei manoscritti e delle edizioni quattro-cinquecentesche, nonché la più succinta schedatura delle stampe dal Sei al Novecento, consente di ripercorrere una delle più preziose collezioni di materiale petrarchesco conservate nelle biblioteche pubbliche italiane.
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23,00

Produzione e circolazione del libro a Brescia tra Quattro e Cinquecento

editore: Vita e pensiero

pagine: 192

Il secolare forte legame che unisce la città di Brescia e il libro è oggetto ormai da anni di un assiduo lavoro di ricerca in seno alla sede bresciana dell’Università Cattolica e ha avuto due successivi momenti di sintesi nelle giornate di studio «Libri e lettori a Brescia tra Medioevo ed età moderna». Questo libro riunisce gli atti della seconda giornata, tenutasi nel marzo del 2004, che ha dato spazio a contributi di esperti già affermati e di giovani studiosi, orientati a mettere in luce diversi aspetti e momenti della storia del libro nella città lombarda e nel suo territorio. I saggi privilegiano eventi che si collocano tra il XV e il XVI secolo e che consentono di approfondire le caratteristiche peculiari della realizzazione, della diffusione e della conservazione del libro manoscritto e a stampa. Ne emerge un quadro in cui le varie espressioni della vita cittadina e i luoghi della produzione culturale risultano singolarmente legati da uno stretto rapporto che da un lato ha contribuito a promuovere il successo di particolari tipologie di testi e dall’altro ha favorito l’affermazione nella realtà bresciana dell’interesse e del gusto per il libro in tutte le sue forme.
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16,00

Sacri canones et monastica regula

Disciplina canonica e vita monastica nella società medievale

di Giorgio Picasso

editore: Vita e pensiero

pagine: 432

Questo volume riunisce alcuni saggi di Giorgio Picasso, testimonianza dell'intensa e significativa attività scientifica svolta
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37,50

Nuove ricerche sui manoscritti greci dell'Ambrosiana

Atti del Convegno, Milano, 5.6 giugno 2003

editore: Vita e pensiero

pagine: 466

Questo volume riunisce gli atti del convegno tenutosi il 5-6 giugno 2003 nell’àmbito delle celebrazioni per il IV centenario dell’Ambrosiana. Le relazioni qui pubblicate si occupano della tradizione dei classici (l’Ilias picta, Pindaro, Dionigi d’Alicarnasso, Plutarco), dei Padri (Gregorio di Nazianzo, Evagrio il Pontico) e dell’agiografia bizantina. Altri argomenti esaminati su nuove basi documentarie sono la cultura greco-latina e la produzione libraria dell’Italia meridionale nel Medioevo, la storia del fondo greco dell’Ambrosiana e i lavori preparatori per l’edizione bollandista degli Acta Sanctorum.
Ordinabile
45,00

Agostino Mascardi tra 'ars poetica' e 'ars historica'

di Eraldo Bellini

editore: Vita e pensiero

pagine: 272

Entrato giovanissimo nei Gesuiti, quindi brillante uomo di corte al servizio prima del cardinale Alessandro d’Este, poi al seguito del cardinale Maurizio di Savoia, infine, dal 1628 al 1638 lettore alla Sapienza sotto la protezione dei Barberini, il letterato sarzanese Agostino Mascardi (1590-1640) sempre più appare figura centrale nell’età che fu testimone, insieme, dello splendido mecenatismo della Roma di Urbano VIII e delle ‘novità celesti’ rivelate da Galileo. Questo volume ripercorre, sulla base di un’ampia documentazione, di non sempre agevole reperimento, e in taluni casi inedita, la vicenda biografica e intellettuale di Mascardi mettendo in luce gli apporti originali della sua riflessione retorica e stilistica che, nella ricerca di una prosa di pensiero improntata a criteri di chiarezza comunicativa, sembra far proprie analoghe esigenze tipiche della cultura francese dei primi decenni del Seicento.
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8,00

Menae patricii cum Thome referendario De scientia politica dialogus

iteratis curis quae exstant in codice Vaticano palimpsesto ed. Carol Maria Mazzucchi

di Carlo Maria Mazzucchi

editore: Vita e pensiero

pagine: 192

Composto probabilmente a Costantinopoli all’inizio del regno di Giustiniano nell’ambiente bilingue dei dotti che contribuirono alla monumentale attività giuridica dell’imperatore, questo dialogo greco di stile platonico «sulla scienza politica» fu giudicato da Agostino Pertusi come opera «del miglior pensatore di quel tempo». Nel tentativo di delineare l’immagine di uno Stato ideale, i due interlocutori non solo cercano di elaborare una compiuta filosofia del potere imperiale, ma dibattono i problemi concreti del mondo loro contemporaneo. La struttura e l’addestramento dell’esercito, l’analisi della società, la questione dei ‘demi’ e il ruolo della vita cittadina, l’organizzazione della burocrazia, le norme per la successione al potere imperiale, i fondamenti metafisici dell’autorità del ‘basileus’ sono alcuni dei soggetti discussi nelle parti conservate del dialogo. Scoperto in un palinsesto vaticano dal cardinale Mai, il quale ne pubblicò nel 1827 un’edizione provvisoria, gravemente mutila e scorretta, fu offerto vent’anni fa in una sostanziale princeps dal curatore, che ne presenta ora una seconda edizione con il recupero completo del testo, con una nuova traduzione più fedele allo stile del greco, con una prefazione più ricca e con maggior cura nella ricerca delle fonti.
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50,00

Il Chronicon di Benzo d'Alessandria e i classici latini all'inizio del XIV secolo

Edizione critica del libro XXIV: «De moribus et vita philosophorum»

di Marco Petoletti

editore: Vita e pensiero

pagine: 416

Tra la fine del XIV secolo e l'inizio del XIV l'Italia settentrionale fu attraversata da un fermento culturale che vide impegnati alcuni laici, notai, giudici, cancellieri a ricercare e studiare testi di autori classici, di cui spesso si era perduta memoria. Gli antichi manoscritti, custoditi nelle arche delle biblioteche capitolari e in monasteri periferici, vennero di nuovo trascritti e attentamente studiati. Queste prime indagini diedero frutti eccellenti e prepararono il terreno per le avventure filologiche di Francesco Petrarca. Figura chiave di questa età fu Benzo d'Alessandria, attivo nell'Italia settentrionale nei primi tre decenni del Trecento, a Milano, a Como e soprattutto a Verona. Egli riversò la sua cultura, eccezionalmente vasta, in una ponderosa compilazione storico-enciclopedica, in ventiquattro libri, elaborata intorno al 1320, conservata, almeno in parte, in un unico manoscritto.
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31,00

Cesare Cesariano e il classicismo di primo Cinquecento

di Alessandro Rovetta

editore: Vita e pensiero

pagine: 616

La personalità di Cesare Cesariano (Milano, 1475-1543) è tra le più significative del Rinascimento artistico e architettonico padano. Cresciuto all’ombra di Bramante e Leonardo, Cesariano svolse la sua prima attività di pittore tra Ferrara, Reggio e Parma. Rientrato a Milano attorno al 1513, lavorò per il Duomo e per il Castello di Porta Giovia. Ma il suo principale impegno fu il volgarizzamento del De Architectura di Vitruvio accompagnato da un fitto commento testuale e iconografico. L’edizione uscì nel 1521 dalla tipografia comasca di Gottardo da Ponte. L’opera risulta essere il primo volgarizzamento a stampa del trattato augusteo, per di più accompagnato da un apparato che ne accentuava gli intenti di attualizzazione nell’ambito del rinascimento non solo lombardo, come attesta la fortuna su scala europea delle sue illustrazioni. Gli atti del Seminario di Studi «Cesare Cesariano e il classicismo di primo Cinquecento tra Milano e Como» (Varenna, 7-9 ottobre 1994), curati da Maria Luisa Gatti Perer e Alessandro Rovetta, offrono un articolato profilo dell’artista-teorico e del contesto che ne accompagnò la multiforme attività. Segue l’edizione moderna del primo libro del Vitruvio «translato, commentato e affigurato», curata da Alessandro Rovetta. Lo studio sistematico delle fonti e dei contenuti teorici, verificato sull’analogo tentativo sorto attorno a Raffaello, offre uno spaccato della cultura milanese di primo rinascimento dove mondo artistico e mondo umanistico si fondono per un’inedita immagine professionale dell’architetto.
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51,00

Margarita amicorum

Studi di cultura europea per Agostino Sottili

editore: Vita e pensiero

pagine: 1212

Agostino Sottili (1939-2004) fu studioso di respiro europeo. I contributi qui raccolti vogliono rappresentare la pluralità dei suoi interessi scientifici e l’ampiezza delle sue amicizie. La cultura umanistica, nell’accezione più ampia del termine, è il principale soggetto d’indagine: numerosi contributi ne illustrano la diffusione in Italia e oltre le Alpi. Ad essi si affiancano studi di erudizione antiquaria, di storia della filologia e di critica letteraria.
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