BUR Biblioteca Univ. Rizzoli: Classici greci e latini
Dialoghi. Testo greco a fronte
di Aristotele
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 740
Nel 367 a.C. Aristotele, diciassettenne, entrò nell'Accademia e vi rimase per vent' anni, allontanandosene solo alla morte di Fiatone (348 a.C.), quando la direzione della scuola toccò a Speusippo. Al periodo accademico risalgono i cosiddetti "Dialoghi", in cui si trova la prima formulazione delle basilari dottrine del filosofo, non poche delle quali resteranno immutate anche nelle sue successive riflessioni, mentre altre vedranno ulteriori sviluppi teorici. Tra i temi di maggior spicco troviamo le riflessioni sui poeti e sulla retorica, la questione delle idee, la dottrina dell'anima, dell'eternità e della divinità del mondo, le considerazioni politiche offerte ad Alessandro Magno, del quale Aristotele fu precettore, nonché importanti analisi etiche. In questa prestigiosa edizione Marcello Zanatta spiega l'origine e la struttura dei testi, illustrandone le problematiche e i temi principali.
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Lettere ai familiari
Testo latino a fronte
di Cicerone M. Tullio
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 1783
Opera monumentale e di vastissimo respiro, le "Lettere ai familiari" di Cicerone si aprono a partire dal 62 a
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I sofisti
Testo greco a fronte
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 453
Educatori d'immoralità, cattivi maestri che "come prostituti" offrono il loro sapere a chiunque sia disposto a pagarlo, spregi
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Questioni romane. Testo greco a fronte
di Plutarco
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 284
Scritte negli ultimi anni di vita dell'autore e lasciate forse incomplete, le "Questioni romane" costituiscono una delle opere più interessanti e originali nel panorama dell'opera plutarchea. Con una curiosa struttura a domanda e risposta, l'autore narra con uno stile sottile e incalzante curiosità, aneddoti, tradizioni, usi e costumi della Roma antica. Seguendo il racconto di una guida d'eccezione il lettore ripercorre così le strade e i luoghi più famosi della città eterna. Il Circo Massimo, i Fori imperiali, il Colosseo vengono qui ritratti e immortalati da uno storico d'eccezione e restituiti alla storia nei loro particolari più riposti e sconosciuti. Nella sua prefazione John Scheid spiega la struttura e le problematiche di questo testo, mentre Nino Marinone ne cura l'edizione critica e l'attenta traduzione.
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Il libro dei sogni. Testo greco a fronte
di Artemidoro
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 683
Artemidoro fu un personaggio cosmopolita e nomade, maratoneta dell'Occidente conosciuto (visse nel II secolo d.C.), che percorse per scopi "professionali" richiamato dalle corti più prestigiose dell'epoca. Era infatti noto come "oniromante", cioè interprete di sogni, e i suoi viaggi in Arcadia, Italia e Grecia continentale gli consentirono di raccogliere casi di interpretazione onirica che variano dal simbolico al clinico, individuando un catalogo di sogni "tipici" che sembra anticipare la teoria junghiana degli archetipi e quella delle topiche freudiane. Introdotto da un saggio di Giulio Guidorizzi, questo database onirico dell'antichità conta più di 3.000 casi e svela gli antichi segreti per penetrare nei destini e nelle tracce che il nostro inconscio elabora e occulta nei sogni. In questa edizione, "Il libro dei sogni" viene presentato in una nuova traduzione, corredata da brevi note esplicative. L'introduzione ripercorre la storia del sogno nell'antica Grecia, ne illustra le più recenti interpretazioni, prendendo spunti dalle recenti teorie sull'inconscio e la psicanalisi, e spiega l'interesse che ha suscitato nelle più diverse discipline.
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Le Fenicie. Testo greco a fronte
di Euripide
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 361
Tragedia di grande efficacia teatrale e tra le poche che riscossero un immediato successo, questa è una delle ultime e più amare opere di Euripide. Eteocle e Polinice, figli di Edipo e suoi eredi, decidono di spartirsi il potere su Tebe e di regnare un anno a testa. Terminato il proprio anno, Eteocle si rifiuta però di consegnare il trono al fratello che, forte dell'appoggio del suocero Adrasto, re di Argo, pone l'assedio alla città. Tebe sarà salva, ma esito ineluttabile dell'odio tra Eteocle e Polinice sarà il fratricidio, che segna l'ingloriosa fine della dinastia maledetta dei Labdacidi, mentre Edipo, vecchio e cieco, andrà in esilio accompagnato dalla figlia Antigone.
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Stico. Testo latino a fronte
di T. Maccio Plauto
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 177
Due sorelle, Panegiride e Panfila, da più di due anni prive dei loro mariti, Epignomo e Panfilippo, anch'essi fratelli e parti
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Novelle bizantine. Testo greco a fronte
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 181
In una cornice fiabesca e incantata Syntipas, protagonista di questa raccolta, antico saggio e filosofo orientale, racconta per sette giorni e sette notti una serie di novelle maliziose, che hanno come tema comune l'astuzia femminile. Al centro delle vicende è sempre una donna, spesso vittima di intrighi o di misteriosi inganni, che grazie alla sua intelligenza istintiva e alla sua prontezza riesce a districarsi tra mille pericoli. Tradotta dal siriaco verso la fine dell'XI secolo, e forse a sua volta passata attraverso successive redazioni arabe e persiane, questa raccolta di epoca bizantina, le cui protagoniste sembrano anticipare le eroine del Boccaccio, viene ora presentata con un'introduzione che ne illustra l'origine e la genesi.
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I filosofi all'asta-Il pescatore-La morte di peregrino. Testo greco a fronte
di Luciano di Samosata
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 215
Retore, conferenziere, libellista, poligrafo, Luciano è una delle figure più singolari della letteratura greca. Questo volume raccoglie tre libelli - "I filosofi all'asta", "Il pescatore o i redivivi", "La morte di Peregrino" - che attaccano i filosofi e i loro sistemi. Nel primo libello, nessun filosofo si salva, né Socrate, né Pitagora, né il cinico Diogene; nel secondo, i filosofi trascinano Luciano in tribunale, ma quest'ultimo si difende confondendo gli accusatori; nell'ultimo vengono esposti al pubblico ludibrio gli pseudo taumaturghi e santoni che ricavano denaro facendo leva sul misticismo irrazionale diffuso in quel tempo.
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Drammi satireschi. Testo greco a fronte
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 341
Comici e divertenti, dai toni leggeri e talvolta sboccacciati, i drammi satireschi venivano rappresentati nell'antica Grecia alla fine di ogni trilogia tragica, allo scopo di alleggerire i racconti spesso feroci e cupi delle tragedie. Protagonisti di queste storie avventurose, buffe parodie delle tragedie più famose, erano eroi e mostri mitologici. Polifemo, l'orribile orco omerico, nel Ciclope di Euripide diventa un elegante gentiluomo di campagna, mentre satiri e sileni sono i maldestri seduttori di Danae nei Pescatori, o i goffi atleti negli Spettatori. In questo volume sono raccolti e tradotti i più importanti frammenti dei drammi satireschi, corredati da un ampio apparato di note e da una dettagliata introduzione.
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Prometeo incatenato. Con i frammenti della trilogia. Testo greco a fronte
di Eschilo
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 157
Opera enigmatica e sconcertante, questa tragedia costituiva una trilogia con "Prometeo portatore del fuoco" e "Prometeo liberato", entrambe perdute. Nella scena iniziale Prometeo, protagonista indiscusso del dramma, viene incatenato a una cima montuosa della Scizia per aver rubato il fuoco dall'Olimpo e averlo donato agli uomini. Ribelle alla tirannide divina, Prometeo conosce tuttavia la segreta profezia sul futuro del regno di Zeus, che in cambio del suo terribile segreto gli promette la libertà. Ma il Titano si rifiuta: "Anche Zeus - dice il coro - dovrà cedere al destino". Il re degli dèi allora, furente per lo sprezzante atteggiamento di Prometeo, decide di punire questa intollerabile sfida alla sua autorità facendolo sprofondare nell'abisso.
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