BUR Biblioteca Univ. Rizzoli: Classici greci e latini
Frammenti
Opere logiche e filosofiche. Testo greco a fronte
di Aristotele
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 495
I frammenti qui presentati appartengono a opere di logica e di filosofia
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Storia romana. Testo greco a fronte. Vol. 8: Libri 68-73.
Libri 68-73
di Dione Cassio Cocceiano
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 262
In questi libri della "Storia romana", giunti in forma frammentaria attraverso epitomi e ricostruzioni di età bizantina, sono
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I cavalieri. Testo greco a fronte
di Aristofane
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 169
Negli anni difficili della guerra del Peloponneso, Atene è governata da un demagogo arrogante e vigliacco, che asseconda i peg
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Vita di Costantino. Testo greco a fronte
di Eusebio di Cesarea
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 429
Documento di straordinario interesse, la "Vita di Costantino" offre testimonianze di prima mano su avvenimenti che segnarono l
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L'Eneide di Virgilio. Testo latino a fronte
di Vittorio Sermonti
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 713
La fuga di Enea, il buono e leale principe troiano, dalla sua patria verso l'Italia trascende la particolare vicenda per farsi metafora di ogni itinerario umano, costellato tanto di impedimenti quanto di incontri fondamentali. Composta nel I secolo a.C., l'Eneide non è semplicemente uno dei massimi vertici della poesia epica virgiliana, ma è divenuta un'opera capace di dialogare con il lettore nel corso dei secoli, attraverso la continua raffigurazione di momenti emblematici, di scelte supreme e di rinunce dolorose. In questa edizione l'autore ne fornisce una nuova traduzione in un italiano alla portata di un qualsiasi lettore dotato di cultura media, intelligenza e un po' di passione per i classici.
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Gli Acarnesi. Testo greco a fronte
di Aristofane
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 191
Gli Acarnesi sono gli abitanti di Acarne danneggiati dalla devastazione della guerra che infuria tra Atene e Sparta. Scritta nel 425 a.C. e ambientata ad Atene, proprio durante la Guerra del Peloponneso, questa commedia dà ad Aristofane l'occasione per scagliarsi contro gli uomini politici del suo tempo. Il suo primo bersaglio è Cleone, il principale esponente politico ateniese, guerrafondaio per eccellenza. L'altro personaggio sul quale la commedia ironizza è Euripide, al quale l'autore rimprovera la tendenza a degradare i suoi personaggi. Aristofane compose l'opera quando aveva soltanto vent'anni, ma la forza della sua satira e l'irriverenza del suo sguardo emergono già con prepotenza.
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Dialoghi. Testo greco a fronte
di Aristotele
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 740
Nel 367 a.C. Aristotele, diciassettenne, entrò nell'Accademia e vi rimase per vent' anni, allontanandosene solo alla morte di Fiatone (348 a.C.), quando la direzione della scuola toccò a Speusippo. Al periodo accademico risalgono i cosiddetti "Dialoghi", in cui si trova la prima formulazione delle basilari dottrine del filosofo, non poche delle quali resteranno immutate anche nelle sue successive riflessioni, mentre altre vedranno ulteriori sviluppi teorici. Tra i temi di maggior spicco troviamo le riflessioni sui poeti e sulla retorica, la questione delle idee, la dottrina dell'anima, dell'eternità e della divinità del mondo, le considerazioni politiche offerte ad Alessandro Magno, del quale Aristotele fu precettore, nonché importanti analisi etiche. In questa prestigiosa edizione Marcello Zanatta spiega l'origine e la struttura dei testi, illustrandone le problematiche e i temi principali.
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I sofisti
Testo greco a fronte
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 453
Educatori d'immoralità, cattivi maestri che "come prostituti" offrono il loro sapere a chiunque sia disposto a pagarlo, spregi
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Questioni romane. Testo greco a fronte
di Plutarco
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 284
Scritte negli ultimi anni di vita dell'autore e lasciate forse incomplete, le "Questioni romane" costituiscono una delle opere più interessanti e originali nel panorama dell'opera plutarchea. Con una curiosa struttura a domanda e risposta, l'autore narra con uno stile sottile e incalzante curiosità, aneddoti, tradizioni, usi e costumi della Roma antica. Seguendo il racconto di una guida d'eccezione il lettore ripercorre così le strade e i luoghi più famosi della città eterna. Il Circo Massimo, i Fori imperiali, il Colosseo vengono qui ritratti e immortalati da uno storico d'eccezione e restituiti alla storia nei loro particolari più riposti e sconosciuti. Nella sua prefazione John Scheid spiega la struttura e le problematiche di questo testo, mentre Nino Marinone ne cura l'edizione critica e l'attenta traduzione.
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Il libro dei sogni. Testo greco a fronte
di Artemidoro
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 683
Artemidoro fu un personaggio cosmopolita e nomade, maratoneta dell'Occidente conosciuto (visse nel II secolo d.C.), che percorse per scopi "professionali" richiamato dalle corti più prestigiose dell'epoca. Era infatti noto come "oniromante", cioè interprete di sogni, e i suoi viaggi in Arcadia, Italia e Grecia continentale gli consentirono di raccogliere casi di interpretazione onirica che variano dal simbolico al clinico, individuando un catalogo di sogni "tipici" che sembra anticipare la teoria junghiana degli archetipi e quella delle topiche freudiane. Introdotto da un saggio di Giulio Guidorizzi, questo database onirico dell'antichità conta più di 3.000 casi e svela gli antichi segreti per penetrare nei destini e nelle tracce che il nostro inconscio elabora e occulta nei sogni. In questa edizione, "Il libro dei sogni" viene presentato in una nuova traduzione, corredata da brevi note esplicative. L'introduzione ripercorre la storia del sogno nell'antica Grecia, ne illustra le più recenti interpretazioni, prendendo spunti dalle recenti teorie sull'inconscio e la psicanalisi, e spiega l'interesse che ha suscitato nelle più diverse discipline.
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Le Fenicie. Testo greco a fronte
di Euripide
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 361
Tragedia di grande efficacia teatrale e tra le poche che riscossero un immediato successo, questa è una delle ultime e più amare opere di Euripide. Eteocle e Polinice, figli di Edipo e suoi eredi, decidono di spartirsi il potere su Tebe e di regnare un anno a testa. Terminato il proprio anno, Eteocle si rifiuta però di consegnare il trono al fratello che, forte dell'appoggio del suocero Adrasto, re di Argo, pone l'assedio alla città. Tebe sarà salva, ma esito ineluttabile dell'odio tra Eteocle e Polinice sarà il fratricidio, che segna l'ingloriosa fine della dinastia maledetta dei Labdacidi, mentre Edipo, vecchio e cieco, andrà in esilio accompagnato dalla figlia Antigone.
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