Negli anni difficili della guerra del Peloponneso, Atene è governata da un demagogo arrogante e vigliacco, che asseconda i peggiori istinti e la credulità della massa. Liberare il paese da questo individuo è il compito assegnato all'azione comica, che tuttavia può venire realizzato solo applicando un paradosso, che scaturisce da una lettura acuta e amara della realtà: il demagogo, scelto dal popolo con libere elezioni, può essere scalzato solo da chi adoperi le sue stesse armi, e sia dunque peggiore e più spregevole di lui. Proprio questo avviene in una scintillante successione di scontri verbali condotti con la coerenza fantastica che caratterizza Aristofane; ma da questo successo germoglia in modo miracolistico e commovente il sogno di un popolo "ringiovanito" che ritrova di colpo i suoi poteri e soprattutto la sua dignità. Nell'introduzione Guido Paduano illustra i temi della commedia inquadrandola nel contesto storico, e ne offre una nuova e limpida traduzione.
I cavalieri. Testo greco a fronte
| Titolo | I cavalieri. Testo greco a fronte |
| Autore | Aristofane |
| Curatore | G. Paduano |
| Argomento | Narrativa Classici |
| Collana | Classici greci e latini |
| Editore | BUR Biblioteca Univ. Rizzoli |
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| Pagine | 169 |
| Pubblicazione | 2009 |
| ISBN | 9788817028882 |
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