fbevnts Etcetera - tutti i libri della collana Etcetera, Castelvecchi - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 6
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Castelvecchi: Etcetera

La fredda bellezza. Dalla metafisica alla matematica

di Weil André

editore: Castelvecchi

pagine: 78

Nel 1940, Simone Weil scrive al fratello André, una delle menti più geniali della matematica novecentesca, per chiedergli di s
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12,00 €

Solo se sono libera

di Ágnes Heller

editore: Castelvecchi

pagine: 48

Agnes Heller, una delle maggiori filosofe viventi e autrice di studi fondamentali sulla teoria politica, ripercorre alcuni deg
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7,50 €

L'ultima notte del mondo

di Lewis Clive S.

editore: Castelvecchi

pagine: 137

Narratore di genio e pensatore originale, C
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16,00 €

Et cetera (and so on, und so weiter, and so forth, et ainsi de suite, und so überall, etc.)

di Jacques Derrida

editore: Castelvecchi

pagine: 55

Jacques Derrida fornisce una delle definizioni più sorprendenti della sua idea di "decostruzione", che non è una filosofia, né un metodo, né un concetto preciso, ma "solo ciò che capita se capita". Quel che è certo è che la decostruzione va sempre insieme a qualche altra cosa; essa, infatti, articola e disarticola ogni parte del discorso, riconoscendo tale divisione anche al proprio interno. L'elemento che rende concretamente possibile tutto questo è la congiunzione "e", un "sincategorema" capace di esprimere la correlazione tra insiemi eterogenei: la decostruzione e la scienza, la decostruzione e l'America, la decostruzione e l'amore ecc. Derrida, rifacendosi a Foucault, Borges e soprattutto a Husserl, spiega l'importanza della "e" quale collegamento logico (e fenomenologico) che può avere molte forme, usi e significati, perfino disgiuntivi, perché la congiunzione scivola e s'insinua dietro ogni disgiunzione. Testo breve quanto denso, "Et cetera" è anche una acuta e divertente riflessione metalinguistica, dal momento che non si può descrivere e formalizzare un'unità di linguaggio come la "e" senza farne già uso all'interno della stessa descrizione.
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8,50 €

Bertolt Brecht

di Roland Barthes

editore: Castelvecchi

pagine: 42

Nella seconda metà degli anni Cinquanta, la passione per il teatro di Roland Barthes si trasforma in un impegno critico continuativo e militante. Nel percorso del semiologo si tratta di una fase fondamentale e ancora poco conosciuta in Italia, che coincide con la partecipazione alla rivista "Théàtre populaire" e con la scoperta del teatro epico di Bertolt Brecht. Gli articoli contenuti in questo libro, scritti per diversi periodici tra il 1955 e il 1958, rappresentano il cuore della riflessione di Barthes sulla poetica brechtiana e hanno contribuito in maniera decisiva alla sua affermazione in Francia. Il bersaglio polemico è il teatro borghese - la sua estetica, il suo pubblico, le sue istituzioni -, contrapposto a un teatro davvero popolare, che sappia divertire mentre risveglia il senso critico dello spettatore: un ideale che sembrava realizzarsi nella rivoluzione della messa in scena praticata dal Berliner Ensemble. Lo stile vivace e l'entusiasmo a tratti aggressivo di questi testi ci mostrano un Roland Barthes inconsueto, intento ad affilare il suo metodo critico, mediando tra l'insofferenza per l'ideologia e l'impegno politico diretto.
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Radical chic. Il fascino irresistibile dei rivoluzionari da salotto

di Tom Wolfe

editore: Castelvecchi

pagine: 135

"Radical Chic" è il tagliente articolo in cui Tom Wolfe descrive il curioso fenomeno sociale, sorto alla fine degli anni Sessa
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12,00 €

Edmund Husserl. Ricordo di un filosofo

di Sestov Lev

editore: Castelvecchi

pagine: 55

In queste pagine, scritte poche settimane prima della morte di Sestov, il filosofo russo offre un ricordo intenso e appassiona
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9,50 €

Tre parole sulla Resistenza

di Giacomo Noventa

editore: Castelvecchi

pagine: 96

La Resistenza fu qualcosa di più e di diverso dall'antifascismo, sostiene Noventa in questo libro provocatorio, scritto quando
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9,00 €

Storia della menzogna

di Derrida jacques

editore: Castelvecchi

pagine: 109

La favola e il mito mentono? Esistono bugie necessarie o inevitabili? La menzogna fa parte strutturalmente della cultura umana
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12,00 €

Il silenzio e l'ascolto. Conversazioni con Panikkar, Jodorowsky, Mandel e Rocchi

di Franco Battiato

editore: Castelvecchi

pagine: 54

Quattro incontri con altrettanti ricercatori di verità, esseri umani dai percorsi di vita molto diversi, ma uniti dalla stessa
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Che cosa chiedere alla storia?

di Bloch Marc

editore: Castelvecchi

pagine: 76

Il 29 gennaio 1937, venticinque giorni dopo essere stato nominato "professeur sans chaire" alla Sorbona, Marc Bloch pronuncia
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Poesia nera e poesia bianca

di René Daumal

editore: Castelvecchi

pagine: 54

Acosa serve la poesia? Qual è la sua origine? Quale la sua natura e quali le leggi che la governano? L'uso delle parole richiede una precisa assunzione di responsabilità, e il dono della poesia impone la cura di un "mestiere interiore": l'umile e vertiginoso lavoro quotidiano che si fonda sulla conoscenza di noi stessi. Per René Daumal - poeta e filosofo tra i più originali del Novecento - la teoria non è mai disgiunta dalla pratica, e i sei testi proposti in questa raccolta sono altrettante sfide, a se stesso e al lettore, per imparare a dire la verità. Sempre attraverso una scrittura attenta all'esattezza della metafora e venata d'ironia, che assume, volta per volta, forma di apologo (Le ultime parole del poeta e La parola e la mosca), di riflessione aperta e rigorosa ( Tra due fuochi, L'esperienza poetica, Poesia nera e poesia bianca), di studio sull'articolazione della forma (Suggestioni per un mestiere poetico). Senza illusioni, Daumal lascia emergere una possibilità di scelta: riacquisire il potere perduto della parola, la sua "magia", ciò che ci mette in contatto con il nostro essere profondo, oppure perderci definitivamente nel rumore.
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9,00 €

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