fbevnts Tutti i libri editi da Emi - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 56
Vai al contenuto della pagina

Emi

Pime. 150 anni di missione 1850-2000

di Piero Gheddo

editore: Emi

pagine: 1230

Nel 2000 il Pontificio Istituto Missioni Estere compie 150 anni. È nato nel 1850 dalla volontà di Pio IX e dei vescovi di Lombardia come "Seminario lombardo delle missioni estere", per opera di padre Angelo Ramazzotti degli Oblati di Rho (poi vescovo di Pavia e patriarca di Venezia). Nel 1926 Pio XI, unendolo al "Pontificio seminario per le missioni estere" di Roma (nato per volere di Pio IX e per opera di mons. Pietro Avanzini nel 1871), ha fondato il PIME. "Andate in tutto il mondo" ha detto Gesù: il Pime c'è andato davvero ed oggi opera nei cinque continenti a servizio del Vangelo. Questo volume, seriamente documentato e giornalisticamente avvincente, percorre una duplice pista di lettura: attenzione scrupolosa ai fatti, senza nulla tacere, ma mettendo anche in evidenza le scelte coraggiose e a volte temerarie per andare "ai più lontani e ai più abbandonati", l'amore appassionato ai popoli che caratterizza il mondo delle missioni. La storia diventa affascinante se illuminata da una lettura soprannaturale delle vicende umane, non per nascondere gli errori e i peccati commessi, ma per dare risalto anche ai buoni esempi che testimoniano ai posteri la forza dello Spirito presente in chi ci ha preceduto.
Contattaci
25,82

I nuovi schiavi del lavoro. Nelle fazende del Pará e dell'Amapá. Brasile 1980-1998

editore: Emi

pagine: 128

Questo libro denuncia numerosi casi di vera e propria schiavitù fra i lavoratori della terra in Brasile. Non è uno fra i tanti mali del mondo, ma la spia di qualche cosa che sta avvenendo nel processo di globalizzazione: la riduzione progressiva della persona umana a strumento economico. Anche la riduzione in schiavitù può essere prevista, se il processo produttivo ne risulta avvantaggiato. Secondo questa logica, casi di nuova schiavitù si verificano in molti paesi del mondo, compresa l'Italia. Basti pensare alle giovani prostitute "di importazione" sulle nostre strade. La ricerca della Chiesa brasiliana si leva come voce profetica contro l'idolo del mercato e del profitto, perché la schiavizzazione dell'uomo da parte dell'uomo ne è conseguenza inevitabile. Il lavoro è stato coordinato dal missionario p. Adriano Sella; la presentazione all'edizione italiana è di Francesco Grasselli.
Contattaci
9,30

Natura e giustizia. Per un'etica ecosociale a partire dal sud del mondo

di José Ramos Regidor

editore: Emi

pagine: 188

Una teologia ecosociale non può che partire dal Sud del mondo, dove vivono due terzi dell'umanità e dove la Terra è più indifesa di fronte alla violenza degli umani. Questo libro si propone di: rileggere in termini di giustizia sociale ed ecologica il debito che le potenze coloniali hanno contratto con i paesi oppressi; discernere alla luce del mistero cristiano il legame tra giustizia sociale e giustizia ecologica; smascherare la logica capitalistica che dissangua allo stesso tempo i popoli e la natura. L'Autore ci aiuta a costruire nuovi ponti tra Sud e Nord, nella prospettiva di una storia dell'umanità finalmente unificata verso i lati, verso l'alto e verso l'avvenire. Presentazione di Leonardo Bokk.
Contattaci
10,33
Contattaci
6,20

L'Africa di Angelo. Angelo Tarantino, vescovo d'Africa e missionario comboniano

di Lorenzo Gaiga

editore: Emi

pagine: 352

Angelo Tarantino, nato a Portogruaro l'8 aprile 1908, entrò nell'Istituto dei Missionari Comboniani di Venegono Superiore (VA) nel 1923. Ordinato sacerdote nel 1932, partì per l'Uganda nell'ottobre dello stesso anno. In 58 anni di missione africana ritornò nella sua città natale soltanto cinque volte. Il 1 maggio del 1959, nel Duomo di Sant'Andrea a Portogruaro, fu consacrato primo vescovo della nuova diocesi di Arua. Uomo di pietà e di azione, godette della stima degli inglesi e dell'amore degli ugandesi, per i quali si prodigò senza limiti. Ora riposa nella cattedrale di Arua. Dove si è spento il 15 aprile del 1990. (www.Emi.It)
Contattaci
14,46

L'altro Milione. Marco Polo e Ibn Battuta sulle rotte della Cina

editore: Emi

pagine: 176

Vi sono esperienze di un singolo uomo che diventano immagine e specchio di un'intera civiltà. Il viaggio di Marco Polo (giunto a noi attraverso la sua opera, Il Milione) è una di queste: rappresenta quella volontà di conoscenza e di scoperta di cui la cultura europea per secoli ha ritenuto di avere il monopolio. L'incontro con Ibn Battuta e le sue avventure di viaggio (Rihla) può produrre sorpresa e disorientamento, ma certamente produce un arricchimento culturale, come ogni apertura, ascolto e confronto con l'alterità. Dalla lettura comparativa fra i resoconti dei due viaggi avvenuti nel Medioevo a cinquant'anni di distanza (Marco Polo partì nel 1271 e tornò nel 1291, Ibn Battuta viaggiò dal 1325 al 1354) emergono due sguardi che hanno tratti comuni, ma che appaiono profondamente radicati nelle rispettive matrici culturali e religiose. Il testo è un originale strumento di educazione interculturale.
Contattaci
10,33

Ecopedagogia e cittadinanza responsabile

editore: Emi

pagine: 160

La biosfera costituisce un unico grande sistema vivente. L'essere umano è parte di questa totalità. A causa della sua capacità di coscienza è il principale responsabile del futuro della Terra. L'ecopedagogia diffonde questa coscienza planetaria e promuove un nuovo progetto di civiltà basato non più sullo sfruttamento indiscriminato della natura e degli altri popoli, ma sul rispetto di tutta la vita, di tutte le risorse naturali e umane. E propone un piano d'azione che, in accordo con la Carta della Terra dei Popoli, assicuri i cambiamenti necessari: nuovi stili di vita per un futuro sostenibile; nuove forme più armoniose di convivenza umana; una nuova cultura che riavvicini i saperi oggi separati e, in particolare, riscopra l'importanza della dimensione etica; nuove relazioni più responsabili con l'ambiente e la tecnologia. Nella singola persona l'ecopedagogia aiuta ad attualizzare le potenzialità di creatività, di elasticità intellettuale, di affetto, di solidarietà e di collaborazione.
Contattaci
11,36

Il dramma del Sudan. Specchio dell'Africa

di Irene Panozzo

editore: Emi

pagine: 304

Le vicende attraverso le quali il Sudan è venuto assumendo l'attuale configurazione politico-territoriale risalgono al XIX secolo. Fino ad allora il termine "Sudan" aveva indicato uno spazio indistinto compreso tra la zona desertica e la fascia equatoriale, abitato da tribù di ceppo negroide. Furono l'espansionismo egiziano prima e il colonialismo inglese poi che diedero vita al Sudan di oggi, devastato dal giorno dell'indipendenza (1 gennaio 1956) dalla più lunga guerra del XX secolo. A fronteggiarsi sono il Nord e il Sud, due regioni che non hanno nulla in comune e che la politica ha preteso di unire. Il Nord da 800 anni appartiene al mondo arabo-islamico, il Sud rientra nell'Africa nera ed è abitato da tribù di ceppo nilotico che praticano le religioni tradizionali. Il Sudan è stato teatro, alla fine dell'Ottocento, della prima grande rivolta fondamentalista e anticoloniale, la rivoluzione della Mahdiyya.Tenuto sotto controllo dall'amministrazione inglese per un cinquantennio, l'Islam sudanese ha preso il sopravvento dopo l'indipendenza, diventando l'unico elemento di coagulo, anche politico, per tutto il Paese. Da qui la ripresa della sua marcia di espansione verso le popolazioni del Sud. Questa ricerca storica è integrata da una presentazione di Gianpaolo Romanato, docente di Storia contemporanea alle Università di Padova e di Trieste-Gorizia.
Contattaci
14,46

Oltre l'inculturazione

di Michael Amaladoss

editore: Emi

pagine: 192

Il dialogo fra il Vangelo e le culture è detto familiarmente inculturazione. Continua ad essere percepito come un processo che riguarda le giovani Chiese, mentre dovrebbe interessare di più e non di meno le antiche cristianità. Evoca l'immagine di un Vangelo che si incarna nelle culture, si esprime in esse, le integra e così le arricchisce. E' ancora un'immagine di dominazione. In un mondo caratterizzato dal pluralismo culturale e religioso, non dovremmo più operare in base all'idea della cultura cristiana o della cristianizzazione della cultura, ma in base al fatto che il Vangelo spinge ogni cultura al cambiamento. Soggetto del l'inculturazione è la Chiesa locale che cerca di vivere, esprimere e celebrare l'identità cristiana attraverso i simboli della propria storia, del proprio tempo e del proprio ambiente. Si crea così una pluralità di soggetti ecclesiali, la cui comunione in Cristo, ricca di fraternità e di dialogo, costituisce la Chiesa universale. Il libro affronta il tema nel contesto dell'India di oggi, ma è di estrema attualità anche per la Chiesa italiana, mentre sta elaborando e cercando di attuare il suo "Progetto culturale".
Contattaci
10,33

Matebeh. Ricerca d'armonia cosmica tra i birrwa della Sierra Leone

di Tony Senno

editore: Emi

pagine: 256

I Birrwa della Sierra Leone provano il bisogno innato di credere nell'azione di potenze che determinano e dominano la loro esistenza.La cultura birrwa appare come una ricerca di collocazione armoniosa dell'essere umano nell'insieme del mondo visibile e invisibile, ed esercita un'influenza essenziale sulla vita quotidiana del "Birrwa-meti", l'uomo birrwa. Il tratto dominante della cultura birrwa è la "ricerca d'armonia tribale, cosmica a religiosa": il "Matebeh". Il "meti" non appare senza anima e volto, al contrario, è cosciente della sua "esistenza di relazione con" tutte le realtà visibili e invisibili, in particolare con la Terra (geocentrismo), con gli antenati (antropocentrismo) a con Dio (teocentrismo). Per il "meti", la terra, gli antenati e l'Essere Supremo sono sempre presenti gli uni agli altri ed egli ad essi nella sua ricerca quotidiana del "Matebeh".Lo studio di padre Senno raccoglie la sfida lanciata da Paolo VI alle Chiese africane: "Voi potete e dovete avere un cristianesimo africano". Solo una conoscenza profonda della cultura dei popoli permette un'autentica inculturazione del vangelo. Toni Senno ha svolto la sua attività missionaria per dodici anni in Sierra Leone.
Contattaci
10,33

Dio in una economia senza cuore. Una sfida della globalizzazione alla fede cristiana

di Jung M. Sung

editore: Emi

pagine: 160

Ci sono due teologie: quella che nasce dalla parola che Dio ha rivolto all'umanità in Gesù Cristo per la liberazione di tutti e per la comunione fraterna; e quella che annuncia la legge del mercato e affida ad esso ogni aspirazione umana. Occorre oggi un grande discernimento, perché gli adoratori dell'idolo stanno spesso nelle nostre stesse chiese. Il Dio di Gesù Cristo vuol essere amato e servito nei poveri, di cui Egli ha assunto le sembianze. Sta qui la discriminante fra la vera e la falsa religione. Dobbiamo annunciare con la massima efficacia possibile la verità su Dio e sull'uomo, per poter fondare una nuova economia e una nuova società. Bisogna mostrare che la speranza dell'umanità, in un momento di cambiamenti radicali, sta nell'abbandono di un sistema economico assolutizzato, che pone tutte le persone - i poveri e i ricchi - a servizio del guadagno e del consumo. Mentre aspettiamo "cieli nuovi e una nuova terra" dobbiamo già vivere quei nuovi rapporti, anche economici, che configurano il Regno che viene. Il testo è arricchito dalla presentazione all'edizione italiana scritta da don Franco Appi, docente di morale sociale a Bologna.
Contattaci
8,26

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.