Fazi
11 settembre. Cosa c'è di vero nelle «teorie del complotto»
di David R. Griffin
editore: Fazi
pagine: 274
Partendo da una posizione di scetticismo sulle cosiddette teorie del complotto riguardo l'11 settembre, l'autore ne vaglia le principali e individua in alcune di esse elementi probanti. Nel 1995 la polizia filippina consegnò agli Stati Uniti le informazioni trovate in un computer di Al Qaeda che descrivevano un piano per dirottare degli aerei e colpire degli obiettivi sensibili. Nel luglio 2001 la CIA e l'FBI erano in possesso di informazioni su un probabile atto terroristico. I capi di governo di diversi paesi avevano informato i servizi americani dell'attacco. L'amministrazione Bush, dunque, sapeva di un attacco terroristico ed ha utilizzato questa consapevolezza per scatenare una guerra, come accadde per l'attacco a Pearl Harbor.
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Un mese in campagna
di Carr James L.
editore: Fazi
Tom Birkin, veterano della Grande Guerra e con un matrimonio fallito alle spalle, arriva nello sperduto villaggio dello Yorksh
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Le muse e l'origine divina della parola e del canto
di Walter F. Otto
editore: Fazi
pagine: 122
L'argomentazione de "Le Muse" verte, come recita il sottotitolo, sulla convinzione dell'origine divina del canto e della parola; Otto ipotizza cioè il carattere divino dell'autentica parola poetica e della musica, chiamate entrambe a esprimere il ritmo originario dell'esistente. Il percorso inizia dalla presenza (nel mondo e nella poesia) delle Ninfe, le cui apparizioni preludono al canto altisonante delle Muse. Otto articola questo percorso offrendo scorci della grande poesia e dell'antica sapienza greca, per metà apollinea e luminosa, per metà enigmatica e oscura. La narrazione ci offre una riflessione sull'essenza lirica della realtà, di cui la Musa è raffigurazione: su quanto il mondo, umano e divino, sia fatto di poesia e di canto.
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L'udienza è tolta
di Degli Antoni Piero
editore: Fazi
pagine: 233
L'omicidio di una prostituta infiamma le cronache della tranquilla La Spezia
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Il dolore di Manfred
di Robert McLiam Wilson
editore: Fazi
pagine: 221
McLiam Wilson descrive gli ultimi giorni di Manfred, un vecchio segnato profondamente da una sofferenza fisica, che rifiuta di confidare ai medici, e psicologica, legata ai ricordi della seconda guerra mondiale e al suo matrimonio con Emma, una sopravvissuta ai campi di sterminio. Ed è proprio sul rapporto tra Emma e Manfred che si incentra il romanzo: perché un marito picchia la moglie che adora? E perché, a vent'anni dalla loro separazione, i due coniugi continuano a incontrarsi ogni mese su una panchina di Hyde Park? L'autore ci rende partecipi dei tormenti, delle gioie e dei sentimenti d'un finale di partita talvolta beckettiano, dove il tragico e il burlesco si mescolano in un dosaggio sapiente.
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La festa è finita. La scomparsa del petrolio, le nuove guerre, il futuro dell'energia
di Richard Heinberg
editore: Fazi
pagine: 294
La produzione mondiale di petrolio raggiungerà un picco nei prossimi anni, poi a partire da non oltre il 2010-2014 decadrà inevitabilmente. Su questo fatto, descritto dalle ultime revisioni della curva di Hubbert e colpevolmente trascurato dall'informazione di massa, concordano oggi la gran parte degli studiosi. Il mondo si troverà a dover gestire una transizione a una produzione meno frenetica, sostenibile e fondata soprattutto su risorse alternative: capitale sarà allora il ruolo degli Stati Uniti, il maggior consumatore di energia e la maggior potenza militare del mondo, che dovrà coordinare la propria azione con quella della comunità internazionale. In assenza di questa disponibilità, l'umanità rischia di vivere un profondo regresso.
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I due occidenti. Stato, nazione e religione in Europa e negli Stati Uniti
di Gret Haller
editore: Fazi
pagine: 233
L'autrice delinea un quadro delle radici storiche che hanno condotto alle differenze esistenti tra Europa - in particolare quella occidentale - e Stati Uniti nella concezione del diritto, dello Stato e della politica. Emerge come l'istituzione statale negli USA abbia avuto sin dalle origini un significato profondamente diverso dallo Stato europeo, rivestendo oltreoceano un ruolo subordinato rispetto alla famiglia o alla religione. La differenza tra Europa e Stati Uniti si gioca soprattutto sul tipo dominante di appartenenza: quella a uno o più gruppi domina nella cultura statunitense; quella a uno Stato libero e laico, a una collettività sovrana che racchiude tutto il popolo, è invece il tratto distintivo della cultura europea.
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Il teatro della fortuna. Potere e destino in Machiavelli e Shakespeare
di Franco Ferrucci
editore: Fazi
pagine: 199
Il libro analizza la parabola dell'idea di superuomo nella cultura umanistica e rinascimentale, per giungere fino al teatro elisabettiano e indagare la complessità dei problemi filosofici e politici che assediano quel momento storico. Machiavelli appare diviso fra l'alto ideale umanistico e la visione "realpolitica" necessaria in un'Italia senza guida e divisa dalle guerre. Percorrendo il tragitto che porta da Machiavelli al tardo Cinquecento inglese, emerge un intrico di azione drammatica e di riflessione sull'essenza della politica. L'evoluzione del machiavellismo nell'opera teatrale di Shakespeare è la risposta finale alle domande di tutto un secolo. Una risposta intrisa di pessimismo politico, che coinvolge il significato stesso del potere.
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Parigi Berlino Mosca. Geopolitica dell'indipendenza europea
di Henri de Grossouvre
editore: Fazi
pagine: 222
Dell'asse "Parigi-Berlino" si è diffusamente parlato nell'ultimo anno, quando, prima dello scoppio della seconda guerra del Golfo, i due paesi hanno superato di slancio tradizionali divergenze per ritrovarsi uniti, nel Consiglio di Sicurezza come in Europa, a difesa della pace. In questo libro, l'autore, un giovane geopolitico francese di ispirazione gollista, propone il consolidamento dell'asse e la sua estensione verso oriente alla Russia. L'individuazione di comuni obiettivi fra queste potenze, e dunque fra l'UE e la Russia, anche nella prospettiva di un ingresso di Mosca nell'Unione Europea, contribuirebbe alla soluzione di alcune questioni cruciali per l'Europa, come il riequilibrio delle nostre relazioni con gli USA.
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Fatto-valore. Fine di una dicotomia
di Putnam Hilary
editore: Fazi
Nella prima parte del volume, Putnam ripercorre le origini della dicotomia nel pensiero di David Hume, di Kant e dei positivis
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L'ultimo dio
di Emidio Clementi
editore: Fazi
pagine: 188
Mimì è un adolescente confuso e insicuro, cresciuto in una famiglia in cui la follia sembra avere fissa dimora. La morte del padre lo obbliga a una crescita improvvisa. Ma invece di assumersi la responsabilità della famiglia, Mimì decide di scappare lontano, cercando altrove un destino migliore. Iniziano gli spostamenti randagi e avventurosi senza un soldo in tasca, fino all'arrivo a Bologna. Qui, nella cucina di un ristorante dove lavora come aiuto cuoco, Mimì scopre un libro, regalatogli da un cliente, che gli parla come mai era successo prima e che gli mostra finalmente il modo per appropriarsi della propria vita e di se stesso. Un romanzo di formazione, autobiografico, che intreccia le vicende del protagonista con quelle del poeta Emanuel Carnevali.
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La tomba di Baudelaire
di Franco Rella
editore: Fazi
pagine: 151
Un uomo, Luca, osserva un quadro raffigurante una bellissima dama in un museo parigino. Ne è affascinato e sedotto. Al punto da scriverne a lungo alla sua amante, Claudia, che vive in Italia. Anche loro si sono incontrati di fronte a un quadro, questa volta del padre di lei, artista contemporaneo famosissimo ma refrattario alla propria notorietà, che vive solitario e appartato, preda delle proprie nevrosi e ossessioni. Quando si conoscono il padre di lei è già gravemente malato, alla fine del libro la sua morte, avvenuta da poco, suggellerà lo spazio di un'ossessione dichiarata che lega il suo percorso a quello della figlia.
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