fbevnts Tutti i libri editi da Il Nuovo Melangolo - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 39
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Il Nuovo Melangolo

Estetica

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 138

Questo numero della rivista semestrale "Estetica" raccoglie saggi di Stefano Mareno, Gianluca Corrado, Francesco Cattaneo, Bemvenuto Fortis, Francesca Brencio, Arnaud Corbic, Arturo Martone, Davide Sesto, Benedetta Saglietti, Giancarlo Moretti, Patrizia Mazzini.
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16,00

Belfagor arcidavolo

di Niccolò Machiavelli

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 90

L'unica novella scritta da Machiavelli si impone ancora oggi per la sua originalità
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10,00

La fuga dei nazisti. Mengele, Eichmann, Priebke, Pavelic da Genova all'impunità

di Andrea Casazza

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 149

Il libro prende avvio dalla notizia dell'apertura degli archivi segreti del Centro di Immigrazione di Buenos Aires avvenuta nella primavera del 2003. Una desecretazione legata a filo doppio alla pubblicazione negli Stati Uniti, e quindi in Argentina, del saggio dello storico e giornalista Uki Goni "Operazione Odessa", che accende i riflettori anche su Genova. La città viene indicata quale luogo di passaggio, soggiorno e imbarco di alcuni fra i più noti e sanguinari ufficiali delle SS, di collaborazionisti francesi e croati. Nel periodo che va dalla fine del 1948 agli inizi del 1951, sono transitati criminali come Ante Pavelic, duce degli ustascia, Josef Mengele, il medico della morte, Adolf Eichmann, pianificatore della "soluzione finale", Klaus Barbie, il boia di Lione, Erich Priebke, il capitano delle SS responsabile del massacro delle Fosse Ardeatine. Di ciascuno vengono ora ricostruite le modalità dell'arrivo e del soggiorno a Genova, i dettagli della partenza e della successiva latitanza, spesso dorata, nell'Argentina di Peron.
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16,00

Il senso del comprendere. Contributi alla filosofia ermeneutica

di Günter Figal

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 178

"Se l'ermeneutica filosofica è una nota a piè di pagina di Platone, felicemente indovinata, diventa allora chiaro una volta per tutte che non si tratta di una disciplina specifica dedicata ad un ambito di oggetti limitato. L'ermeneutica filosofica è in realtà filosofia ermeneutica. Contrariamente alle diverse varietà di 'pensiero postmetafisico', l'ermeneutica non incontra alcuna difficoltà con la tradizione risalente a Platone ed anzi, ne è debitrice e vorrebbe proseguirla. Il che non può avvenire attraverso una conservazione museale e neppure attraverso una restaurazione annunciata con "pathos" fondativo, bensì soltanto nel voler-comprendere, nel dire nuovamente e, in modo diverso, qualcosa che solo in questo modo appare identico. La filosofia ermeneutica vuole trattare il senso del comprendere e corrispondervi ".
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15,00

La Grecia antica contro la violenza

di Jacqueline de Romilly

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 138

La violenza costituisce uno dei mali peggiori dell'età contemporanea e, insieme, uno di quelli contro cui la Grecia antica si è battuta con maggior forza. Essa ha conosciuto la violenza, e in varie forme; ha conosciuto un'interminabile serie di guerre nel corso delle quali ha applicato misure repressive che appaiono oggi estremamente crudeli: guerre e massacri, "ritorsioni" ed efferatezze mostruose. Esempi che sono pervenuti non certo per caso, né grazie a testimonianze imparziali e indifferenti, ma da parte di autori e testi che li evocano per protestare contro di essi e per condannarli. La grande originalità della Grecia antica consiste proprio nell'analisi su ogni dato di fatto, su ogni problema, su ogni circostanza. E lo ha fatto in particolare attraverso la letteratura. Essa infatti non vale solo come fonte di informazione: mentre i fatti sprofondano in un passato più o meno dimenticato, le letteratura continua a vivere. La Grecia antica ha conosciuto la violenza, ma tutta la letteratura attesta anche la sua condanna. Questo studio dà voce agli autori, ai testimoni, in modo che parlino della violenza e delle ragioni per cui la rifiutano.
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16,00

Il cane del filosofo

di Raimond Gaita

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 214

Che cosa pensa il cane dell'autore quando si sdraia davanti al mare? È giusto o sbagliato attribuire i concetti di amore, devozione, amicizia agli animali? Che cosa pensano e che cosa sentono gli animali e come si possono definire le relazioni tra loro e gli uomini? In questo libro il filosofo australiano racconta storie sugli animali che ha conosciuto e prende in esame su questo argomento il lavoro di altri scrittori, da Coetzee e Hannah Arendt a Ludwig Wittgenstein, per offrire un altro punto di vista sugli animali e sugli uomini.
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16,00

Risveglio di primavera

di Wedekind Frank

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 154

Risveglio di primavera, qui presentato in edizione integrale e in una nuova traduzione, è il capolavoro drammaturgico di Frank
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9,00

La cometa

di Bernard Le Bovier de Fontenelle

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 100

Bernard Le Bovier de Fontenelle (Rouen 1657-Parigi 1757) fu membro dell'Accademia di Francia, scrisse testi di divulgazione scientifica, di polemica letteraria e di filosofia. Per la sua fiducia nella scienza, il suo scetticismo e la sua ironia è considerato un anticipatore dell'illuminismo.
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9,00

Lettere sugli spiriti

Testo latino a fronte

di Spinoza Baruch

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 93

È il desiderio che spinge la maggior parte degli uomini a raccontare le loro cose, non come esse sono in realtà, ma come si vo
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9,00

La morte eroica nell'antica Grecia

di Vernant Jean-Pierre

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 46

Per il giovane guerriero che cade in prima linea nel fiore della giovinezza, avendo messo in gioco la propria vita e se stesso
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8,00

Quando lo spazio si fa tempo. Rappresentazioni di Gerusalemme nella letteratura israeliana. David Shahar e Abraham B. Yehoshua

di Anna Lissa

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 354

Tentare di definire i contorni di una possibile identità israeliana in relazione alla città di Gerusalemme è una delle sfide più stimolanti dei nostri giorni. Il volume affronta questa problematica attraverso la lettura e l'analisi delle opere di due tra i più significativi scrittori israeliani: David Shahar, ancora poco noto al pubblico italiano, e Abraham B. Yehoshua. La questione è messa a fuoco nel solco delle dimensioni del mito e del tempo storico, gli eroi di David Shahar e Abraham B. Yehoshua vivono le proprie avventure a Gerusalemme: nelle loro opere diventa una città catalizzatrice di tempi, o meglio una città in cui lo spazio fisico si fa tempo. Questo fenomeno, in realtà avveniva già nei testi della tradizione ebraica. Evidenziando il profondo legame che intercorre tra le opere dei due scrittori e tutto l'apparato della tradizione ebraica, il presente studio dimostra che esse sarebbero inconcepibili senza tali testi, spesso presenti nell'assenza. Confrontando, inoltre, le due diverse visioni di Gerusalemme, viene discussa la possibilità di un rapporto equilibrato con la città, le cui ricadute sull'attualità e l'equilibrio geo-politico del Medio Oriente non potrebbero che essere positive.
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Nascita e morte del filosofo

di Angelino Carlo

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 79

Una raccolta di scritti sul pensiero antico dai presocratici ad Aristotele. "Grecia felice! Casa di tutti i celesti. È dunque vero ciò che da giovani abbiamo udito? Sala di feste! Il suolo è mare e tavola i monti, Per certo a quell'unico uso, costruita fin dall'antico! Ma i troni ove sono? I templi e dove i vasi? Dove, pieno di nettare, per delizia degli dèi, il canto? Ove, ove splendono gli oracoli, adesso, che colgono lungi? Delfo è assopita e dove suona il grande destino? Dov'è il veloce? Dove, d'un bene universo ricolmo Rompe sugli occhi, tuonando dall'aria serena? "Padre etere!" Ecco il grido che di labbro in labbro volava in mille modi e nessuno sopportava la vita da solo. Compartito allieta un tal bene e con estranei scambiato Diventa un giubilio, cresce dormendo il potere della parola: "Padre! Sereno!" e risuona ad ogni distanza il segno Originario, ereditato dagli avi e ove giunge crea. Così prendono stanza i celesti e spargendo un brivido fondo Fuori dalle ombre scende, fra gli uomini, il loro giorno". (Friedrich Hölderlin)
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