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Manifestolibri

Gente del muro

di Yonathan Mizrachi

editore: Manifestolibri

pagine: 133

Un archeologo è chiamato a seguire la costruzione del muro che separa Gerusalemme dalle zone palestinesi. Non guarda solo ai resti antichi, ma anche alle vite e alle vicende che si svolgono all'ombra della costruzione del muro. Le storie che egli ha raccolto con uno sguardo privo di pregiudizi e carico di umanità parlano della gente, non di politica. Di chi dal muro si sente umiliato e oppresso, di chi se ne sente invece protetto; di tutti i diversi personaggi che questa tragica barriera ha coinvolto e mobilitato: politici, artisti, operai, membri di organizzazioni internazionali. Storie raccontate da un punto di vista personale e soggettivo, che cercano di descrivere gli avvenimenti in uno scenario in cui è difficile distinguere tra realtà e immaginazione.
16,00

Leggendaria

editore: Manifestolibri

pagine: 52

Questo numero, interamente dedicato all'Aquila, raccoglie gli interventi di: Maria Rosaria La Morgia, Nicoletta Bradi, Matile
6,00

Il carcere spiegato ai ragazzi

editore: Manifestolibri

pagine: 143

Alcuni episodi recenti (pestaggi e decessi di detenuti) hanno riportato l'attenzione sul lato oscuro del sistema carcerario
15,00

Il capitalismo invecchia? Sei domande agli economisti

editore: Manifestolibri

pagine: 198

Alcuni tra i più noti economisti italiani e stranieri rispondono in questo volume a sei domande sulle cause e il decorso della crisi economica e sui nuovi scenari del capitalismo contemporaneo. La recessione mondiale ha forse superato il punto più critico, ma le questioni che essa ha posto alla teoria economica e all'azione politica sono tuttora aperte e molto rilevanti: quale modello di capitalismo ha generato la recessione degli ultimi due anni? Quale il rapporto tra la crisi finanziaria e le difficoltà dell'economia reale? La crisi del capitalismo è anche una crisi della democrazia? Nelle risposte degli economisti a queste domande cruciali emergono tutte le difficoltà alle quali è andato incontro il modello di capitalismo ultra-liberistico degli ultimi trent'anni e la necessità di ripensare l'economia su basi nuove, a partire dalle compatibilità ambientali e dalla sostenibilità sociale.
22,00

Le passioni della crisi

editore: Manifestolibri

pagine: 174

Il rapporto tra passioni e teoria politica è un elemento costitutivo dell'epoca moderna. Basti pensare ad autori come Hobbes e Spinoza e alle opposte prospettive con cui guardano a una passione come la paura. Con la fine del moderno e l'entrata nella nostra contemporaneità il tema delle passioni e dei loro caratteri politici incontra nuova attenzione. Cosa è propriamente una passione? E ciò che accade nei singoli e tra i singoli e tra questi e la dimensione comune. Né interiori né private le passioni determinano le forme della vita collettiva. Basti pensare a come, nel pieno della crisi, la politica si rivolga oggi alla paura, al risentimento, al senso di insicurezza per imporre il suo potere di controllo. Ma di passioni comuni si nutre anche il desiderio di libertà e la rivolta contro l'oppressione. Questo volume passa in rassegna alcune tra le principali passioni che pervadono la contemporaneità, dallo spaesamento all'angoscia, dal risentimento al piacere e al dolore, dall'amore alla malinconia, alla paranoia. E si interroga sul modo in cui esse determinano il nostro modo di vivere e di configgere.
23,00

Il valore dell'eresia

di Enzo Mazzi

editore: Manifestolibri

pagine: 141

Questo libro avvia un discorso inconsueto sull'eresia. In primo luogo una testimonianza di vita comunitaria che si tiene lontana sia dal rifiuto pregiudiziale dell'eresia che dalla sua mitizzazione. L'eresia esaminata soprattutto dal punto di vista dell'ortodossia è stata considerata come deviazione, imperfezione, errore o pervertimento di una verità presuntamente assoluta. L'intento dell'autore è andare oltre questa consuetudine, senza tuttavia ignorarla, e applicarsi all'eresia come realtà positiva, dinamica, come forza generativa in espansione, osteggiata da un'altra forza opposta: il potere, la stabilità, il conformismo, la gerarchia. Di questa vitalità dell'eresia Enzo Mazzi ci propone importanti esempi storici, diversi e lontani tra loro, quali Gioacchino Da Fiore, Giordano Bruno, Girolamo Savonarola, Ernesto Bonaiuti, Teilhard De Chardin. Per poi passare a descrivere la forza eretica dei movimenti dal basso, delle istanze di liberazione che si battono contro le logiche di potere e le impostazioni inquisitoriali che continuano a sopravvivere e anzi a riprendere forza nel mondo contemporaneo.
15,00

Il nemico insidioso. Lo squilibrio dell'ecosistema e il fallimento della politica

di Guido Cosenza

editore: Manifestolibri

pagine: 143

In questo libro l'autore prosegue l'analisi iniziata con il volume La transizione (Feltrinelli), affrontando il tema di quell'inevitabile trapasso a cui è destinata la comunità umana verso forme di organizzazione sociale post-industriale drasticamente differenti da quella che attualmente domina sull'intero pianeta. Il quesito affrontato dall'autore è se sia possibile operare un passaggio morbido a un assetto socio-economico ecocompatibile che non comporti un pesante immiserimento delle condizioni di vita, o se le conseguenze dell'attuale sistema capitalistico debbano configurarsi come un collasso che presumibilmente travolgerà la sopravvivenza stessa della specie. Un libro che, con un linguaggio suggestivo accompagnato da un rigoroso esame scientifico dei processi di degrado che investono sempre più intensamente il nostro ambiente, propone un ripensamento dai fondamenti del modo di produrre e di organizzare la società.
18,00

LegaLand. Miti e realtà del Nord Est

editore: Manifestolibri

pagine: 174

Il celebrato modello veneto è andato in tilt, nel gioco sfacciato dell'economia e della politica. Fra il tramonto del "sistema Galan" e il deragliamento della "locomotiva" nord-estina non affiora soltanto l'ultima generazione leghista, svezzata da ventanni di "serenissima" ideologia. Il Veneto continua a sfornare contraddizioni stridenti, storie e personaggi emblematici, perfino movimenti sociali che contraddicono ogni "modello". Questo libro costituisce un viaggio-inchiesta attraverso i tanti volti del Nord Est: dalle schiave dell'immondizia nei capannoni postindustrali al business che ruota intorno ai finanziamenti europei, agli ecomostri messi in cantiere dagli interessi immobiliari. Come evidenzia lo scrittore Massimo Carlotto nella Presentazione, "il Veneto di domani è un affare ultramiliardario che ora passa nelle mani del governatore leghista Luca Zaia e del suo partito".
18,00

I filosofi e le donne

di Antonino Infranca

editore: Manifestolibri

pagine: 143

Questo libro non intende analizzare il problema teoretico dell'amore, piuttosto raccontare significativi rapporti d'amore tra alcuni filosofi e le donne con cui sono stati in relazione. Soltanto narrando storie si può rivelare la verità, come se si trattasse di miti. Il racconto si fonda sulle parole d'amore che le varie coppie si sono realmente scambiate. L'autore sceglie quattro storie, diversissime tra loro e omogenee al tempo stesso: quella archetipica di Abelardo ed Eloisa, la relazione tra Lukàcs e Irma Seidler, e quelle tra Hannah Arendt e Martin Heidegger, tra Jean Paul Sartre e Simone De Beauvoir. Nel rileggere queste quattro vicende possiamo forse trarne in forma inconsueta qualche elemento per giudicare il valore dei sistemi teoretici che questi pensatori hanno prodotto. Perché la filosofia non è un mero strumento di pensiero ma è anche un sistema di dominio e di potere. E nel rapporto con le donne questa sua natura si manifesta spesso nella forma più evidente.
18,00

Esiste un'alternativa al capitalismo? L'impresa democratica e l'attualità del marxismo

di Bruno Iossa

editore: Manifestolibri

pagine: 446

Questo libro si domanda se il crollo del sistema sovietico di pianificazione centralizzata abbia determinato la fine di ogni possibile alternativa al capitalismo o se, invece, esista ancora un modo di produzione, una forma di organizzazione sociale diversa che possa, prima o poi, sostituirlo. La risposta che il libro argomenta è che un'alternativa esiste ed è conforme al miglior pensiero marxista: è la gestione democratica delle imprese da parte di chi in esse lavora. Questa forma di organizzazione comporterebbe molti vantaggi: la fine del potere dei capitalisti, il potenziamento della democrazia politica, la riduzione della disoccupazione, la riduzione delle inflazioni, un miglioramento nella distribuzione del reddito e nella qualità della vita dei lavoratori. Tutto questo la letteratura economica ha ormai ampiamente argomentato e talora anche documentato. Si tratta di una rivoluzione possibile, che potrebbe essere realizzata in modo del tutto pacifico e attraverso gli strumenti della democrazia.
36,00

Identikit dei padri antichi. Sedici scrittori latini e cristiani

di Luca Canali

editore: Manifestolibri

pagine: 175

Un grande studioso e traduttore della "classicità" latina ci racconta, tra la fedeltà slorica e l'intuizione fantastica, i profili di alcuni dei più celebri scrittori della romanità. Plauto e Catullo, Lucrezio e Sallustio, Cicerone e Cesare, Virgilio e Orazio, Seneca, Petronio, Tacito, Persio, Giovenale, Svetonio e Paolo rivivono in questo libro grazie alla sapiente scrittura di Canali, che ne illumina la personalità, lo stile, i segreti, fuori dalle convenzioni accademiche e museali ma anche dalle forzature dell'attualità. Attraverso un gioco spregiudicato (quello appunto dell'identikit), ma che poggia su una rigorosa conoscenza dei testi e delle fonti, l'autore ci conduce a scoprire quali verità possibili si celino nelle parole e nelle vite di questi giganti della cultura classica.
22,00

Il lavoro di una donna

di Carla Casalini

editore: Manifestolibri

pagine: 222

Questo volume raccoglie trent'anni di ricerca giornalistica e di attenta riflessione sulle trasformazioni del lavoro in Italia e sui problemi che esse hanno comportato per la rappresentanza sindacale, l'organizzazione dei conflitti, la soggettività femminile e le conseguenze ambientali dello sviluppo industriale. A due anni dalla scomparsa di una giornalista-militante che ha attraversato le passioni e le contraddizioni della generazione che ha fatto il '68, questo libro raccoglie, ordinandoli, gli articoli che Carla Casalini ha pubblicato prevalentemente sul Manifesto. Vi si ritroverà uno sguardo personalissimo e originale, intransigentemente ostile a ogni catena gerarchica di comando e a ogni scorciatoia organizzativa volta ad aggirare la partecipazione democratica. Vi si leggerà anche un pezzo decisivo della storia del lavoro in Italia e delle sue soggettività in mutazione, intrecciata con l'emergere di nuove sensibilità e strumenti interpretativi femminili e femministi. Prefazione di Valentino Parlato e introduzione di Alessandra Mecozzi.
20,00

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