Mimesis
Giambattista Vico tra Barocco e Postmoderno
di Giuseppe Patella
editore: Mimesis
pagine: 150
Della cultura barocca, tutt'altro che buia e polverosa, Vico parla in modo insospettato alla sensibilità contemporanea, contribuendo a delineare i tratti di una nuova pratica culturale, basata sul potenziamento delle facoltà connettive come l'immaginazione, la memoria, l'ingegno, e di una nuova visione del sapere fondata sull'apporto paritetico delle diverse facoltà e discipline umane. È così - sostiene l'autore - che il pensiero barocco di Vico entra curiosamente in relazione con i nostri tempi postmoderni, gettando su di essi nuova luce e ricevendone contemporaneamente nuova attualità.
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Dispositivi e affetti. Le passioni tristi tra etica e pedagogia
editore: Mimesis
pagine: 113
Nell'attuale declino dell'istituzione scolastica gli autori di questo libro non vedono l'ennesima minaccia o un motivo di particolare apprensione, ma un'occasione per ripensare il senso etico dell'educazione. La via prescelta, una volta scartate le ormai inservibili opzioni umanistiche, disciplinari e tecnocratiche, è tra le più rischiose: far leva sugli enigmi della motivazione per addentrarsi nella selva degli affetti, quei "sommovimenti geologici del pensiero" (Proust) che nella loro imponderabile contingenza determinano la qualità della relazione educativa (quindi il suo svolgimento e il suo esito).
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Cos'è Capoeira. Tra danza e lotta: un'arte strumento di libertà
di Almir Das Areias
editore: Mimesis
pagine: 81
La capoeira è una disciplina tra lotta e danza, praticata nel corso dei secoli dagli schiavi africani in Brasile. In tempi più recenti ha conosciuto una grande diffusione in tutto il mondo, imponendosi come fenomeno culturale multietnico. Il libro ripercorre tutta la storia della capoeira e la sua evoluzione, a partire dalle sue origini nel Brasile schiavista, dove veniva repressa in quanto manifestazione della cultura "negra", fino ai giorni nostri. Il successo della capoeira, anche in Occidente, si deve non solo al suo fascino esotico, ma principalmente alla sua capacità di sublimare la violenza in arte, fino a delineare un vero e proprio stile di vita alternativo e libertario.
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Il culto degli astri tra gli Aztechi
di Yólotl González Tórres
editore: Mimesis
pagine: 149
La vita quotidiana degli aztechi era sottoposta in ogni suo aspetto alle credenze astrologiche. Tutte le divinità del mondo messicano erano strettamente connesse ai cicli dei pianeti e per mantenere l'ordine cosmico le popolazioni precolombiane pagavano un enorme contributo in sangue e sacrifici umani. A partire dai resoconti spagnoli del XVII secolo l'autore analizza l'insieme delle credenze e dei rituali degli Aztechi che concernevano gli astri in quanto divinità, o meglio, le divinità che avevano caratteristiche astrali. Oltre alla descrizione del Pantheon Azteco, con tutti i risvolti astrologici, il presente volume comprende mappa illustrata della grande ruota del calendario azteco, con la spiegazione di ciascun simbolo ivi prodotto.
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La biopolitica. Il potere sulla vita e la costituzione della soggettività
editore: Mimesis
pagine: 200
Oggi la politica deve farsi carico di un quesito: che cos'è la vita? La politica, allora, è biopolitica. La natura dell'uomo, infatti, è il suo oggetto, ovvero il dato biologico determina la politica del nostro tempo. Il potere moderno si delinea, al di là delle forme di governo con cui si rappresenta, come bio-potere, predisponendo il controllo della vita a livello biologico. Il volume definisce il valore dell'idea di biopolitica, muovendo dalla convinzione che, per quanto il concetto nell'ultimo decennio sia penetrato prepotentemente nel dibattito filosofico-politico, in realtà ancora resta molto da fare per una sua delucidazione concettuale.
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Razionalità espressiva. Scorekeeping: inferenzialismo, pratiche sociali e autonomia
di Raffaela Giovagnoli
editore: Mimesis
pagine: 127
Il presente volume è dedicato alla nozione di "razionalità espressiva" descritta sulla falsariga della teoria del filosofo statunitense Robert Brandom. Rielaborando la matrice espressiva dell'idealismo romantico, viene proposta una riflessione sulla natura del giudizio che deve superare le aporie del rappresentazionalismo per favorire una lettura del contenuto concettuale in termini inferenziali e sociali. In questo senso, le pratiche sociali ovvero discorsive (inferenzialmente articolate) conferiscono contenuto ad espressioni ed azioni secondo un vocabolario normativo, che - come suggeriscono Kant, Frege, Wittgenstein e Sellars - fornisce le norme dell'uso appropriato di asserzioni.
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Della transpassibilità
di Henri Maldiney
editore: Mimesis
pagine: 119
Henri Maldiney (Meursault, Cote d'Or, 1912) è uno dei maggiori pensatori francesi della seconda metà del Novecento
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Magia olimpica. Tre scritti per evocare entità angeliche
editore: Mimesis
pagine: 117
Gli Spiriti Olimpici erano considerati - fin dalla tarda antichità - come entità benigne vicine a Dio, intelligenze associate
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Faust e Marx. Metafore alchemiche e critica dell'economia politica. Satura inconclusiva non scientifica
di Luciano Parinetto
editore: Mimesis
pagine: 219
La figura di Faust è la condensazione della tradizione alchemica occidentale [...], intesa soprattutto nella grande prospettiva del dialettico rapporto uomo/natura. Un confronto, su questo tema, con Marx, mette in luce non solo la consonanza della concezione marxiana della natura con quella alchemica, ma permette anche di individuare, nell'alienazione economico/politica, la causa dell'attuale catastrofe nei rapporti uomo/natura. Il Marx che qui si confronta con gli alchimisti è quello che i chimici della politica hanno confinato in solaio. Si tratta, dunque, di un Marx volutamente inattuale che, proprio per questo, forse, ha, da alchimista, ancora qualche cosa da dire a chi non sia intossicato dai chimici della politica.
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Grimorio per scongiurare lo spirito di un luogo. Le formule e il racconto di un patto col diavolo
editore: Mimesis
pagine: 73
L'anonimo autore del presente manoscritto settecentesco - finora inedito - è un Faust tanto più autentico, quanto non sostenut
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Il neocristianesimo nelle riunioni religioso-filosofiche di Pietroburgo (1901-1903). Agli albori del dibattito modernista
di Paola Manfredi
editore: Mimesis
pagine: 209
Le Riunioni nacquero dalla volontà di un gruppo di scrittori e filosofi, tra cui Merezkovskij, Filosofov, Rozanov, Ternavcev e Miroljubov, nell'ambito di un più vasto movimento di rinnovamento spirituale di fine secolo: da un lato gli uomini di cultura si domandano se è possibile avviare un dialogo con una chiesa, quella ortodossa, da secoli sclerotizzata da un clero oscurantista e da uno schiacciante rapporto con il potere secolare, dall'altro il clero, almeno nei suoi rappresentanti più aperti, è in fermento, chiede il ripristino del patriarcato, l'abolizione del Santo Sinodo, simbolo della soggezione all'autocrazia zarista, nonché la convocazione di un concilio, il primo dopo Pietro il Grande.
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Il libro e la scrittura. Tra Hegel e Derrida
di Matteo Bonazzi
editore: Mimesis
pagine: 159
Il presente lavoro rilegge l'opera e il pensiero di Jacques Derrida in maniera inedita ricercando, nei testi in cui il pensatore francese affronta la pagina hegeliana, il segreto di quell'apertura etica che caratterizza la sua produzione più recente. Il volume si articola su tre livelli: l'interpretazione che Derrida dà di Hegel, il pensiero di Derrida, l'opera di Hegel. Dall'intreccio di queste tre voci prende forma quella domanda teoretica che, tra Hegel e Derrida, cerca di comprendere un pensatore con l'altro e, tra i due, quel noi che scrive su ciò che essi hanno detto.
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