Vita e pensiero
Problemi fondamentali dell'ontologia analitica
editore: Vita e pensiero
pagine: 272
La scienza del nostro tempo pone una serie di problemi ontologici: le questioni concernenti la natura delle sostanze, degli organismi, degli eventi, delle persone, il modo con cui tali sostanze sono situate nel tempo, in esso cambiano e permangono, il modo secondo il quale gli agenti producono un’azione o un evento è causa di un altro. Tali problemi sono attualmente indagati soprattutto mediante il metodo analitico.
Il presente volume costituisce un’introduzione rigorosa e completa ai temi principali trattati dall’ontologia analitica e li analizza in modo approfondito, discutendone criticamente le tesi ontologiche relative. Sia l’analisi sia la discussione sono condotte con metodo improntato alla esplicitazione rigorosa e argomentata delle varie posizioni alternative, senza che qualcuna di queste sia pregiudizialmente esclusa. Al contempo, sono forniti gli elementi e le considerazioni essenziali, per consentire di giungere, dopo l’esame delle varie prospettive e una loro calibrata comparazione, a un ponderato giudizio finale.
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Tipologia dei testi e tecniche espressive
editore: Vita e pensiero
pagine: 284
Il volume è articolato in due parti che si occupano rispettivamente della tipologia dei testi di viaggio e della tipologia della cronaca nei quotidiani. Viaggio immaginario e viaggio reale: i due filoni si manifestano in periodi diversi e in aree culturali con aspetti comuni e propri. Nella prima sezione, curata da Celestina Milani, vengono analizzati racconti di viaggio in cui il reale e il fantastico coesistono con tecniche narrative parallele; ma anche diari di viaggio in cui l’andare conta di più dell’osservare e del descrivere. Protagonisti sono pellegrini e mercanti nel Mediterraneo, spinti verso l’Oriente alla ricerca di luoghi santi o di nuovi mercati. Si osservano esotismo e metamorfosi di un genere testuale dalle tecniche espressive variegate. E ancora, ecco le cronache di viaggiatori del mondo anglosassone, di area germanica o di area francese verso paesi nuovi; il viaggio in Italia nel periodo romantico; il gusto del muoversi, dello scoprire e del rinnovarsi; stili diversi, strutture creative o quotidiane.
Nella seconda parte, a cura di Giovanni Gobber, la ricerca cambia prospettiva: dalle cronache di viaggio si passa al viaggio attraverso le cronache di quotidiani europei di lingue diverse. Si percorre la vicenda del ‘millennium bug’ nelle pagine dei giornali britannici; dalla stampa francese si traggono gli articoli sulle proteste degli agricoltori in difesa dei prodotti nazionali; la tragedia del sottomarino «Kursk» è seguita con lo sguardo dei giornalisti russi; dal confronto fra quotidiani dell’Austria, della Svizzera e della Germania emerge, nel cuore dell’Europa, il carattere pluricentrico della lingua tedesca. Gli articoli considerati, pur appartenendo al tipo del resoconto, presentano notevoli differenze riguardanti le tecniche espressive.
In tal modo, il volume pone all’attenzione del lettore un’ampia scelta di testi, caratterizzati da molteplici varietà, ciascuno dei quali risente non solo della modalità del genere, ma anche di una cultura collocata nel tempo e nello spazio. Si evidenziano così modalità differenti, articolazioni parallele, percorsi con modulazioni variate o interferite. Alcuni sono elementi transitori, altri restano per costruire le civiltà degli uomini.
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Apprendimento e insegnamento
Saggi sul metodo
editore: Vita e pensiero
pagine: 380
Un libro sui metodi di insegnamento o di apprendimento? La distinzione non è formale, in quanto l’evoluzione della teoria pedagogica ha condotto a un diverso paradigma, cioè al passaggio dalle forme di insegnamento centrate sui modelli della trasmissione (la lezione tradizionale) a quelle basate sui dinamismi dell’apprendimento.
In questo volume si è voluto accostare l’apprendimento al metodo, nelle sue diverse forme, per facilitare i processi di assimilazione dei soggetti, poiché non vi può essere apprendimento efficace se non si affrontano i contenuti con metodologie adeguate. Sono stati quindi messi in luce alcuni approcci metodologici che possono essere utilizzati sia dagli insegnanti, sia, soprattutto, dagli studenti: la lezione, nella pluralità delle forme che essa può assumere; la cooperazione, quale forma di miglioramento personale mediante le proposte del
cooperative learning; lo studio di caso; il problem solving; il metodo dialogico e quello ermeneutico. O ancora l’euristica, che consente all’apprendimento personale di ripercorrere le diverse fasi della conoscenza con un cammino complesso e non necessariamente lineare; e infine l’inventio, intesa come capacità del soggetto, insegnante e discente, di affrontare nuove realtà manifestando la competenza metodologica principale: inventare soluzioni adeguate per raggiungere il proprio scopo.
Si è voluto così offrire, alle istituzioni del sistema formativo e ai docenti, uno strumento che faccia il punto sulle modalità con le quali si organizzano i metodi oggi ritenuti proponibili e rilevanti per le attività curricolari.
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Il ciclo indissolubile
Pace, ambiente, sviluppo e libertà nell'equilibrio globale
di Grammenos Mastrojeni
editore: Vita e pensiero
pagine: 192
In questo volume l'autore intende superare due limiti di prospettiva assai diffusi nell'odierno dibattito sulla globalizzazion
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Etica trascendentale e intersoggettività
editore: Vita e pensiero
pagine: 556
Questo libro è stato scritto a più mani, ma con un intento teorico unitario e, in certo modo, controcorrente, perché difende, nelle cose di etica, la cifra speculativa della trascendentalità, da qualche tempo oggetto di attacchi molteplici in nome di una diffusa istanza ‘decostruzionistica’. La trascen-dentalità è, però, lo stesso che l’orizzonte della soggettività umana nella sua straordinaria capacità di riferirsi alla totalità delle cose. L’istanza decostruzionistica, cioè il progetto di ridurre la soggettività umana alla finitezza storico-empirica, non può, allora, che restare pura intenzione. Il nostro riferimento alla totalità, in effetti, non può né essere oltrepassato né soppresso: è la nostra stessa essenza.
Ne viene che qualsiasi discorso di etica deve essere riferito inevitabilmente alla trascendentalità. Come, appunto, qui si è fatto. S’intende, riferito in modo specifico: i discorsi di etica qui lo sono nel senso che hanno di mira uno scopo trascendentale (il bene) e un’origine trascendentale (la libertà).
Nell’eticità, comunque, la trascendentalità come scopo si incontra storicamente solo nell’esistenza umana: perciò l’eticità è originariamente una questione inter-soggettiva. La seconda parte del libro vi insiste a lungo, nella convinzione che la difesa della trascendentalità etica intersoggettiva è, nel contempo, difesa della trascendenza etica.
E tuttavia, che un essere trascendente voglia interagire con gli esseri umani può esser trattato, parlando en philosophe, tutt’al più come un che di conveniente, anche se sommamente gratificante per noi. In verità, solo qualcosa come una rivelazione può annunciarlo e garantirlo. Ora, un discorso rivelato non è un discorso filosofico, anche se da un discorso filosofico può essere invocato come proprio compimento. Da qui la discrezione, ma anche la predilezione con cui i temi di etica presenti in questo libro guardano in prospettiva al rivelato, e precisamente a ciò che Gesù di Nazareth ha rivelato.
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Il lavoro come fattore produttivo e come risorsa nella storia economica
editore: Vita e pensiero
pagine: 788
In questo volume sono raccolti gli Atti del Convegno della Società Italiana degli Storici dell’Economia, tenutosi a Roma nel novembre del 2000. Preceduti da un’articolata riflessione di Antimo Negri sul concetto di lavoro nella cultura storica ed economica dell’Occidente, i contributi sono raggruppati attorno a cinque nuclei tematici – mercato del lavoro e avviamento al lavoro; occupazione, salari e sviluppo economico; tecnologia, competenze e lavoro; impresa e organizzazione del lavoro; istituzioni del lavoro – scelti per proporre cinque chiavi di accesso e cinque percorsi di lettura rispetto a un tema fra i più importanti nell’odierna riflessione storico-economica.
I saggi qui contenuti presentano ampie visioni d’insieme e dettagliate ricostruzioni di singole realtà produttive e si estendono su un arco di tre secoli, dal tramonto dell’ancien régime, nel corso del Settecento, fino al primo scorcio del XXI secolo, restituendo così un quadro complessivo a volte frammentario, ma certamente vivido, per una materia tanto vasta quanto suscettibile di approcci molteplici e variegati.
Con questo volume la storia del lavoro come ambito di ricerca si colloca nel panorama degli studi storiografici con rinnovata centralità, e giunge a ottenere il rilievo che senza dubbio detiene nella storia che stiamo vivendo.
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Pugnae maioris imago. Intertestualità e rovesciamento nella seconda esade dell'Eneide
di Manzoni G. Enrico
editore: Vita e pensiero
pagine: 152
L'idea di un combattimento più grande si presenta alla mente di Enea durante gli scontri sotto le mura della città laurente: è
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Il testo lirico
Logica e forma di un tipo letterario
di Giuseppe Bernardelli
editore: Vita e pensiero
pagine: 320
Empiricamente, ognuno sa o ritiene di sapere che cosa sia una lirica. La nomenclatura in uso e l’esperienza della lettura lo orientano verso un settore abbastanza preciso della creazione letteraria, e questo può bastare. Quando si tenti tuttavia di precisare i contenuti essenziali della nozione, tutto si complica, perché l’appello ai testi che essa abbraccia rivela tensioni e differenze apparentemente inconciliabili. L’idea complessiva sembra sottrarsi a ogni definizione, e i tratti solitamente enfatizzati (la ‘musicalità’ e la ‘soggettività’ in particolare) si rivelano, oltre che insufficienti, tutt’altro che costanti. La lirica come genere, o come idea poetica, pare non avere contorni certi e definiti. Di fronte a questo dato paradossale e contraddittorio, il presente volume prova a dare qualche riposta: anzitutto, riprendendo la questione dalle origini e ricostruendo, sia pure per sommi capi, la storia intera dell’idea, dall’antichità a oggi; poi, ed è la parte maggiore del lavoro, illustrando la particolare ‘logica’ – o specifica economia enunciativa – che nella maggioranza dei casi sottende i testi collocati dalla tradizione e dalla coscienza comune sotto l’insegna della liricità. Da quella logica dipendono come conseguenze normali, ma non necessarie né esclusive, i tratti di superficie che solitamente si assumono nel tentativo di caratterizzare questo particolare tipo di comunicazione letteraria.
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La relazione d'incanto
Studi su cinema e ipnosi
di Ruggero Eugeni
editore: Vita e pensiero
pagine: 216
Come mai, a partire dal 1910 circa, il cinema appare una macchina ipnotica? Perché la situazione dello spettatore cinematografico viene letta alla luce della relazione magnetica, benché nella sala cinematografica non sia presente alcun ipnotizzatore? Il presente volume intende rispondere nella sua parte centrale a queste domande. Esso considera i luoghi e le situazioni di pratica del magnetismo e dell’ipnosi dal 1777 al 1922 e li analizza in quanto dispositivi di costruzione e orientamento di sguardi. Il passaggio dalla scena magnetica classica a quella moderna, che si svolge tra Otto e Novecento, fornisce una chiave di soluzione. La prima parte del testo inquadra i problemi di teoria e di metodo legati a una ricerca su cinema e ipnosi. La parte finale analizza un romanzo e due film e mette in luce alcune definizioni testuali della visione del film quale stato di ipnosi.
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Dentro e oltre i post-fordismi
Impresa e lavoro in mutamento tra analisi teorica e ricerca empirica
editore: Vita e pensiero
pagine: 384
Il post-fordismo è ormai da tempo al centro del dibattito sulle trasformazioni socio-economiche dei paesi avanzati. A esso vengono ricondotti fenomeni eterogenei, che oltrepassano il mondo della produzione e del lavoro chiamando in causa i più ampi assetti societari. Ciò che risalta è però l’incapacità di definire in modo preciso la direzione e i confini del mutamento in atto, e l’emergere di interpretazioni differenti. La crisi della mass production non sfocia infatti in una nuova one best way, come vorrebbero i sostenitori della teoria post-fordista, ma in più ‘vie di uscita’ le quali, come dimostrano i saggi contenuti in questa raccolta, si configurano in base alle caratteristiche dei contesti socio-istituzionali in cui i sistemi di produzione sono radicati, e alle strategie degli attori coinvolti (a cominciare dalle stesse imprese).
Avvalendosi del contributo di autorevoli esponenti del dibattito scientifico internazionale, il presente volume evidenzia le incertezze che il mutamento porta con sé, e che la teoria post-fordista – sfidata sul piano empirico nei suoi presupposti – non sembra in grado di illuminare adeguatamente. Vengono infatti sottolineati limiti e contraddizioni della stessa teoria, a partire dalle ambivalenze insite in alcuni dei suoi capisaldi – lo snellimento della produzione e delle strutture organizzative, l’appiattimento delle gerarchie, la flessibilizzazione del lavoro –, con importanti conseguenze sul piano sociale e individuale. È soprattutto la flessibilità – parola chiave del post-fordismo, acriticamente assunta come ‘via obbligata’ per la competitività delle imprese – a mostrare la sua ambiguità, laddove essa rischia di erodere una risorsa cruciale per il funzionamento del sistema economico: la fiducia, necessaria per muoversi in un’ottica di lungo periodo.
Senza riconoscere nel post-fordismo un paradigma unitario, si invita dunque il lettore a calarsi dentro i diversi post-fordismi, a soffermarsi sulle caratteristiche dei modelli produttivi realizzati, sulle forme di regolazione e distribuzione delle risorse (‘umane’ soprattutto) che li fondano, a indagare gli approcci emergenti fino a considerare l’ipotesi di un superamento della teoria post-fordista, riconoscendo la responsabilità di tutti i protagonisti di questa transizione dagli esiti ancora aperti.
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Chi vivrà?
Salute, economia, scelte sociali
di Victor Fuchs
editore: Vita e pensiero
pagine: 320
Chi vivrà?, si chiede Victor Fuchs in questo libro che è ormai un classico dell'economia sanitaria e affronta una delle questi
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