fbevnts Tutti i libri editi da Vita e pensiero - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 157
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Vita e pensiero

Rafael Alberti: l'esilio italiano

di Maira Negroni

editore: Vita e pensiero

pagine: 120

Il presente volume illustra la relazione che Rafael Alberti intrecciò con l’Italia durante il suo esilio nella penisola (1963-1977). Il libro contiene una biografia, che ripercorre gli episodi letterariamente e artisticamente salienti del periodo considerato, nonché un’analisi dei componimenti tratti da "Roma, peligro para caminantes" e "Canciones del Alto Valle del Aniene", due delle raccolte scritte da Alberti in Italia. Esse permettono di cogliere il cambiamento di tono e di temi della poesia albertiana rispetto alle precedenti raccolte composte in Argentina. Inoltre, sono stati riuniti e ordinati, sia cronologicamente sia tematicamente, gli interventi della critica italiana sulla produzione di Alberti.
Esaurito
8,00 €

La persona e i nomi dell'essere

Scritti di filosofia in onore di Virgilio Melchiorre

Autori vari

editore: Vita e pensiero

pagine: 1404

Esaurito
93,00 €

Azione e persona: le radici della prassi

editore: Vita e pensiero

pagine: 180

È antica sfida per la riflessione filosofica confrontarsi con l’enigma dell’azione, problematico luogo di frontiera in cui s’incontrano il naturale e lo storico, l’individuale e il collettivo, l’interiore e l’esteriore. Dinanzi a questo paradossale Giano bifronte, anche i filosofi hanno percorso vie diverse, non di rado antitetiche. Ripartire oggi dall’azione significa intercettare un antico dilemma, attraverso il quale è possibile rintracciare in forme nuove, meno divaricate e più dialogiche, il volto e la responsabilità dell’essere personale. Il presente volume intende riprendere alcune domande fondamentali intorno a questo tema, affidando la riflessione a studiosi di livello internazionale, che aprono prospettive di notevole rilievo, in un intreccio di percorsi storiografici e proposte speculative: l’eredità del pensiero antico e moderno è posta a confronto con il dibattito epistemologico più recente, la ricerca di fondamenti ontologici ed etici si apre ai temi del diritto e della storia. In tale contesto, interrogarsi sulle radici personali della prassi rappresenta un antidoto contro ogni forma di semplificazione epistemologica e, nello stesso tempo, porta in primo piano l’anomalia della condizione umana, costantemente in bilico tra il peso mortificante del patire e il coraggio instancabile dell’agire. È proprio attraverso l’azione che la persona umana restituisce al mondo più di quanto riceve, affidando al coraggio dell’iniziativa e alla gratuità della speranza il compito di riqualificare un’antropologia sospesa tra fattuale e progettuale, tra finitezza e infinito.
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14,00 €

Giuseppe Toniolo

Con videocassetta

 

editore: Vita e pensiero

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10,00 €

La consulenza educativa

Dimensione pedagogica della relazione d'aiuto

di Simeone Domenico

editore: Vita e pensiero

pagine: 248

Esaurito
19,00 €

Heidegger e Platone. Essere relazione differenza

di Andrea Le Moli

editore: Vita e pensiero

pagine: 284

Questo testo affronta una sorta di sfida: presentare l'interpretazione heideggeriana di Platone non semplicemente come il terreno di scontro su cui si consuma la presa di distanza del filosofo di Messkirch dalla tradizione classica, ma come un passaggio necessario alla stessa preparazione dell'"altro inizio del pensiero". Nella lettura che qui se ne offre, la rivendicazione heideggeriana della necessità di un "oltrepassamento della metafisica" verrebbe in realtà conquistata a partire dalla sostanziale conservazione di alcune categorie fondamentali del pensiero platonico, determinando così un vero e proprio "cortocircuito ermeneutico" tra l'esigenza di superare l'ontologia tradizionale e la sopravvivenza degli elementi centrali dell'ontologia platonica all'interno della riflessione heideggeriana.
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22,00 €

Elementi di endocrinologia

editore: Vita e pensiero

pagine: 132

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14,98 €

Una crisi annunciata?

L'inchiesta sulla produzione del Bureau international du travail (1920-1925)

di Mario Taccolini

editore: Vita e pensiero

pagine: 404

A partire dal 1920 il Bureau international du travail di Ginevra promosse un’ingente ricerca sulla produzione, articolata a livello internazionale. I risultati di questa indagine e l’eco dell’intenso dibattito che l’accompagnò furono pubblicati in cinque volumi con il titolo di Enquête sur la production. La cospicua mole di materiali documentari, raccolti per l’occasione e custoditi presso l’Archivio storico del Bureau, costituisce un’importante risorsa, un giacimento di documentazione, in parte edita e in gran parte inedita, rimasta per lo più inesplorata, soprattutto da parte degli studiosi italiani. Mario Taccolini ha analizzato questa fonte con l’obiettivo, quanto mai auspicabile nell’odierna congiuntura storica, di contribuire alla realizzazione di una storia economica e sociale d’Europa. Ciò ha consentito di gettare nuova luce sulle condizioni di vita, i comportamenti, le scelte e le dinamiche d’azione dei soggetti istituzionali, e in particolare dei lavoratori, delle loro associazioni, degli enti costituiti per il miglioramento e la tutela della loro partecipazione al processo produttivo. Ne risulta una migliore valutazione complessiva della struttura e dell’evoluzione dell’economia europea e mondiale, in cui si evidenzia il progressivo sorgere di ‘crisi parallele’ nei diversi ambiti della produzione, preludio all’ormai imminente crisi, che dal 1929 avrebbe stravolto gli equilibri economici mondiali. Particolare attenzione è stata rivolta alle problematiche del lavoro, approfondendo gli esiti dell’Enquête sulla realtà italiana in una stagione nella quale si ricapitolarono le contraddizioni di un sistema economico mondiale ancora non dominato, né dominabile, nei suoi sviluppi nuovi e imprevedibili.
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30,00 €

Dimensioni della didattica

Tra riflessione e progettualità

di Renza Cerri

editore: Vita e pensiero

pagine: 168

Nel momento stesso in cui il sapere didattico consolida il suo impegno di interpretazione e invenzione - al crocevia di universo culturale, progetto educativo e strategie di apprendimento - registra la frequente discrasia tra le categorie che lo sostengono. La didattica, pertanto, nel radicarsi con sempre maggiore chiarezza al suo statuto epistemologico, deve meglio attrezzarsi per rispondere alle domande di educazione, formazione, istruzione, che provengono dai sempre nuovi percorsi, anche non formali, del processo di insegnamento/apprendimento. La tendenza a privilegiare una professionalità educativa fortemente centrata sulle ‘pratiche’ richiede di essere equilibrata con la competenza riflessiva, con l’attrezzatura euristica e concettuale capace di sostenere l’esercizio del ‘ragionare pedagogico’ all’interno di ogni prassi didattica. Questo volume intende offrire alcune coordinate specifiche per una lettura più puntuale e al contempo sistemicamente strutturata della questione educativa. Ciò attraverso il tentativo di orientare alla costante interazione del momento operativo con quello riflessivo, di soffermarsi su spazi finora poco attraversati con sguardo didattico, di collegare la ricerca pedagogico/didattica con la complessità di dati e interpretazioni prodotti dalle altre scienze dell’educazione, di proporre alcune ‘contaminazioni metodologiche’ in contesti non consueti. Sempre tenendo ferma l’attenzione sulla dinamica della relazione fra gli attori del processo formativo. In prospettiva, si fa strada la consapevolezza che ai livelli più elevati della formazione - l’Università in particolare - compete una precisa responsabilità in questa direzione di senso: nell’ambito della ricerca, dell’organizzazione, delle strategie d’insegnamento.
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14,00 €

La pedagogia sperimentale di Raymond Buyse

Ricerca educativa tra orientamenti culturali e attese sociali

di Katia Montalbetti

editore: Vita e pensiero

pagine: 348

Il rapporto complesso ma essenziale tra scienza e valori costituisce l’orizzonte problematico nel quale cogliere il contributo di Raymond Buyse. L’apertura alla dimensione scientifica del discorso pedagogico, unita all’attenta considerazione di quella axiologica, qualificano il pensiero e l’opera dello studioso belga. Consapevole dell’inadeguatezza della mera speculazione teorica di fronte alla complessità dell’educazione, egli indica l’osservazione della pratica educativa come condizione essenziale, complementare alla prima, per elaborare modelli interpretativi pertinenti e validi. Tale esigenza motiva l’interesse per l’impiego del metodo sperimentale, il quale va però modulato in relazione alla specificità del discorso educativo, attinente per sua natura alla sfera non solo dell’essere ma anche del dover essere. Nell’espressione «Tayloriser l’instruction pour valoriser l’éducation» Buyse sintetizza l’ideale che l’applicazione di metodologie empirico-sperimentali sia funzionale al conseguimento dell’umanizzazione del soggetto, meta finale del processo educativo, indicando così una possibile ricomposizione dell’erronea antitesi tra discorso pedagogico e sperimentale. La ricerca condotta da Katia Montalbetti in questo volume delinea le principali coordinate del contesto storico, sociale, culturale e scientifico nel quale ha origine e si sviluppa l’opera di Buyse e ne propone un’analisi articolata e organica. Risaltano da ciò contributi diretti e indiretti alla comprensione e maturazione di alcune questioni nodali per la riflessione pedagogica ed educativa attuale: il rapporto fra dimensione scientifica e axiologica nella costruzione del discorso sull’educazione e nella ricerca in campo educativo; la relazione fra teoria e prassi; il binomio formazione-ricerca, con particolare riguardo al profilo professionale di quanti operano nell’ambito educativo e pedagogico.
Esaurito
26,00 €

Studi su Vigilio di Trento

di Luigi F. Pizzolato

editore: Vita e pensiero

pagine: 252

Si presenta in questo volume una serie di studi dedicati a Vigilio di Trento, accomunati da una attenzione privilegiata alle fonti letterarie, e soprattutto ai testi delle sue due cosiddette epistole. Sulla base d’una attenta analisi filologica dei testi, si è cercato di stabilire innanzitutto, nella maniera più completa possibile, il retroterra culturale (classico, biblico ed ecclesiastico) di una personalità non ancora studiata sotto questo profilo e liquidata, forse troppo frettolosamente, come di scarso rilievo culturale. Poi, l’analisi della concezione del martirio, che discende dai due testi, è strettamente connessa con la sottostante visione dell’evangelizzazione e pastorale in genere, che motiva e spiega le modalità della testimonianza martiriale stessa. Il capitolo su Vigilio scrittore rappresenta il primo tentativo di giudizio letterario complessivo sul ‘modus scribendi’ di Vigilio e, più latamente, sulla sua concezione espressiva. Un’attenzione specifica è riservata al testo dei due documenti letterari vigiliani, presentati secondo le loro linee compositive e analizzati nel loro dettato; di essi si offrono non poche proposte di lettura discordanti dalle edizioni oggi in uso, e si dà una nuova versione corredata di un commentario analitico. L’esito di queste ricerche sembra offrire di Vigilio una visione sicuramente più completa e complessa; permette di inserirlo in un circuito culturale e pastorale aperto e dialogante, ben lontano da quella semplificante posizione contrappositiva che ci si attenderebbe da un ambiente e da un’epoca che parevano destinati a favorire chiusure e separatismi.
Esaurito
24,00 €

Libri, biblioteche e cultura nell'Italia del Cinque e Seicento

editore: Vita e pensiero

pagine: 474

La fioritura della cultura italiana si è arrestata con il Rinascimento? Ciò che segue fu a lungo solo una cultura clericale riducibile alla formula della «Controriforma»? Come accostarsi a tale ambito di studi, al di là dei luoghi comuni più schematici? Le ricerche riunite in questo volume, frutto dell’opera di un gruppo di esperti in diversi settori e discipline (dalla storia istituzionale a quella culturale, dalla letteratura alla linguistica, dalla bibliografia alla storia delle biblioteche), tentano di rispondere a interrogativi che restano cruciali per la comprensione della nostra identità ‘italiana’. I libri sono stati, infatti, un veicolo potente per la circolazione delle idee e delle conoscenze all’inizio dell’età moderna. Non solo i libri in quanto prodotto di una scelta intellettuale, esito di operazioni tecnologiche e di una impresa economica, in ambito di divulgazione editoriale, ma proprio in quanto deposito privilegiato della memoria. Come tali, li vediamo raccogliersi nelle biblioteche, nelle collezioni di testi, piccole e grandi, di singoli individui e di istituzioni prestigiose. Prima ancora, i libri hanno suscitato domande, stimolato la ricerca; si sono incontrati con gli interessi e le curiosità dei loro autori e di fruitori sempre diversi. In questo dinamismo, la capacità dei libri di edificare cultura non si è bloccata con la fine della stagione rinascimentale; piuttosto, ha assunto nuove forme e nuovi linguaggi che caratterizzano, con un timbro specifico, l’età della Controriforma e del Barocco.
Esaurito
32,00 €

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