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Einaudi: Einaudi. Passaggi

Grandi e inutili. Le grandi opere in Italia

di Antonio Fraschilla

editore: Einaudi

pagine: 174

Governi, Regioni e Comuni hanno sprecato miliardi per realizzare infrastrutture e opere troppo grandi, troppo costose da gestire, di nessuna utilità per le comunità. Se gli stessi soldi fossero stati risparmiati, oggi non ci sarebbe alcun problema a garantire la cassa integrazione a un milione di operai a rischio povertà. E invece almeno 10 miliardi di euro sono stati gettati al vento per costruire ospedali diventati pascoli per le capre, ponti avveniristici che nessuno attraversa, impianti sportivi in piena campagna. In questo viaggio attraverso lo spreco s'incontrano anche grandi opere commissionate a star mondiali dell'architettura costate decine di milioni di euro delle quali però i cittadini non sanno che farsene. Nell'elenco delle spese inutili sono immancabili le incompiute, piccole e grandi, vere e proprie colate di cemento che hanno sfregiato spazi verdi senza alcun vantaggio per il territorio. Solo una grande bruttezza. Ma chi ha guadagnato dallo spreco? Quante e quali sono le cattedrali nel deserto? E quanto ci sono costate?
17,00

Anime belle. Il coraggio e la coscienza di uomini comuni in tempi difficili

di Press Eyal

editore: Einaudi

pagine: VIII-215

Un capitano della polizia svizzera che, nel 1938, si rifiuta di applicare una legge che impedisce l'ingresso nel suo paese ai
19,00

La vocazione della psiche. Undici terapeuti si raccontano

editore: Einaudi

pagine: XIX-199

Undici analisti e psicoterapeuti ripercorrono la propria esperienza professionale e di vita intorno alla domanda posta da Nico
19,00

L'oro nel piatto. Valore e valori del cibo

editore: Einaudi

pagine: 192

Sprecare significa gettare il cibo nella spazzatura ma anche mangiare cibo spazzatura: il primo nuoce alla salute dell'uomo, il secondo danneggia la salute della natura. Entrambe sono legate fra loro, come al rapporto ambiente-uomo, risorse-consumi, ecologia-economia. Relazioni viziate, da cambiare. Non solo con la filosofia del cibo lento, della filiera corta, del chilometro zero. Onde corte, che increspano il mare in superficie. Senza però modificare le grandi correnti. Per nutrire il pianeta, l'unica strada è ridare valore al cibo. Ma quale cibo? Quello medio, né troppo basso né troppo alto. Un percorso che diventa un viaggio nei luoghi dove passa il cibo medio: dallo studio agricolo al mercato ortofrutticolo, dall'industria alimentare al supermercato, dal parco tematico all'esposizione universale. Per arrivare alla scuola: un (p)assaggio fondamentale. L'educazione alimentare serve a comprendere il valore del cibo, imparando a fruire invece che consumare, a evitare gli sprechi e i falsi miti degli spadellatori televisivi.
18,00

Stato di crisi

editore: Einaudi

pagine: 198

Oggi la crisi è al centro del dibattito pubblico. Nel tentativo di analizzarne le cause e ipotizzarne le conseguenze sul lungo periodo, siamo portati a paragonarla alla Grande Depressione. Ma c'è una differenza cruciale che distingue il malessere attuale dalla crisi degli anni Trenta: non abbiamo più fiducia nella capacità dello Stato di risolvere la situazione e individuare una via d'uscita. Nel mondo sempre più globalizzato, agli Stati nazionali è stato sottratto gran parte del potere di agire. E, poiché molti dei problemi da fronteggiare nascono a livello sovranazionale, l'entità delle forze a disposizione degli stati-nazione non è sufficiente per venirne a capo. Questo divorzio tra potere e politica produce un nuovo tipo di paralisi: indebolisce l'attività d'intervento e riduce la fiducia collettiva nella capacità dei governi di mantenere le loro promesse. L'impotenza degli esecutivi accresce il cinismo e il sospetto dei cittadini, innescando una triplice crisi: della democrazia rappresentativa, della fiducia nella politica e della sovranità dello Stato.
18,00

Tecnobarocco. Tecnologie inutili e altri disastri

di Mario Tozzi

editore: Einaudi

pagine: 192

La tecnologia del terzo millennio non aiuta gli uomini a migliorare la loro esistenza né a ridurre gli impatti sul pianeta. Non è semplice, né utile e nemmeno educativa. Essa, totalmente slegata dalla radice scientifica, è, invece, fine a se stessa, "barocca", dannosa e insostenibile da un punto di vista ambientale. Viene spesso usata per rimediare ai danni perpetrati da una tecnologia precedente, incrementa i profitti basati sui bisogni indotti, accelera l'obsolescenza di oggetti e macchine, è costosa, fa perdere tempo. Attraverso molti esempi Mario Tozzi dimostra l'inutilità di bizzarri marchingegni che riteniamo indispensabili e di cui potremmo fare a meno. D'altro canto, egli sottolinea l'utilità di quella tecnologia semplice che ha rappresentato un vero miglioramento nelle condizioni della vita degli uomini senza compromettere l'ecosistema Terra.
18,00

Nostro Onore. Una donna magistrato contro la mafia

editore: Einaudi

pagine: VIII-207

Marzia Sabella studiava per diventare notaio, senza però "immaginare che avrebbero sventrato autostrade e quartieri, senza pre
18,00

L'impresa responsabile. Un'intervista su Adriano Olivetti

di Luciano Gallino

editore: Einaudi

pagine: 163

Un'impresa capace di creare profitto non solo per gratificare gli azionisti, ma anche per produrre benessere, sicurezza e bellezza, per chi vi lavora come per la comunità che la ospita: Olivetti è stato un imprenditore e un uomo di cultura in straordinario anticipo sui propri tempi. A più di cinquant'anni dalla sua morte, le idee di Olivetti - sul ruolo dell'industria, sulle funzioni dello stato sociale, sul rapporto tra impresa e territorio -, continuano a sembrare in aperto contrasto con quanto si pratica e si scrive. Per cercare di comprendere (e di colmare) questa discrepanza, Luciano Gallino, che a Ivrea ha lavorato diversi anni come ricercatore, torna a riflettere su quell'idea di "impresa responsabile" che Olivetti cercava, giorno per giorno, di mettere in pratica nei suoi stabilimenti e uffici. Gallino è stato assunto da Olivetti nel 1955 e ha potuto cosí conoscere da vicino, a Ivrea, come questi pensava e operava nel quotidiano impegno di capo d'industria, e al tempo stesso, di pensatore politico, editore, promotore di piani territoriali. Questa intervista, pubblicata da Edizioni Comunità nel 2001, viene presentata qui riveduta, e con l'aggiunta di una nuova Prefazione. Gallino, sollecitato da Paolo Ceri, ricostruisce, senza alcun intento agiografico, la storia di un percorso umano, filosofico ed economico che continua a sfidare, per modernità e lungimiranza, il nostro presente.
16,50

I talenti delle donne. L'intelligenza femminile al lavoro

di Anna Simone

editore: Einaudi

pagine: 169

Questo libro prende le mosse da un desiderio e da una necessità. Il desiderio è quello di intersecare più voci di donne piene di talento e di passione per quel che fanno - donne spesso assai diverse tra loro - con una narrazione che cerca di leggere le trasformazioni del presente evitando il più possibile la retorica della vittimizzazione o, al contrario, l'esaltazione di un femminile da cui estrarre solo plusvalore economico. Tra storie di vita e pensieri, ventuno donne autorevoli raccontano il proprio percorso, per dimostrare quanto le loro singole biografie, le loro esperienze e le loro scelte siano irriducibili alle narrazioni di superficie che, per fortuna o per sfortuna, a seconda delle circostanze, toccano l'universo femminile. Uno sforzo necessario, si diceva, un mosaico di testimonianze, casi esemplari e riflessioni di ampio respiro - dai rapporti di potere al mondo del lavoro, dal "gender gap" alla leadership - per dimostrare come possa essere possibile, nonostante tutto, per passione e per talento, riuscire a fare ciò che si desidera anche se si è donne.
17,00

Lavorare manca. La crisi vista dal basso

editore: Einaudi

Cosa succede se proviamo a osservare la crisi rinunciando al consueto punto di vista, se proviamo a inquadrarla ad altezza di
19,00

Produzione intelligente. Un viaggio nelle nuove fabbriche

di Berta giuseppe

editore: Einaudi

pagine: 158

Sul futuro dell'Italia industriale ci si è molto interrogati, anche prima che la crisi economica mordesse la carne viva delle
16,50 15,68

Creduli e credenti. Il declino dello Stato e Chiesa come questione di fede

di Ventura marco

editore: Einaudi

Nei tre decenni trascorsi dall'Accordo di Villa Madama del 18 febbraio 1984 e dall'intesa coi valdesi firmata tre giorni dopo,
18,00

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