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Il Nuovo Melangolo: Nugae

Cinque amori alle Cinque Terre

di Mario Gennari

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 236

"Le Cinque Terre! ... Sono cinque mondi... Che raccolgono tante storie, tanti amori. Uno diverso dall'altro, come differenti sono gli uomini e i loro modi di sentire. S'incontrano, si trovano senza neppure cercarsi e poi vivono le loro storie..."
10,00

Consolazione alla moglie

di Plutarco

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 46

È una commovente e bellissima lettera quella che Plutarco scrive alla moglie per la morte della loro bambina di due anni. Questo breve ma intenso scritto è entrato a far parte delle opere morali del grande filosofo e biografo greco, e si distingue sia per dignità letteraria che per il suo alto valore di testimonianza. Nell'antichità la consolazione era considerata un vero e proprio genere, il cui fine era quello di far conquistare la tranquillità dell'anima; Plutarco rielabora questo genere con notevole originalità, affrontando temi quali l'amore per i figli, la brevità dell'esistenza e la serenità di fronte alla morte, vista come evento ineluttabile nell'ordine della natura.
7,00

Il mal sano

di Michel Serres

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 120

10,00

Saggio sull'arte di strisciare ad uso dei Cortigiani

di Paul H. T. d' Holbach

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 26

"Un buon cortigiano non deve mai avere un opinione personale, ma solamente quella del padrone o del ministro... Un buon cortigiano non deve mai avere ragione, non è in nessun caso autorizzato ad essere più brillante del suo padrone... deve tenere ben presente che il Sovrano e più in generale l'uomo che sta al comando non ha mai torto. [...] La nobile arte del cortigiano, l'oggetto essenziale della sua cura, consiste nel tenersi informato sulle passioni e i vizi del padrone... Gli piacciono le donne? Bisogna procurargliene. E devoto? Bisogna diventarlo o fare l'ipocrita. È di temperamento ombroso? Bisogna instillargli sospetti riguardo a tutti coloro che lo circondano."
4,00

Gesù l'ebreo

di Lou Andreas-Salomé

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 46

Lou Andreas-Salomé (1861-1937), affascinante figura di intellettuale, tedesca di origine russa, frequentò intensamente le avanguardie culturali del suo tempo, stabilendo legami profondi con Nietsche, Rilke e Freud, del quale divenne una fervente seguace. La sua produzione poetica, letteraria e scientifica consta di venti volumi e più di cento tra articoli e saggi.
8,00

Il mondo di Sergio Romano

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 132

Il libro contiene una raccolta di scritti in onore di Sergio Romano, in occasione del suo 70° compleanno. All'inizio un messaggio del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sottolinea come Romano "è diventato un opinion maker di indubbio prestigio, riconosciuto come tale per la cura che ha sempre posto nella ricostruzione informata e colta dei termini di ogni questione, sia di attualità sia di sapore storico". Arrigo Levi tratteggia i caratteri di Romano giornalista, Salvatore Veca, prendendo spunto dal saggio "Libera Chiesa. Libero Stato?", spiega in Romano "la tensione fra impegno del partecipante e distacco dell'osservatore". Su Romano "storico" si soffermano Silvio Beretta e Arianna Arisi Rota, mentre Giampaolo Calchi Movati interpreta il Romano commentatore e studioso di relazioni internazionali.
10,00

In difesa dell'eutanasia. Stoici. Seneca. Hume. Nietzsche

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 61

Da qualche tempo a questa parte, nel gergo giornalistico e televisivo di molti "intellettuali mediatici", laici e cattolici, del nostro Paese, la parola eutanasia è diventata una parola impronunciabile: quasi che colui che osa pronunciarla commetta un peccato mortale, un crimine e sia destinato, in ogni caso, alle fiamme dell'inferno. Eppure, per oltre duemila anni, ha conservato l'originario significato che ben conoscono quanti hanno ancora una qualche familiarità con il greco antico: morte felice, serena, dolce e, in ogni caso, nobile e razionale, in quanto morte a cui si espone il saggio "per la patria e per gli amici e nel caso in cui sia vittima di dolori acuti o di menomazioni o di malattie incurabili" (Diogene Laerzio, Vite dei filosofi, VII, 130).
9,00

Non vi dimenticherò mai, bambini miei di Auschwitz

di Denise Holstein

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 142

Per mezzo secolo sono rimasta in silenzio. Non volevo somigliare a quei soldati di Verdun che irritavano i giovani con i racconti della loro guerra. Tuttavia sul mio braccio, in quel punto, c'era sempre il tatuaggio: A 16727. Il numero di matricola di Auschwitz. Auschwitz-Birkenau per l'esattezza. È il nome di quell'acquitrino polacco dove fu costruito il peggiore tra i campi di sterminio. Con la camera a gas e il forno crematorio. Io tornai. I bambini con i quali sono partita, loro, duecento piccoli orfani ebrei, non tornarono, furono gassati subito dopo il loro arrivo al campo, erano troppo giovani per lavorare. Io avevo diciassette anni. I miei genitori non hanno fatto ritorno dalla deportazione. Papà aveva cinquantatre anni, mamma ne aveva quarantuno. Agli occhi dei tedeschi erano troppo vecchi.
10,00

Il calcio è poesia

 

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 201

Nell'anno dei mondiali di calcio, questa antologia raccoglie le più belle poesie italiane dedicate a quello che è sicuramente
10,00

Le donne di Rimbaud

di Jean-Luc Steinmetz

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 126

"Le donne di Rimbaud" affronta un tema solitamente lasciato in ombra dalle numerose biografie del poeta: quello del suo rapporto col sesso femminile, rapporto spesso negato alla luce della sua omosessualità. Infatti né le donne, né l'inclinazione affettiva verso di esse sono mancate nella vita e nella psicologia di Rimbaud, secondo quanto più volte testimoniato dalla sua stessa poesia: a partire dalle probabili infatuazioni della prima adolescenza, passando per il rapporto con l'etiope Mariam, per finire con la donna "suora di carità", come egli stesso già l'aveva immaginata nella sua precoce produzione poetica e quale sarà infine per lui impersonata, fin sul suo letto di morte, dalla sorella Isabelle.
8,00

Adescamenti. Nietzsche e la parola di Dioniso

di Nicolò Barile

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 94

"Nietzsche ci invita, anzi ci impone o meglio pone come condizione del seguirlo il seguire noi stessi; nessuno che, seguendo altri, si trattasse pure di Nietzsche, non segua se stesso, può sostenere di seguire Nietzsche, chi segue "fedelmente" se stesso incontra Nietzsche sul proprio cammino." (dall'introduzione dell'autore)
8,00

Elenco analitico dei cornuti

di Charles Fourier

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 63

"E ci trovate da ridere? Tutti questi uomini ingannati, sbeffeggiati, disonorati, scherniti, calunniati, feriti, traditi. Straziati, a volte consenzienti, ma sempre ridicolizzati, cornuti, cornificati, becchi ... Sì. Inutile negarlo. Questa raccolta di settantacinque schizzi di cornuti (cui si aggiungono i cinque titoli non commentati, che lasciano briglia sciolta all'immaginazione) è francamente uno spasso. Iniziato probabilmente verso il 1808, il testo non fu mai pubblicato durante la vita dell'autore, e i discepoli di Fourier, non molto inclini al riso, lo pubblicarono nel 1856, ma in una versione tronca." (Roman Pehel)
6,50

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