Il Nuovo Melangolo: Opuscula
Piccola metafisica dell'omicidio
di Eliette Abécassis
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 82
Come racconta la Bibbia, la storia dell'uomo inizia con un delitto, con un fratricidio; lo stesso dicasi per la storia di Roma; l'omicidio di un singolo così come l'assassinio di massa rappresentano la più evidente manifestazione del male nel mondo, della sua dura, ma non evitabile realtà. Nei secoli teologia, filosofia, storiografia hanno cercato di comprenderne l'origine e il senso, ma così facendo, hanno cercato di giustificarlo, divenendo in tal modo complici del male stesso. Di fronte al più noto genocidio che l'umanità ha perpetrato, la Shoah, l'autrice cerca di chiarire le radici del male, riconducendole a tre principii: scissione, comprensione, contagio; ma indica anche gli antidoti possibili nella politica, nella giustizia e nell'arte.
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Il passaggio estetico. Saggi kantiani
di Fabrizio Desideri
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 230
Un'acuta rilettura dell'estetica di Kant, che vede nella "Critica della facoltà di giudizio" la più attuale tra le sue opere. Tale attualità riguarda il modo con cui Kant affronta l'"immenso abisso" che divide l'ambito teoretico-conoscitivo della filosofia da quello etico-pratico. Come superare l'impasse? Come non rimanere paralizzati dalla fascinosa potenza di tale immagine? Come non rassegnarsi ad una scissione tra l'agire e il conoscere, tra l'essere cittadini del mondo e investigatori del cosmo? La mossa kantiana sta, per l'autore, nel convertire l'immagine dell'abisso nel problema di attraversare comunque il confine che separa i due ambiti. Alla libertà e alla contingenza del giudicare riflettente spetta l'attraversamento del confine.
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Il diritto alla filosofia dal punto di vista cosmopolitico
di Jacques Derrida
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 54
Jacques Derrida si interroga su una certa internazionalizzazione in corso della filosofia, del suo insegnamento come delle sue pratiche, ricerche o esperienze. Quali sono a questo riguardo le responsabilità di ogni filosofo, attraverso la sua lingua, la sua tradizione, la sua nazionalità? Appare indispensabile una riflessione sulla filosofia, e in particolar modo sulla filosofia del diritto che fonda istituzioni quali l'ONU, l'UNESCO, etc. Derrida inscrive le sue riflessioni preliminari sotto il segno di un testo celebre e singolarmente "attuale" di Kant (Idea per una storia universale dal punto di vista cosmopolitico, 1784), che richiede al contempo il rispetto, la rilettura e alcune domande.
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L'orizzonte dell'eternità. La musica romantica
di Paolo Repetto
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 238
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Sentiero e metodo. Sulla fenomenologia ermeneutica del pensiero della storia dell'essere
di Friedrich-Wilhelm von Herrmann
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 72
Nella sua interpretazione del pensiero heideggeriano, l'autore sottolinea come il sentiero percorso dal filosofo sia stato un cammino accidentato, non privo di difficoltà e di rischi, compreso quello di condurre il viandante in un vicolo cieco, o di trovarsi nell'oscurità di una selva. Ma a questi pericoli Heidegger ha potuto via via sottrarsi restando fedele all'originaria opzione ermeneutica.
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Ermeneutica e filosofia. Introduzione al pensiero ebraico medioevale (secoli XII-XIV)
di Roberto Gatti
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 227
Questo volume si rivolge a due specie di lettori: a quanti sono interessati a una ricostruzione storica delle linee fondamentali del dibattito ermeneutico presente negli autori più significativi della filosofia ebraica medioevale; e a quanti sono interessati al definirsi di una teoria ermeneutica che nel complesso è distante dalla nostra odierna "sensibilità ermeneutica".
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Il fantasma dell'Opera. Benjamin, Adorno e le aporie dell'arte contemporanea
di Fabrizio Desideri
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 184
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L'«errore filosofico» di Martin Heidegger
di Angelino Carlo
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 55
"L'errore filosofico di M. Heidegger" affonda le sue radici nella presupposizione della verità da cui, fin dalle sue origini, ha preso le mosse il progetto di una comprensione e interpretazione dell'Essere a partire dal tempo. Ogni filosofia, al suo inizio e alla sua fine, non fa che dispiegare il proprio presupposto. Infatti il presupposto della filosofia non è qualcosa che sta prima e al di fuori di essa, e che entra in gioco di tanto in tanto, e possibilmente in modo occulto. E', anzi, l'apertura dell'Intero stesso, proprio ciò che c'è da principio, costantemente, fino alla fine e che permane nel dispiegamento.
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L'essere, che può essere compreso, è linguaggio. «Omaggio a H. G. Gadamer»
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 128
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